Bonus figli disabili in pagamento, ma i soldi non bastano?

Bonus figli disabili: soldi in esaurimento? Vediamo insieme cosa succede e cosa dice l’INPS sul pagamento del sussidio.
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21/3/23

Alcuni utenti hanno ricevuto informazioni poco promettenti sul bonus figli disabili e si sono a dir poco allarmati. In particolare, sembrerebbe che le risorse messe a disposizione per il bonus per figli disabili sono in esaurimento e che quindi non tutti i destinatari riceveranno il pagamento bonus figli disabili dovuto. In questo articolo analizziamo la situazione e ricordiamo anche le date elaborate dall’INPS per l’erogazione del contributo (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Bonus figli disabili: cosa sta succedendo?

Siamo entrati nella settimana di pagamento bonus figli disabili, previsto per ben tre date nella prima settimana di agosto 2022.

Ma prima di ricordare i dettagli, vorremmo discutere di alcuni avvenimenti recenti, che coinvolgono proprio i genitori destinatari del beneficio.

Sembrerebbe infatti, che molti utenti in attesa del bonus figli disabili siano stati allarmati da una serie di email ricevute dall’INPS in merito all’erogazione del sussidio. In queste email l’Istituto avrebbe parlato di fondi in esarimento, fondi esauriti o fondi in attesa di rifinanziamento.

Ovviamente, è seguita una scia di preoccupazione per tutti coloro che stanno aspettando il contributo per figli con disabilità. Alcuni hanno cominciato a chiedersi: “forse i soldi non bastano?”

Finora, non si può né smentire né confermare questa notizia. Tuttavia, ci sentiamo in dovere di rassicurare chi si è giustamente allarmato, dicendo che le comunicazioni su cui bisogna contare sono sempre quelle ufficiali.

Quindi, visto che non sono arrivate circolari o comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito INPS, non c’è motivo di fasciarsi la testa prima di rompersela.

Adesso, sperando di aver fornito un po’ di conforto a chi era preoccupato da questa situazione, ricordiamo quali date sono state invece annunciate dall’Istituto per il bonus figli disabili di questo mese.

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Bonus figli disabili: date INPS

Come dicevamo, le informazioni che generalmente devono essere considerate vere e affidabili sono quelle annunciate sul sito ufficiale dell’INPS.

In ogni caso, in attesa di conferma o smentita su queste news a dir poco allarmanti, facciamo un riepilogo delle date elaborate dall’Istituto di previdenza sociale per il bonus figli disabili.

Dunque, per il mese di agosto l’INPS ha comunicato tre date di pagamento del sussidio ai genitori che ne hanno diritto. In particolare, queste sono:

  • oggi, mercoledì 3 agosto 2022;
  • domani, giovedì 4 agosto 2022;
  • martedì 9 agosto 2022.

Ci teniamo a specificare che le date di pagamento cambiano da persona a persona. Quindi, se per caso non trovi l’importo del bonus figli disabili nelle date appena descritte, niente panico. È possibile che riceverai la somma spettante in giorni diversi.

E a proposito di importi, vediamo quali sono nel prossimo paragrafo.

Prima di continuare la tua lettura, dai un’occhiata all’ultimo video di “Redazione The Wam” sul pagamento del Rdc di agosto in anticipo e la possibilità di stipendi più alti.

Bonus figli disabili: importi e decadenza del sussidio

Come sicuramente ricorderai, il bonus figli disabili è un contributo mensile introdotto con il Decreto n. 285/2021 a favore di genitori disoccupati o monoreddito, appartenenti a un nucleo familiare monoparentale, che hanno uno o più figli con un’invalidità non inferiore al 60%.

A seconda dei casi, l’importo può corrispondere a un minimo di 150 euro a un massimo di 500 euro netti mensili.

Nello specifico, gli importi per ciascun beneficiario sono così distribuiti:

  • 150 euro in presenza di un solo figlio disabile;
  • 300 euro in presenza di due figli disabili;
  • 500 euro in presenza di tre o più figli disabili.

Ricordiamo, inoltre, che il bonus figli disabili è cumulabile con altri sussidi, come il Reddito di cittadinanza, l’assegno unico, nonché con ammortizzatori sociali come le indennità di disoccupazione Naspi, Dis-coll e disoccupazione agricola.

Il sussidio, che non concorre alla formazione del reddito, è erogato ogni mese per 12 mensilità dall’INPS e ha validità retroattiva (cioè è possibile richiedere e ottenere gli arretrati dei mesi precedenti).

Tuttavia, bisogna fare attenzione perché in alcuni casi specifici è prevista la decadenza del sussidio. In particolare, il bonus figli disabili decade:

  • in caso di decesso del figlio o della figlia disabile;
  • in caso di decesso della persona richiedente;
  • in caso di perdita della potestà genitoriale;
  • in caso di affidamento a terzi del figlio o della figlia.

Invece, se il figlio o la figlia disabile dovesse essere ricoverato/a in una struttura residenziale a carico dello Stato, uil bonus viene sospeso per tutta la durata del ricovero.

Ora che conosci gli importi e sai quando c’è il rischio di decadenza del contributo per figli disabili, potrebbe essere utile fare un riepilogo dei requisiti necessari per fare domanda.

Continua a leggere per scoprire quali sono.

Bonus figli disabili in pagamento, ma i soldi non bastano?

Bonus figli disabili: requisiti

Chiaramente, come per tutte le prestazioni e i sussidi erogati dall’INPS è necessario rispettare una serie di condizioni.

Nel caso del bonus figli disabili, i requisiti previsti per ottenerlo sono:

  • essere genitore (padre o madre) disoccupato;
  • avere un reddito da lavoro dipendente non superiore a 8.145 euro all’anno oppure a 4.800 euro se autonomo;
  • essere genitore monoreddito, che ricava tutto il suo reddito esclusivamente dall’attività lavorativa, anche se a favore di una pluralità di datori di lavoro;
  • essere pensionato;
  • appartenere a un nucleo familiare monoparentale, ossia dove c’è un unico genitore con uno o più figli disabili a carico;
  • avere la residenza in Italia;
  • avere un Isee valido non superiore a 3.000 euro;
  • avere uno o più figli a carico con invalidità riconosciuta non inferiore al 60%.

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