Come usare i permessi 104 ed evitare il licenziamento

Scopri come usare i permessi 104 senza rischiare il licenziamento e perché puoi correre questo rischio.
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11/06/2024

L’utilizzo dei permessi retribuiti prevede delle regole, che se non rispettate possono portare conseguenze anche importanti. Vediamo quindi come usare i permessi 104 senza correre rischi (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come usare i permessi 104 ed evitare il licenziamento

Il lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, ha diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito, coperto da contribuzione figurativa, per assistere una persona con disabilità grave, a condizione che questa non sia ricoverata a tempo pieno.

L’uso improprio dei permessi 104 può portare a gravi sanzioni disciplinari e anche al licenziamento da parte del datore di lavoro. È quindi importante sapere come usare i permessi 104 per evitare il licenziamento.

Ci chiediamo: un dipendente che usufruisce del permesso 104 deve trascorrere l’intera giornata con il familiare disabile, oppure può allontanarsi temporaneamente?

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La giurisprudenza ha stabilito chiaramente che il dipendente che utilizza il permesso retribuito non è obbligato a fornire assistenza continua al familiare. È permesso allontanarsi momentaneamente per soddisfare altre esigenze importanti, anche personali.

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Come usare i permessi 104 secondo la giurisprudenza: che tipo di assistenza?

Secondo la giurisprudenza (Sentenza della Cassazione n. 11999 del 3 maggio 2024), l’assistenza che giustifica il permesso 104 deve garantire un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale al familiare disabile, ma non deve impedire al lavoratore di dedicare tempo adeguato alle proprie esigenze personali.

Se il nesso tra l’assenza dal lavoro e l’assistenza al disabile viene a mancare completamente, si configura un abuso del permesso 104, rappresentando una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia verso il datore di lavoro che l’INPS (che eroga l’indennità).

Quindi, durante i permessi 104, è lecito allontanarsi dal familiare disabile per qualche ora, ad esempio per riposare o fare la spesa. Anche assentarsi nelle ore serali o notturne è consentito: il tempo dedicato all’assistenza non deve coprire l’intera giornata, ma deve essere rapportato all’orario lavorativo.

È inoltre legittimo usare i permessi 104 per soddisfare contemporaneamente le esigenze del familiare disabile e del lavoratore. Per esempio, un lavoratore può uscire per comprare medicinali o fare la spesa sia per il familiare che per sé.

Sempre secondo la giurisprudenza (Sentenza della Cassazione n. 27232/2014), il lavoratore che assiste un familiare disabile convivente può farsi aiutare da una terza persona (come una badante), purché questa non sostituisca completamente il lavoratore.

Va ricordato che commette abuso il lavoratore che usufruisce dei permessi retribuiti se il familiare disabile è ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Il licenziamento per uso improprio dei permessi 104 è sempre legittimo?

Non sempre il licenziamento per abuso dei permessi 104 è illegittimo. La giurisprudenza presenta approcci diversi a seconda dei casi.

Ad esempio, se un dipendente utilizza una parte ridotta dei permessi per attività non legate all’assistenza, come fare jogging, questa condotta viene considerata una violazione disciplinare, ma non abbastanza grave da rompere il rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

In tali situazioni, il licenziamento è giudicato illegittimo. Il datore di lavoro può punire il dipendente, ma con sanzioni meno severe rispetto alla cessazione del rapporto lavorativo.

Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 2235 del 25 gennaio 2023), per valutare la condotta del lavoratore in caso di presunto abuso dei permessi Legge 104, è necessario considerare le modalità e i tempi in cui viene prestata l’assistenza.

Ad esempio, se il permesso copre un’attività notturna, l’uso del tempo diurno per attività personali non compromette gli obblighi di correttezza e buona fede nel rapporto di lavoro.

In un altro caso, la Cassazione (ordinanza n. 16973 del 25 maggio 2022) ha stabilito che l’uso di quattro ore e mezzo di permesso su un totale di 32 ore per attività non correlate all’assistenza del parente disabile è disciplinarmente rilevante ma non abbastanza grave da rompere il vincolo fiduciario. Pertanto, anche in questo caso, il licenziamento è considerato illegittimo.

In sintesi, sebbene l’abuso dei permessi 104 possa portare a sanzioni disciplinari, non sempre giustifica il licenziamento del dipendente.

Come usare i permessi 104
Come usare i permessi 104 ed evitare il licenziamento. Nella foto: un dipendente licenziato lascia il suo ufficio.

Vincolo fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro: come si valuta la lesione

La valutazione della lesione del vincolo fiduciario tra datore di lavoro e dipendente dipende dalla gravità della violazione commessa.

Se un dipendente usa i permessi lavorativi per motivi diversi da quelli previsti, senza che vi sia un reale legame con l’assistenza per cui sono stati concessi, si tratta di un abuso.

Ecco come si valutano queste situazioni:

  • gravità della violazione: la gravità dell’abuso viene considerata in base a quanto il comportamento del dipendente abbia tradito la fiducia del datore di lavoro.
  • uso improprio dei permessi: se un lavoratore utilizza i permessi per scopi non legati all’assistenza, questo comportamento può essere visto come una violazione delle regole aziendali e delle aspettative di fiducia.

Risarcimento o reintegra per il licenziamento illegittimo?

Il Tribunale di Ascoli Piceno, con la sentenza numero 311 del 13 ottobre 2023, ha stabilito che se un lavoratore utilizza le ore di permesso per svolgere attività utili per il proprio parente disabile, e non per motivi diversi dall’assistenza a quest’ultimo, il licenziamento non è giustificato.

In questo caso, il licenziamento deve essere considerato senza giusta causa o motivo valido, e il rapporto di lavoro deve essere considerato concluso dalla data del licenziamento.

Il datore di lavoro è obbligato a pagare al lavoratore un’indennità risarcitoria, equamente determinata in sei mesi dell’ultima retribuzione complessiva percepita, tenendo conto dell’anzianità del lavoratore, del numero dei dipendenti, delle dimensioni dell’azienda, e del comportamento e delle condizioni delle parti coinvolte.

FAQ su come usare i permessi 104

Come si usano i permessi con la Legge 104: a giorni o a ore?

La Legge 104 protegge le persone con disabilità e i caregiver che li assistono. Entrambi possono prendere 3 giorni o anche solo 2 ore al giorno di permesso. La scelta dipende dalle esigenze personali. Alcuni preferiscono giorni interi per motivi specifici, mentre altri scelgono le ore.Le persone con disabilità che lavorano spesso scelgono le 2 ore al giorno, ottenendo 40 ore al mese. Questo permette di lavorare meno e sfruttare i benefici della legge. La scelta non è fissa e può essere cambiata da un mese all’altro, ma se si cambiano le ore in giorni durante il mese, bisogna calcolare la parte residua.

Permessi 104 a giorni e a ore nello stesso mese?

I permessi Legge 104 possono essere utilizzati in due modi: in ore o in giorni, ma non entrambi insieme. Se utilizzi ore e giorni nello stesso mese, le ore vengono convertite in giorni lavorativi e riducono i giorni di permesso mensile. Per prendere un intero giorno di permesso, devi avere almeno un giorno di permesso in ore non utilizzato. Ad esempio, se hai diritto a 3 giorni di permesso al mese e hai già usato 12 ore di permesso in ore, potrai avere solo un giorno di permesso intero. Solo in casi di urgenze e situazioni particolari debitamente documentate (aggravamento della condizione sanitaria della persona disabile assistita o esigenze improvvise e non prevedibili, anche dello stesso lavoratore disabile), l’INPS permette eccezionalmente (non deve essere un’abitudine) di poter utilizzare la fruizione mista dei permessi 104. In caso di fruizione mista, però, il calcolo delle ore di premessi retribuito spettanti è diverso. In questo caso, infatti, l’intero debito dei permessi viene computato a ore (18 ore mensili) e, in caso di fruizione dell’intera giornata, viene decurtato il valore convenzionale.

Come usare i per messi 104 per due familiari disabili

È possibile cumulare i permessi retribuiti per assistere due disabili. In questo caso si ha diritto a 6 giorni di permessi retribuiti al mese. Però, è necessario comprendere che il cumulo dei permessi retribuiti è consentito soltanto quando l’assistenza di ciascun disabile avviene in momenti diversi, in modo alternato. Il dipendente non può cumulare i permessi se deve assistere adeguatamente più persone disabili nel corso dello stesso periodo.

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