Concorsi pubblici, quanti posti per le categorie protette

Le categorie protette hanno agevolazioni per l’inserimento lavorativo nelle aziende private e pubbliche. Vediamo nel dettaglio quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici e in base a cosa vengono calcolati i posti riservati.
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28/06/2023

Perché i concorsi pubblici riservano spesso dei posti alle categorie protette? Chi decide quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

I concorsi pubblici prevedono spesso un numero di posti riservati alle categorie protette. Alle categorie protette appartengono le persone con una percentuale di disabilità superiore al 45% e che hanno chiesto l’iscrizione a queste categorie e alle liste del collocamento mirato, in modo da ottenere agevolazioni per l’inserimento lavorativo.

La legge che tutela le categorie protette è la Legge 68/1999, la stessa che stabilisce quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici (salvo che non ci siano requisiti che determino l’esclusione automatica dai concorsi).

In questo approfondimento vediamo in che modo viene stabilito il numero dei posti riservati alle categorie protette nei concorsi pubblici e ricordiamo come partecipare ai concorsi e quali sono le tutele previste per le persone disabili.

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Chi decide quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici?

A stabilire quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici è la Legge 68/1999, che prevede l’obbligatorietà da parte delle aziende ed enti a destinare loro un numero di posti di lavoro.

La normativa prevede quindi la possibilità, da parte delle aziende pubbliche, di indire concorsi pubblici riservati esclusivamente a queste categorie, oppure concorsi in cui è previsto un numero di posti a loro riservati.

L’articolo 3 della Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono tenuti ad assumere lavoratori invalide nelle seguenti percentuali:

  • 7% degli occupati, se si assumono più di 50 dipendenti;
  • 2 lavoratori, se si assumono da 36 a 50 dipendenti;
  • 1 lavoratore, se si assumono da 15 a 35 dipendenti.

Leggi anche quali sono i criteri per calcolare la quota di riserva nelle aziende pubbliche e private.

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Chi decide quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici e come avvengono le assunzioni delle categorie protette nelle pubbliche amministrazioni

Per avere accesso alla riserva di posti prevista dalla legge 68/99, anche in caso di procedura selettiva tramite concorso pubblico, è necessario essere iscritti nell’elenco dei centri per l’impiego e quindi presentare la documentazione attestante lo stato di disoccupazione.

La legge prevede che i lavoratori disabili abbiano la possibilità di accedere a un numero massimo pari al 50% dei posti disponibili. Tuttavia, il Ministero del Lavoro ha specificato con l’interpello n. 50 del 2011 che non è indispensabile essere iscritti alle liste del collocamento per la partecipazione al concorso, ma solo per sottoscrivere il contratto di lavoro successivo.

L’articolo 7 della legge 68/99 non è mai stato modificato e le pubbliche amministrazioni hanno continuato a richiedere l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio, in particolare per accedere alle procedure di concorso riservate alle persone con disabilità come previsto dall’art. 1 della stessa legge.

La Direttiva n. 1/2019 della Funzione Pubblica conferma che alla data di scadenza del bando, lo stato di disoccupazione e l’iscrizione nell’elenco dei centri per l’impiego sono presupposti fondamentali per beneficiare del titolo alla riserva di posti.

Requisiti categorie protette concorsi pubblici: ecco i requisiti che vengono generalmente richiesti alle categorie protette per la partecipazione ai concorsi pubblici.

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici: per chi avviene la chiamata diretta nella pubblica amministrazione

Abbiamo visto come si stabilisce quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici. Devi sapere, però, che ci sono alcuni casi in cui l’assunzione delle categorie protette nella Pubblica Amministrazione avviene per chiamata diretta, a prescindere che la persona sia disoccupata o meno.

L’assunzione diretta può riguardare:

  • il coniuge della persona defunta, i figli del personale delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale;
  • i figli del personale caduto in servizio (cosiddette vittime ‘del dovere’)
  • i figli delle vittime del terrorismo, della mafia e della criminalità organizzata in generale.

Persone disabili e categorie protette: chi è considerata persona disabile, chi può rientrare nelle categorie, quando entrambe le figure corrispondono e danno accesso alle agevolazioni in ambito di inserimento lavorativo.

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici: chi rientra nelle categorie protette

Possono richiedere l’iscrizione alle categorie protette e alle liste del collocamento mirato:

  • persone affette da minorazioni fisiche e/o psichiche e quelle portatrici di handicap intellettivo, con capacità lavorativa ridotta pari al 45%;
  • invalidi al 33%;
  • persone non vedenti o sordomuti;
  • invalidi di guerra, civili e per servizio.

Una volta riconosciuta l’invalidità o la disabilità dagli organi competenti (di norma INPS o INAIL) si può procedere alla registrazione presso le liste di collocamento mirato, presentando la dovuta documentazione utile alla registrazione presso il Centro dell’Impiego territorialmente competente ed essendo in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver compiuto 15 anni di età;
  • non essere in età pensionabile;
  • essere disoccupati;
  • essere in possesso dei requisiti di disabilità o invalidità previsti dalla legge.

Scopri la procedura per collocamento mirato e accertamento della disabilità e come trovare più facilmente lavoro.

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici: quali sono le tutele e le agevolazioni nella fase del concorso

Le persone con disabilità possono partecipare a tutticoncorsi pubblici, indipendentemente dall’amministrazione che li bandisca.

I bandi dei concorsi prevedono modalità speciali di svolgimento delle prove per consentire loro di concorrere in condizioni di parità con gli altri.

La persona con disabilitàsostiene le prove d’esamenell’utilizzo degli ausili necessari e nei tempi supplementari che questo comporta rispetto al suo handicap.

Nella domanda di partecipazione al concorso e all’esame per l’abilitazione alle professioni, il candidato deve specificare l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap nonché eventuali tempi aggiuntivi richiesti. Alcune amministrazioni sostituiscono tali ausili con l’affiancamento di un tutor.

Infine, in base al Decreto Semplificazioni (DL 90/2014), le persone con invalidità uguale o superiore all’80% sono esentate dal dover sostenere la prova preselettiva nella fase del concorso pubblico.

Prove d’esame nei concorsi per categorie protette: vediamo come funzionano, a cosa si ha diritto e cosa indicare nella domanda di partecipazione.

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici
Concorsi pubblici, quanti posti per le categorie protette

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici: è richiesta l’idoneità all’impiego?

La Legge 68/99 prevede che le norme che richiedevano il requisito della sana e robusta costituzione fisica nei bandi di concorso per l’impiego pubblico siano abrogate salvo i requisiti di idoneità specifica per singole funzioni.

Per partecipare a alcuni concorsi pubblici riservati a persone con disabilità è quindi necessario presentare un certificato di idoneità fisica all’impiego.

Con l’art. 42 – comma 1 del Decreto Legge n. 69/2013, sono stati soppressi alcuni certificati sanitari tra cui quello di “idoneità fisica all’impiego” previsto dall’art. 2 del D.P.R. n. 3/57, per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria.

Di conseguenza, le uniche certificazioni mediche disabili che devono essere richieste sono:

  • la certificazione attestante l’idoneità allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire;
  • la certificazione di compatibilità delle residue capacità lavorative con le specifiche mansioni da svolgere.

Ripercorriamo tutta la procedura da seguire e che porta dal riconoscimento della disabilità alla possibilità di essere inseriti nelle liste del collocamento mirato, in modo da capire quanto tempo ci vuole per essere riconosciuti categorie protette.

Quanti posti nelle categorie protette nei concorsi pubblici: dove trovo i bandi di concorso?

Tutti i concorsi pubblici, compresi quelli riservati solo alle categorie protette, vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nella sezione “Concorsi ed esami” o sul Bollettino Ufficiale delle Regioni.

Su Invalidità e Diritti, nella sezione Categorie protette, ogni mese pubblichiamo tutti i concorsi riservati e i relativi bandi.

Quanti posti per le categorie protette nei concorsi pubblici: cosa avviene una volta assunti nella Pubblica Amministrazione?

Una volta assunti, gli appartenenti alle categorie protette hanno un contratto di lavoro regolato alle stesse condizioni, gli stessi orari e il medesimo trattamento economico degli altri lavoratori, salvo esigenze specifiche.

Inoltre, a coloro a cui è stata riconosciuta l’applicazione della Legge 104, hanno diritto ai permessi retribuiti dall’INPS.

FAQ Concorsi pubblici Legge 104

Quanti posti sono riservati per le categorie protette nei concorsi pubblici?

Nei concorsi pubblici, la Legge 68/1999 stabilisce un numero di posti riservati per le categorie protette. Queste includono persone con una percentuale di disabilità superiore al 45% che hanno chiesto l’iscrizione a queste categorie e alle liste del collocamento mirato. L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo di queste persone.

Come vengono decisi i posti per le categorie protette nei concorsi pubblici?

La decisione sul numero di posti per le categorie protette nei concorsi pubblici è guidata dalla Legge 68/1999. Questa legge obbliga aziende ed enti a riservare un certo numero di posti di lavoro per le categorie protette. Ciò può avvenire attraverso concorsi pubblici specifici per queste categorie, oppure concorsi in cui è previsto un numero di posti a loro riservati.

Chi può accedere ai posti riservati alle categorie protette nei concorsi pubblici?

Le persone che possono richiedere l’iscrizione alle categorie protette e alle liste del collocamento mirato includono persone con minorazioni fisiche e/o psichiche, invalidi al 33%, non vedenti o sordomuti, e invalidi di guerra, civili e per servizio. Dopo aver ottenuto il riconoscimento di invalidità o disabilità dagli organi competenti, possono iscriversi alle liste di collocamento mirato.

Quali tutele e agevolazioni sono previste per le categorie protette nei concorsi pubblici?

Le persone con disabilità hanno diritto a partecipare a tutti i concorsi pubblici, con modalità speciali di svolgimento delle prove per garantire la parità di condizioni con gli altri candidati. Per esempio, possono utilizzare ausili necessari e avere tempi supplementari per sostenere le prove in relazione al proprio handicap. Inoltre, le persone con un’invalidità pari o superiore all’80% sono esentate dal sostenere la prova preselettiva nei concorsi pubblici.

Dove si possono trovare i bandi di concorso per le categorie protette nei concorsi pubblici?

Tutti i concorsi pubblici, inclusi quelli riservati alle categorie protette, sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nella sezione “Concorsi ed esami” o sul Bollettino Ufficiale delle Regioni. Inoltre, sulla piattaforma “Invalidità e Diritti”, nella sezione Categorie protette, vengono pubblicati ogni mese tutti i concorsi riservati e i relativi bandi.

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