Copertura completa della retta per la RSA: quando?

Chiariamo in quali casi è possibile ottenere la copertura completa della retta per la RSA.
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13/05/2024

In questo post vediamo quando e a chi spetta la copertura completa per la RSA (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quando è possibile ottenere la copertura completa della retta per la RSA

In molteplici occasioni abbiamo sottolineato che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sostiene la copertura completa della retta per la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) per individui non autosufficienti quando tali ricoveri hanno natura curativa e richiedono un alto livello di assistenza sanitaria.

Questi ricoveri rappresentano l’unica soluzione terapeutica e di sostentamento vitale per questi individui.

È importante sottolineare ancora una volta che questo principio si applica esclusivamente ai casi in cui l’intervento sanitario è di particolare rilevanza, coinvolgendo situazioni di gravità estrema che non permettono la distinzione tra i tradizionali costi di gestione della RSA.

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In questi casi, non si divide il costo della retta tra la componente sanitaria (responsabilità dell’Azienda Sanitaria Locale) e quella sociale/alberghiera (a carico dell’utente), poiché tali prestazioni sono considerate trattamenti terapeutici rientranti nelle competenze del SSN, che li eroga gratuitamente.

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Redditi considerati per ottenere la copertura completa della retta per la RSA

Con l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 159 del 2013, è stato introdotto nel nostro sistema giuridico il nuovo strumento dell’ISEE socio-sanitario.

Questo strumento è stato appositamente concepito per valutare se un paziente ha diritto al contributo comunale per coprire parte del costo della retta alberghiera durante il ricovero in RSA.

Nel calcolo dell’ISEE socio-sanitario non vengono considerati i benefici economici derivanti da supporto assistenziale o previdenziale legati alla disabilità, come ad esempio l’assegno di accompagnamento o la pensione di invalidità. Inoltre, è inclusa nel calcolo una componente relativa ai redditi dei figli del richiedente.

È importante precisare che la componente aggiuntiva dell’ISEE relativa ai figli tiene conto esclusivamente del reddito e del patrimonio dei figli del beneficiario e non considera i redditi e i patrimoni degli altri membri della famiglia di ciascun figlio.

Tale componente non è considerata nel calcolo se il figlio o un membro della sua famiglia a carico è riconosciuto come disabile grave o non autosufficiente.

Inoltre, è fondamentale sottolineare che la presentazione dell’ISEE socio-sanitario è l’unico modo per richiedere il contributo comunale per la quota alberghiera della retta.

Se manca l’ISEE di uno qualsiasi dei figli del beneficiario, non è possibile determinare se l’anziano ha diritto o meno al contributo comunale.

Anche se non vi è alcun obbligo per i figli di presentare il proprio ISEE, in mancanza di questo documento, la quota sociale della retta sarà determinata completamente a carico del paziente.

Un ulteriore aspetto rilevante è che il provvedimento di suddivisione dei costi è indirizzato esclusivamente al beneficiario della prestazione sanitaria, cioè all’anziano ricoverato in RSA.

Se l’anziano accumula un debito per il mancato pagamento della quota della retta a suo carico, né i Comuni né le RSA possono richiedere ai figli del beneficiario di saldare il debito o procedere alla sua riscossione forzata.

Di conseguenza, gli accordi di pagamento che le strutture possono richiedere ai familiari sono annullabili poiché non conformi alla normativa vigente.

Tuttavia, il paziente può chiedere ai suoi figli, spontaneamente o tramite un amministratore di sostegno, il pagamento di una somma per gli alimenti e, in caso di rifiuto, può avviare un procedimento giudiziario civile contro di loro.

Copertura completa della retta per la RSA
Copertura completa della retta per la RSA. Nella foto: una donna anziana in RSA con un’assistente.

Inserimento nelle graduatorie delle RSA

Le RSA forniscono servizi inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), i quali devono essere garantiti gratuitamente ai cittadini idonei.

Tuttavia, anche quando un anziano necessita di un collocamento permanente in una struttura socio-sanitaria, potrebbe verificarsi un’attesa prima dell’ammissione in RSA o del finanziamento da parte dell’ASL.

Le risorse regionali spesso non sono sufficienti per soddisfare tutte le richieste di assistenza. In queste situazioni, è fondamentale verificare l’equità e la trasparenza delle graduatorie di ammissione.

Inoltre, è possibile richiedere una perizia medica per dimostrare l’urgenza del ricovero e far valere il diritto alla salute in sede giudiziaria.

Queste considerazioni non riguardano solo le RSA pubbliche, ma anche le RSA private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Queste strutture sono soggette alle stesse normative della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, se un anziano è collocato in una RSA convenzionata attraverso la Pubblica Amministrazione, le clausole dei contratti privati di ricovero possono essere annullate, e gli enti pubblici sono responsabili della gestione delle strutture convenzionate.

Come tutelarsi se non si ottiene la copertura completa della retta per la RSA

Non è raro che le famiglie siano chiamate alla copertura completa della retta per la RSA, anche se ci sono tutti i requisiti per averne diritto.

Come possono le famiglie difendersi da tali richieste? L’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori offre alcuni utili suggerimenti legali per far valere i propri diritti riguardo alle spese di ricovero in RSA per persone con gravi disabilità:

  • Nominare un Amministratore di Sostegno: È consigliabile considerare la nomina di un Amministratore di Sostegno per la persona ricoverata, in modo che possa intraprendere azioni legali se i diritti del soggetto sono minacciati e sorgesse una controversia con l’amministrazione. È importante ricordare che il ricoverato è il titolare dei diritti in questione, anche se l’amministrazione della struttura dovesse rivolgersi alla famiglia per il pagamento delle rette.
  • Richiedere l’accesso agli atti: è fondamentale avere una visione completa della situazione del soggetto e del trattamento ricevuto dalla struttura. Per fare ciò, è consigliabile presentare una richiesta scritta per accedere agli atti clinici e amministrativi, compresi il fascicolo clinico e quello amministrativo.
  • Richiedere una relazione tecnica approfondita: potrebbe essere necessario ottenere una relazione clinica da un medico specialista per supportare un’azione legale. Questa relazione deve includere una descrizione dettagliata della malattia, delle terapie necessarie e delle prestazioni sanitarie richieste, sia quelle attualmente ricevute che quelle necessarie secondo le linee guida mediche.
  • Consultare un avvocato specializzato: in caso di controversie non risolte con le richieste precedenti, è consigliabile consultare un avvocato che potrà agire in Tribunale Amministrativo Regionale o in Tribunale ordinario.

FAQ sulle spese per le RSA

Qual è il criterio per le spese sanitarie in RSA?

Il criterio principale stabilito per le spese sanitarie in RSA è la necessità di integrare le prestazioni socio-assistenziali con quelle sanitarie. Questo approccio è dettato dalla necessità di garantire un trattamento completo che non comprometta il diritto alla salute. La Cassazione ha sottolineato l’importanza di valutare ogni caso individualmente, basandosi sulle condizioni specifiche del paziente e sulla natura delle prestazioni richieste.

Cosa include la retta di degenza in una RSA?

La retta di degenza in una RSA include vari servizi, tra cui quelli alberghieri e le prestazioni sanitarie e assistenziali. Tuttavia, la sentenza ha evidenziato che le prestazioni non coperte da normative nazionali o regionali, come le visite specialistiche private, rimangono a carico del paziente. Le prestazioni considerate essenziali e non separabili dal trattamento sanitario complessivo sono invece a carico del SSN.

Quando le spese RSA sono a carico del SSN?

Le spese RSA sono a carico del SSN quando le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali sono strettamente integrate e indissociabili, come nel caso di patologie che richiedono un’intensa integrazione di cure. La Cassazione ha chiarito che in questi casi, dove il legame di strumentalità tra i servizi è tale da non permettere una loro separazione senza pregiudicare la salute del paziente, tali spese devono essere interamente sostenute dallo Stato.

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