/ ZTL per persone con disabilità: sì all’app per segnalare, no al registro targhe
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ZTL per persone con disabilità: sì all’app per segnalare, no al registro targhe

Sarebbe un provvedimento di grande civiltà per facilitare la mobilità di persone con disabilità nelle ZTL.
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09/01/2024

“Caro Iacopo, cosa ne pensi della questione ZTL per persone con disabilità? Non credi che sia un po’ macchinoso il meccanismo per avere permessi e che sarebbe invece meglio se ci fosse un registro con tutte le targhe dei disabili che possono circolare? Grazie, Rossella.”

Cara Rossella, inizio subito con il precisare una cosa: il registro di targhe non è la strada corretta, perché il tagliando disabili deve essere legato alla persona e non a una singola auto, proprio per garantirle la massima autonomia e indipendenza.
Pensa cosa accadrebbe se io volessi uscire a cena con i miei amici e farmi accompagnare da loro, oppure se andassi a lavorare facendomi trasportare dalla mia assistente con la sua auto, e così via… Se il mio pass disabili fosse associato soltanto all’auto dei miei genitori!
Ecco perché, in quanto documento personale, questo tagliando deve essere portato con sé dalla persona con disabilità, affinché ovunque vada e qualsiasi mezzo utilizzi possa usufruirne liberamente. In tal senso creare un registro di targhe sarebbe concettualmente controproducente sul piano ideale e culturale (anche se, al momento, sono concesse di solito quattro targhe nella così detta “lista bianca” al comando dei Vigili Urbani, ovvero delle auto di familiari e amici più stretti).

Al momento per accedere alle ZTL ci sono dei numeri comunali da contattare alcune ore prima oppure entro alcune ore dopo il passaggio nella zona: dichiarando la propria targa e i dati del tagliando disabili si viene così “esclusi” dal ricevere sanzioni, specificando ovviamente il tratto di strada a traffico limitato che si è percorso. E, solitamente, questo meccanismo funziona molto bene, salvo alcuni Comuni che non hanno una comunicazione chiara al riguardo o addirittura un numero di telefono apposito (ma di solito con un breve giro di telefonate, magari ai vigili urbani, il tutto viene risolto).

Ovviamente ci sono le eccezioni peggiori e l’ultimo caso ha riguardato il Comune di Pisa: «Avevo avvisato del cambio auto, ora dovrò pagare 1.500 euro». Sono le parole di Andrea Berretta, 39enne pisano al quale la Municipale ha risposto che non sono risultate richieste di archiviazione dopo le notifiche. Ma facciamo un passo indietro…

Andrea, che non guida e non ha un mezzo proprio, ha collezionato dal 2019 ad oggi un sacco di multe nonostante abbia sempre avvertito del suo passaggio nelle ZTL a bordo di auto di amici «attraverso il numero verde 800 086540 preposto al servizio, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. E in questi giorni ho scoperto di dover pagare altre sei multe per un totale di circa 1.500 euro, essendo passati già un paio di anni da quando l’occhio elettronico ha fotografato le targhe, oltre a quelle già pagate in precedenza, per non gravare sulle tasche degli amici che mi avevano dato un passaggio».


Andrea, dopo questa ingiustizia, ha dunque proposto uno strumento aggiuntivo niente male: “Vorrei un servizio che permettesse alle persone disabili come me di poter inserire in una piattaforma online, e avere una tracciabilità, per quanto riguarda i passaggi in zona a traffico limitato dei mezzi occasionali su cui mi trovo a viaggiare usando il mio permesso disabili, senza la paura di incorrere in multe”. 

In pratica, anziché un numero di telefono con il rischio di non ottenere risposta o che la propria segnalazione non venga comunque registrata, sarebbe ottimo avere una piattaforma online con tanto di “ricevuta” per eliminare ogni preoccupazione, in modo che le targhe delle “auto occasionali” possano essere registrate senza alcun intoppo, in modo tracciato. E io, caro Andrea, questa alternativa te la approvo a pieno, essendo il diritto alla circolazione un diritto fondamentale per il pieno riconoscimento del nostro status di cittadine e cittadini!

Leggi anche i contenuti della sezione “Storie” di invaliditaediritti.it:

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