Contributi figurativi Legge 104: come funzionano

Spettano i contributi figurativi con la Legge 104? Ne parliamo in questo approfondimento, spiegandovi come funziona con il congedo straordinario.
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23/06/2023

Contributi figurativi con la Legge 104: come funzionano? Sono utili per il diritto alla pensione o pure per il calcolo dell’assegno? Ne parliamo in questo approfondimento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Si ha diritto ai contributi figurativi con la Legge 104?

Un lavoratore dipendente ha diritto a 3 giorni al mese (frazionabili in ore) di permessi retribuiti per sé stessi (se disabili) o per assistere coniuge o familiare disabile grave e a 2 anni di congedo straordinario.

Nei periodi di assenza da lavoro, di norma, si ha diritto al versamento di contributi figurativi, accreditati senza onere a carico dei datori di lavoro.

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Fa eccezione il congedo straordinario non retribuito: dura sempre 2 anni e spetta per motivi personali, ma non dà diritto a contributi ai fini pensionistici. In questo caso il dipendente può versare autonomamente 2 anni di contributi e non perdere nulla, a livello economico, quando andrà in pensione.

Ma come funziona per i contributi figurativi con la Legge 104? Si ha diritto alla copertura contributiva quando ci si assenta da lavoro per assistere il coniuge o un familiare disabile grave?

Assolutamente sì. Anche chi fruisce di permessi lavorativi e di congedo straordinario con la Legge 104 ha diritto all’accredito dei contributi figurativi.

Questi contributi, salvo alcune eccezioni, sono utili sia per il diritto alla pensione, sia per il calcolo dell’importo dell’assegno.

Anche chi beneficia delle agevolazioni lavorative per la 104 ha la possibilità di avvicinare l’anzianità contributiva per la pensione e di maturare un assegno più alto, poiché i contributi figurativi fanno “numero” e rientrano nel calcolo del montante contributivo.

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Contributi figurativi con la Legge 104: il “caso” del congedo straordinario

Abbiamo visto come funzionano i contributi figurativi con la Legge 104.

Versati durante i periodi nei quali si verifica un’interruzione dell’attività lavorativa, i contributi figurativi si aggiungono ai contributi obbligatori e permettono al lavoratore di avvicinare l’uscita dal mondo del lavoro e di ottenere un assegno previdenziale di importo maggiore.

L’incidenza dei contributi figurativi sul valore della pensione dipende anche dal tipo di contribuzione figurativa accreditata e dalla categoria di appartenenza del lavoratore, ma in genere non ridurrà l’importo del trattamento pensionistico, anzi, concorrerà ad accrescerlo pur non lavorando.

Però, c’è una situazione da chiarire ed è legata ai beneficiari del congedo straordinario con la 104. A loro spetta un’indennità al 100% della retribuzione totale, ma soltanto entro un tetto massimo, aggiornato al 2023, di 40.366 euro (110,59 euro al giorno).

Su questo valore va applicata la contribuzione figurativa del 33% della retribuzione totale. Il limite massimo di contributi figurativi riconosciuto ai lavoratori in congedo straordinario non può essere superiore a 13.320,65 euro annui (aggiornato al 2023).

Dunque, sommando la retribuzione e la contribuzione figurativa, il lavoratore non può superare un importo di 53.686,65 euro.

Per le retribuzioni più alte di questo limite si determina una perdita in termini di stipendio e di contributi versati, comportando un assegno previdenziale più basso di circa 40 euro lordi al mese.

Non avrà alcun problema, invece, chi percepisce una retribuzione entro i limiti previsti dalla legge.

Contributi figurativi con la Legge 104
Contributi figurativi con la Legge 104: in foto due uomini di spalle e alcuni ingranaggi.

Contributi figurativi con la Legge 104: quando spettano in altri casi

I contributi figurativi con la Legge 104 non sono l’unico caso. Questi contributi interessano tutti i lavoratori che hanno ricevuto una contribuzione figurativa.

Questa è prevista anche:

  • se il lavoratore svolge il servizio civile;
  • durante i riposi giornalieri;
  • la maternità al di fuori di un rapporto di lavoro;
  • il congedo parentale;
  • il congedo per la malattia di un bambino;
  • le assenze retribuite per malattia o infortunio;
  • i periodi di aspettativa per cariche sindacali;
  • l’aspettativa per cariche elettive;
  • la Cassa integrazione;
  • i contratti di solidarietà;
  • i progetti di lavoro socialmente utili:
  • l’indennità di mobilità;
  • l’indennità di disoccupazione (ASPI e NASPI);
  • l’assistenza antitubercolare a carico dell’INPS.

Faq su contributi figurativi con la Legge 104

Quali sono i diritti di un lavoratore dipendente con la Legge 104?

Un lavoratore dipendente ha diritto a 3 giorni al mese di permessi retribuiti per sé stesso o per assistere un coniuge o familiare disabile grave, e a 2 anni di congedo straordinario.

Cosa sono i contributi figurativi e quando si ottengono?

Durante i periodi di assenza dal lavoro, di norma, si ha diritto al versamento di contributi figurativi, accreditati senza onere a carico dei datori di lavoro. Si ottengono durante il congedo straordinario, i permessi retribuiti e altre situazioni previste dalla Legge 104.

Si ha diritto ai contributi figurativi durante il congedo straordinario?

Sì, anche durante il congedo straordinario con la Legge 104 si ha diritto all’accredito dei contributi figurativi. Questi contributi sono utili per il diritto alla pensione e per il calcolo dell’importo dell’assegno.

Come influiscono i contributi figurativi sulla pensione?

I contributi figurativi, accreditati durante i periodi di assenza dal lavoro, contribuiscono ad avvicinare l’anzianità contributiva per la pensione e permettono di maturare un assegno più alto. Essi fanno parte del calcolo del montante contributivo.

Quali sono le eccezioni per i contributi figurativi con la Legge 104?

Le eccezioni riguardano il congedo straordinario non retribuito. In questo caso, il dipendente può versare autonomamente 2 anni di contributi per non perdere nulla a livello economico quando andrà in pensione. Durante il congedo straordinario non retribuito, non si ha diritto ai contributi ai fini pensionistici.

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