Congedo per cure invalidi a ore: è possibile?

Le persone con invalidità superiore al 50% hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per 30 giorni all’anno per effettuare cicli di terapie o cure legate alla propria patologia. Ci chiediamo: il congedo per cure usufruito a ore è possibile? Ne parliamo in questo approfondimento.
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04/06/2023

Posso chiedere al mio datore di lavoro il congedo per cure usufruito a ore? Devo necessariamente richiedere il giorno intero o posso frazionarlo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il decreto legislativo n. 119 dell’11 agosto 2011 ha permesso ai lavoratori dipendenti che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% di godere ogni anno di 30 giorni di assenze in più.

Si tratta dei 30 giorni di congedo per cure relative alle patologie invalidanti. Ma il congedo per cure usufruito a ore è possibile, oppure è necessario richiedere l’intero giorno o più giorni consecutivi? Vediamo cosa è previsto.

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Il congedo per cure usufruito a ore è possibile?

No, il congedo per cure usufruito a ore non è possibile, e ti spieghiamo perché. La normativa prevede che il congedo per cure possa essere fruito per la sua intera durata di 30 giorni, ma può anche essere frazionato.

La frazionabilità, tuttavia, è soltanto in giorni e non in ore. La normativa, in realtà, non specifica che il congedo per cure non sia frazionabile a ore, ma non precisa nemmeno il contrario.

Il congedo per cure, però, è di prassi equiparato con gli eventi di malattia: ecco perché si è sempre ritenuto che non sia frazionabile a ore.

Quindi, quando richiedi il congedo per cure, devi richiedere l’intera giornata, indipendentemente dal tempo che la cura o la terapia richiedono.

Per esempio: se devi sottoporti a una terapia che richiede due ore al giorno per 10 giorni, non puoi usufruire solo di due ore di congedo per cure, ma dovrai prendere 10 giorni di congedo per cure.

L’unica alternativa per non utilizzare tutti i giorni di congedo per cure, in questi casi, è quella di chiedere ore di permesso retribuito dal monte ore mensile.

Una volta chiarito che il congedo per cure usufruito a ore non è possibile, ricordiamo a chi spetta questo strumento e come può essere utilizzato.

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Congedo per cure usufruito a ore: condizioni per richiedere il congedo

Abbiamo visto che il congedo per cure usufruito a ore non è possibile. Del resto, per fruire di questo strumento è necessario che siano presenti delle condizioni.

Per poter beneficiare del congedo per cure, per esempio, le cure devono essere collegate in modo chiaro alle patologie invalidanti.

Il che significa anche che non possono essere incluse delle semplici prestazioni terapeutiche come gli esami del sangue o la somministrazione di farmaci.

Al riguardo va ricordato che per giustificare la necessità di queste cure, occorre la richiesta del medico convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale o che appartiene a una struttura sanitaria pubblica.

Nella richiesta, inoltre, deve essere evidente la necessità di effettuare queste cure e la relazione con le patologie di cui il lavoratore è affetto e che sono alla base della riconosciuta invalidità superiore al 50%.

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Congedo per cure usufruito a ore: come presentare domanda

Il congedo per cure usufruito a ore non è possibile, ma quello usufruito a giorni sì. Per ottenerlo, bisogna presentare una domanda al proprio datore di lavoro.

La domanda deve contenere:

  • la documentazione che attesta il riconoscimento della invalidità civile superiore al 50%;
  • la richiesta del medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o appartenente a una struttura sanitaria pubblica, che attesti la necessità delle cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta e specifichi il tipo e la durata della cura/terapia. È utile la certificazione rilasciata dai medici di famiglia che sono convenzionati con il Servizio sanitario o dagli specialisti della struttura sanitaria pubblica.
  • i giorni di congedo che si intendono utilizzare;
  • al rientro in servizio il lavoratore ha l’obbligo di consegnare al datore di lavoro la documentazione (o l’attestazione) rilasciata dalla struttura sanitaria dove ha effettuato le cure.

Leggi anche in quali casi si ha diritto all’invalidità e cure termali gratis e come fare per ottenere i giorni di permesso.

Congedo per cure usufruito a ore
Congedo per cure invalidi a ore: è possibile?

Congedo per cure usufruito a ore: come viene retribuito

Il congedo per cure usufruito a ore, come abbiamo detto, è impossibile. Il congedo richiesto per intero o frazionato in giorni, viene retribuito dal datore di lavoro.

La retribuzione è uguale a quella che viene riconosciuta durante i giorni di assenza per malattia.

Nel settore privato però, il lavoratore ricevere solo la parte che è a carico del datore di lavoro. L’INPS non è tenuta a erogare nessuna indennità. Questo aspetto rende più complesso per i lavoratori del privato ottenere l’autorizzazione da parte del datore di lavoro.

Quindi, nel settore privato solo i primi 3 giorni di assenza (periodo di carenza) sono liquidati interamente.

Nel settore pubblico, invece, il congedo di malattia viene retribuito allo stesso modo delle assenze per malattia, inclusa quindi anche la decurtazione della retribuzione nei primi 10 giorni di assenza.

Su questi aspetti è comunque consigliabile verificare quello che è previsto nel contratto nazionale di lavoro di categoria. Se la situazione fosse più complessa di quello che sembra, sarebbe il caso di chiedere la consulenza di un patronato.

Nei giorni di congedo non dovrebbero essere conteggiati anche il sabato e la domenica, a meno che non siano compresi nel certificato della struttura dove si sono svolte le cure. Se questi giorni non sono inseriti nella documentazione medica possono essere esclusi dal calcolo dei 30 giorni complessivi di congedo.

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