Da Assegno ordinario ad Ape sociale

In presenza dei requisiti necessari per accedere all’anticipo pensionistico a carico dello Stato, in alcuni casi è possibile passare da Assegno ordinario ad Ape sociale. Vediamo in quali casi è possibile e qual è la procedura da seguire.
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19/05/2023

Se sto beneficiando dell’AOI, posso richiedere l’Ape sociale al suo posto, una volta maturati i requisiti? In quali casi è possibile passare da Assegno ordinario ad Ape sociale? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Sia l’Assegno ordinario che l’Ape sociale, sono pensioni. Fra loro, quindi, sono incompatibili. Questo vuol dire che, fino a quando si percepisce AOI, non si può fare domanda per l’Ape sociale, pur avendone maturato i requisiti.

Non è però impossibile passare dall’Assegno ordinario ad Ape sociale e in questo approfondimento ti spieghiamo come fare e quali sono i requisiti che devi aver maturato per chiedere l’accompagnamento pensionistico a carico dello Stato al posto dell’AOI.

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Quando posso passare da Assegno ordinario ad Ape sociale?

Se hai i requisiti contributivi, anagrafici e sanitari per richiedere l’Ape sociale e nello stesso tempo stai beneficiando dell’AOI, non puoi passare da assegno ordinario ad Ape sociale.

Questo perché, come abbiamo anticipato in apertura, le due prestazioni pensionistiche sono incompatibili, come stabilito all’articolo 1, comma 180 della legge di bilancio 2017.

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Come probabilmente saprai, però, l’AOI ha una durata triennale e può essere rinnovato, allo scadere dei 3 anni, su domanda dello stesso beneficiario.

Per fare richiesta di Ape sociale, quindi, dovrai attendere il termine dei 3 anni previsti per l’AOI. Poi, non presenterai più domanda all’INPS per il rinnovo dell’Assegno ordinario, ma avvierai la procedura per la richiesta dell’Ape sociale.

Ti ricordiamo che è impossibile interrompere volontariamente l’AOI prima dello scadere del triennio, per sostituirlo con l’Ape sociale. Al contrario, l’INPS può sospendere il trattamento e, in questo caso, sarà possibile richiedere l’Ape sociale.

Vediamo a questo punto quali sono i requisiti necessari per passare da Assegno ordinario ad Ape sociale.

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Quali requisiti devo avere per passare da Assegno ordinario ad Ape sociale?

Per passare da Assegno ordinario ad Ape sociale devi aver maturato determinati requisiti anagrafici, contributivi e/o sanitari.

La legge di bilancio 2023 ha prorogato la possibilità di richiedere l’Ape sociale fino al 31 dicembre 2023, ampliando anche la platea dei beneficiari dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato.

L’Ape sociale spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995, n. 335, i quali:

  • si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della Legge 15 luglio 1966, n. 604, ovvero per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato a condizione che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • sono lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell’indennità, in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette una o più delle professioni cosiddette gravose di cui all’allegato 3 della Legge 234/2021.

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

Leggi anche se si può lavorare con l’Ape sociale 2023 mentre l’INPS valuta la tua domanda.

Da Assegno ordinario ad Ape sociale: quali sono compatibilità e incompatibilità con l’Ape sociale?

Passando dall’Assegno ordinario all’Ape sociale, devi sapere che la nuova prestazione è incompatibile con alcuni trattamenti economici e compatibile con l’attività lavorativa, sempre però che non si superino dei limiti reddituali stabiliti per legge.

Per quanto riguarda l’attività lavorativa, questa deve cessare al momento della presentazione della domanda. Puoi riprendere a lavorare solo dopo che la richiesta è stata accolta dall’INPS.

Nel dettaglio, l’Ape sociale non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

È invece compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8mila euro lordi annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro lordi annui.

Se superi il limite annuo stabilito, il diritto all’Ape sociale decade. L’indennità percepita nel corso dell’anno in cui il superamento si è verificato diviene indebita e l’INPS procede al relativo recupero.

Come funziona l’Ape Sociale per le donne? C’è qualche agevolazione a cui hanno diritto? Ne parliamo in questo approfondimento.

Quanto prenderò passando da Assegno ordinario ad Ape sociale?

Passando da Assegno ordinario ad Ape sociale, se sei iscritto a un’unica gestione, l’indennità sarà pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

Nel caso in cui invece tu abbia versato contributi presso più gestioni tra quelle interessate dall’Ape sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa, che invece ti è spettata in corso di godimento dell’Assegno ordinario di invalidità.

Il trattamento di Ape sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.

L’Ape Sociale è corrisposto ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, oppure fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Contributi figurativi con l’invalidità. Vediamo quando e con quali trattamenti previdenziali è possibile. L’opportunità di raggiungere i limiti contributivi necessari per la pensione di vecchiaia. Differenze tra l’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità.

Da assegno ordinario ad Ape sociale
Da assegno ordinario ad Ape sociale: è possibile?

Come fare domanda per passare da Assegno ordinario ad Ape sociale?

Come abbiamo detto, per passare da Assegno ordinario ad Ape sociale devi prima di tutto aspettare la scadenza dei 3 anni dell’AOI e non richiedere più la prestazione di invalidità. A quel punto, potrai procedere per presentare domanda per l’Ape sociale.

Se entro il 31 dicembre 2023 ti trovi o potresti trovarti nelle condizioni previste dalla legge devi, prima di presentare domanda per la prestazione, inoltrare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2023 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2023.

Contestualmente, sempre se già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, potrai presentare la domanda di accesso alla prestazione, questo al fine di non perdere ratei di trattamenti.

Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape Sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle sedi territoriali INPS di competenza e presentate in modalità telematica sul sito web INPS.

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