Cosa fare se si supera il reddito per l’assegno invalidi?

Ti spiego in questo articolo come bisogna comportarsi se mentre si riceve l’assegno agli invalidi civili parziali si supera la soglia di reddito.

Vediamo in questo post cosa fare se si supera il reddito per l’assegno invalidi civili. Ovvero come deve comportare il cittadino per evitare la richiesta di indebito e la restituzione delle somme erogate dall’INPS. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

📕

 Guida sull’Invalidità civile (tutte le agevolazioni + 50 pagine di tabelle incluse)
https://invaliditaediritti.it/invalidita-civile-2024-importi-tabelle-guida/

Cos’è l’invalidità civile?

“Invalidità civile” è la qualifica amministrativa riconosciuta a chi, per menomazioni fisiche, psichiche o sensoriali, ha una riduzione della capacità lavorativa (per i maggiorenni) o, per i minorenni, difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età. 

Non va confusa con l’invalidità previdenziale né con la “disabilità” del progetto di vita: la prima riguarda prestazioni contributive; la seconda è la cornice più ampia introdotta dalla riforma del 2024 su valutazioni e sostegni, senza cambiare i requisiti economici degli assegni di invalidità civile. Il riferimento storico resta la legge 30 marzo 1971 n. 118; dal 1992 l’assegno economico “per invalidi parziali” si può chiedere solo se la percentuale è almeno del 74%.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Pubblichiamo contenuti sull’invalidità civile anche nella chat Telegram, su YouTube e thewam.net.

Cos’è, a chi spetta e come funziona l’assegno agli invalidi civili parziali?

È la provvidenza economica per i maggiorenni con invalidità civile compresa tra il 74% e il 99%, con limiti di reddito personali e requisito di “non svolgimento di attività lavorativa” così come definito dal legislatore. 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato e ricevere contenuti speciali

Nel 2025 l’assegno è pari a 336 euro al mese per 13 mensilità; il limite di reddito personale annuo è 5.771,35 euro. Le due soglie sono fissate ogni anno dall’INPS con la circolare di rivalutazione e riportate nelle schede ufficiali del sito.

Sul lavoro c’è un punto importante: dal 21 dicembre 2021 la legge ha chiarito che il requisito di “inattività lavorativa” si considera rispettato anche se si lavora, purché il reddito da quell’attività resti sotto il limite previsto per l’assegno stesso. 

In pratica, si può avere un lavoretto o un part-time entro il tetto annuale e continuare a percepire l’assegno, se si rispettano tutti gli altri requisiti. La norma è l’articolo 12-ter del decreto-legge 146/2021 (convertito nella legge 215/2021).

Ai fini del calcolo del limite contano i redditi “valutabili ai fini IRPEF” dell’interessato, al lordo delle ritenute, con esclusione – tra l’altro – del reddito dell’abitazione principale. Queste regole tecniche sono richiamate nei materiali operativi INPS per la campagna RED e nella circolare che, dal 2017, ha escluso la prima casa dal computo.

Cosa fare se si supera il reddito per l’assegno invalidi?

Se durante l’anno sai già che supererai il limite personale, conviene muoversi per tempo. Le prestazioni collegate al reddito sono soggette a verifiche: l’INPS incrocia i dati fiscali e, quando mancano o non bastano, chiede una dichiarazione reddituale (RED). 

Se non rispondi a una richiesta di chiarimenti, dopo 60 giorni l’istituto può sospendere l’assegno e, trascorsi altri 120 giorni senza riscontro, revocarlo e calcolare l’eventuale “indebito” da restituire. 

Eviti grane se comunichi spontaneamente i redditi che fanno superare la soglia: in pratica chiedi la sospensione per l’anno in cui non ne hai diritto, così non maturano somme da restituire.

Se l’assegno è stato pagato oltre i limiti, l’INPS può chiedere la restituzione delle mensilità non dovute; c’è comunque la possibilità di rateizzare e gestire tutto dal servizio “Visualizzazione indebiti” sul portale. Meglio rivolgersi anche a un patronato per verificare cifre e periodi. 

Dal punto di vista pratico, la sequenza è sempre la stessa. 

Primo: controlla bene cosa rientra nel reddito IRPEF e cosa no (per esempio, la casa di abitazione è esclusa; le indennità di accompagnamento non si sommano). 

Secondo: se superi il limite, invia o aggiorna la dichiarazione RED o l’autodichiarazione reddituale nell’area personale MyINPS (o tramite CAF/patronato), specificando l’anno interessato. 

Terzo: se ricevi una comunicazione INPS, rispondi entro i termini indicati per evitare sospensioni automatiche. 

Quarto: se l’assegno viene sospeso o revocato solo per motivi reddituali, quando torni sotto soglia puoi chiedere il ripristino con il modello AP93, senza rifare l’intero iter sanitario salvo casi particolari indicati dalla prassi. La pagina del modulo AP93 è aggiornata e la procedura di ripristino discende dal messaggio INPS che ha semplificato questi casi.

cosa fare se si supera il reddito per l’assegno invalidi
Nell’immagine una donna si è accorta di aver superato il reddito minimo per avere diritto all’assegno agli invalidi civili parziali.

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1