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Fibromialgia: si cerca una cura studiando l’emicrania

Scopri qual è l'obiettivo di un recente studio della fondaizone FIRA che mira a trovare una cura per la fibromialgia studiando l'emicrania.
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12/06/2024

Cura per la fibromialgia studiando l’emicrania: è spuntata un’interessante correlazione in uno studio recente . (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa dice un recente studio sulla cura per la fibromialgia studiando l’emicrania?

Lo studio condotto dalla dottoressa Annunziata Capacci, finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA), si concentra sulla ricerca di un biomarcatore al fine di diagnosticare la fibromialgia e per individuare dei possibili trattamenti efficaci per la cura di questa condizione.

L’ipotesi principale è che i pazienti affetti da fibromialgia possano avere elevati livelli di CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina), che è noto per il suo ruolo nella fisiopatologia dell’emicrania.

La ricerca coinvolgerà 200 pazienti affetti da fibromialgia, di cui 100 soffrono anche di emicrania. Questi pazienti saranno trattati con farmaci anti-CGRP, già utilizzati per l’emicrania, al fine di valutare se tali medicinali possano anche alleviare i sintomi della fibromialgia.

I pazienti saranno monitorati ogni tre mesi per un anno e verranno analizzati campioni di sangue e saliva con l’obiettivo di determinare i livelli di CGRP.

Se l’ipotesi sarà confermata, si apriranno nuove possibilità terapeutiche, utilizzando dei farmaci già approvati per l’emicrania anche per trattare la fibromialgia, migliorando così la qualità di vita dei pazienti.

Lo studio mira quindi a colmare una significativa lacuna nella comprensione e trattamento della fibromialgia, una condizione ancora poco compresa e spesso difficile da diagnosticare.

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Che cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia, conosciuta anche come sindrome fibromialgica, è una condizione che colpisce principalmente le donne adulte e si manifesta con:

  • Dolori intensi e diffusi che coinvolgono muscoli, tendini e legamenti;
  • Incremento della tensione muscolare e rigidità in diverse aree del corpo;
  • Affaticamento.

Questi sintomi possono essere accompagnati da disturbi psicologici, come depressione e ansia.

Poiché i sintomi sono vaghi e comuni ad altre malattie, la fibromialgia è difficile da diagnosticare e spesso viene identificata escludendo altre condizioni, come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.

Quali sono le cause della fibromialgia?

Le cause della fibromialgia non sono ancora state completamente comprese dagli studiosi. Tuttavia, si ritiene che derivi principalmente da una maggiore sensibilità al dolore, dovuta a una risposta anomala del cervello agli stimoli dolorosi.

Si tratta probabilmente di una malattia con origine multifattoriale, scatenata da diversi elementi:

  • Fattori genetici: come la predisposizione familiare o alcune mutazioni genetiche.
  • Cause ormonali: con alterazioni nell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
  • Anomalie nei neurotrasmettitori: come variazioni nei livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina.

Tra le possibili cause ci sono anche infezioni come la mononucleosi infettiva causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), il morbo di Lyme e la sindrome da contaminazione batterica del tenue (SIBO).

Inoltre, traumi, lesioni, sforzi ripetuti, stress e disturbi del sonno possono contribuire allo sviluppo di questa particolare malattia.

Bisogna ricordare che la fibromialgia non è una malattia reumatica degenerativa la quale danneggia progressivamente l’apparato muscolo-scheletrico.

Tuttavia, il dolore cronico e intenso, insieme agli altri sintomi, può essere molto debilitante, peggiorando significativamente la qualità della vita e rendendo difficili le attività quotidiane e sociali di chi ne è affetto.

Cura per la fibromialgia studiando l'emicrania
Cura per la fibromialgia studiando l’emicrania – L’immagine mostra una ragazza di spalle che si sta tenendo la schiena dolorante.

Come si può curare la fibromialgia?

Non esiste una cura definitiva per la fibromialgia, che nella maggior parte dei casi è una condizione cronica. Tuttavia, a volte si può assistere a una remissione spontanea se i fattori di stress diminuiscono.

Anche se la fibromialgia non può essere eliminata, è possibile conviverci alleviando significativamente i sintomi.

A seconda della gravità del disturbo, può essere utile combinare diversi approcci terapeutici, come:

  • Uso di farmaci per gestire il dolore e migliorare la qualità del sonno (antidolorifici, antidepressivi, antiepilettici e miorilassanti);
  • Attività fisica, in particolare esercizi aerobici e stretching per distendere i muscoli;
  • Metodi di rilassamento per controllare lo stress (terapia cognitivo-comportamentale, meditazione, tecniche di respirazione profonda).

Anche seguire un’alimentazione equilibrata e sana può essere utile per alleviare i sintomi della fibromialgia.

Si può richiedere l’invalidità con la fibromialgia?

Il 29 febbraio 2024, la Camera ha approvato sei mozioni per chiedere al Governo di riconoscere la fibromialgia come malattia cronica e invalidante.

Le mozioni richiedono l’inserimento della fibromialgia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), permettendo ai pazienti di ottenere l’esenzione dalle spese sanitarie.

Si chiede anche di inserire la fibromialgia nell’elenco delle malattie croniche con definizione dei gradi di invalidità, migliorando così l’accesso alle cure e riducendo i tempi di diagnosi.

L’obiettivo è quelli di uniformare a livello nazionale la gestione della fibromialgia, eliminando le differenze regionali al fine di garantire cure omogenee e parità di trattamento in tutta Italia. Alcune Regioni, come Trento, Bolzano e Veneto, hanno, infatti, già riconosciuto la fibromialgia come malattia invalidante.

FAQ su cura per la fibromialgia studiando l’emicrania

Com’è il mal di testa da fibromialgia?

Nelle persone che già soffrono di emicrania, la fibromialgia può aumentare l’intensità e la frequenza del mal di testa, che può potenzialmente diventare anche quotidiano.

A quale specialista rivolgersi per la fibromialgia?

La fibromialgia può essere secondaria ad altre patologie sistemiche, come malattie autoimmuni, endocrinologiche od oncologiche. Lo specialista di riferimento è, quindi, il reumatologo, vista la complessità della diagnosi.

Quale tra le terapie non farmacologiche della fibromialgia è la più efficace?

Alcuni studi hanno dimostrato che l’agopuntura è efficace nel migliorare il dolore, il sonno, l’affaticamento, il benessere generale e nel potenziare l’efficacia dei trattamenti farmacologici nei pazienti affetti da fibromialgia.

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