Ti spiego in questo articolo come prepararsi per il rinnovo dell’assegno ordinario. Quali sono le pratiche e le procedure da attivare per avere la conferma della prestazione previdenziale. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Guida all’Assegno Ordinario di Invalidità 2024, importi e regole
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Indice
Cos’è l’assegno ordinario?
L’assegno ordinario di invalidità, introdotto con la legge 12 giugno 1984 n. 222, è una prestazione economica che riconosce un sostegno a chi ha visto diminuire in modo permanente di oltre due terzi la propria capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini.
La prestazione nasce per accompagnare l’assicurato finché, pur essendo ancora in età lavorativa, non può contare su una pensione di vecchiaia; dura tre anni, perché il legislatore ha voluto un controllo periodico della condizione sanitaria, e si trasforma in assegno “definitivo” solo dopo il terzo rinnovo consecutivo, salvo sempre il potere di revisione dell’INPS se emergono novità cliniche significative.
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L’importo si calcola con le regole pensionistiche generali: sistema retributivo per la sola anzianità maturata prima del 1996, contributivo per la parte successiva – o per l’intera carriera di chi ha iniziato a versare dopo il 31 dicembre 1995, come stabilito dall’articolo 1, comma 12, della legge 335/1995.
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A chi spetta l’assegno ordinario?
Hanno titolo al beneficio i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria, gli autonomi delle gestioni artigiani, commercianti e coltivatori diretti, nonché gli iscritti alla Gestione Separata.
Oltre al requisito sanitario serve una anzianità contributiva minima: almeno cinque anni di versamenti – i tecnici parlano di 260 settimane – di cui tre anni, ossia 156 settimane, accreditati nel quinquennio che precede la domanda.
La prestazione è compatibile con il lavoro, ma l’importo può essere ridotto del 25 o del 50 per cento se il reddito da attività supera quattro o cinque volte il trattamento minimo INPS; le soglie per il 2025, rivalutate con la circolare 23/2025, sono pari a 31.377 euro e 39.221 euro lordi annui.
Come funziona l’assegno ordinario?
Dopo l’accoglimento l’assegno parte dal primo giorno del mese successivo alla domanda.
L’INPS eroga tredici mensilità per trienni. Nel semestre che precede la scadenza di ciascun triennio – oppure, senza sospensione dei pagamenti, entro 120 giorni dal giorno di scadenza – l’interessato può chiedere la conferma utilizzando il servizio telematico “Assegno ordinario di invalidità – richiesta di conferma” o appoggiandosi a un patronato.
Dal 2024 la riforma disabilità (decreto legislativo 62/2024) e, per la fase applicativa, la circolare 42/2025, hanno inserito l’AOI nel nuovo “certificato unico di disabilità”: la piattaforma INPS, una volta caricata la relazione medica digitale, trasmette automaticamente il fascicolo al medico valutatore e alla commissione sanitaria, accorciando i tempi di revisione.
Chi ha già ottenuto due conferme consecutive riceve la terza valutazione e, se ancora invalido, entra nella fascia “definitiva”; a quel punto l’assegno prosegue senza altre domande, salvo verifica straordinaria per miglioramenti clinici.
Come prepararsi per il rinnovo dell’assegno ordinario?
Il primo passo è segnare la data esatta in cui scadranno i tre anni: la trovate nel vostro Fascicolo previdenziale online o sul verbale originario.
Sei mesi prima, vale a dire all’apertura della “finestra” di rinnovo, conviene già farsi rilasciare dal medico di famiglia o dallo specialista il certificato introduttivo SS3, ora generato in modalità telematica e agganciato al vostro codice fiscale.
Con quel numero di protocollo si entra nell’area riservata INPS con SPID, CIE o CNS, si sceglie il servizio di conferma e si compila un modulo snello: la sezione sanitaria è pre-compilata, a voi restano i dati anagrafici, eventuali periodi di lavoro svolto e l’autodichiarazione reddituale.
Se negli ultimi tre anni avete cambiato residenza, datore di lavoro, mansioni o livello di istruzione, aggiornate il fascicolo: la commissione deve capire come la patologia incide sulle vostre “attitudini”, non solo sul fisico.
Chi abita in una delle venti province pilota della riforma 62/2024 vedrà comparire l’opzione “valutazione da remoto”: in quel caso è utile caricare in anticipo referti, esami e, se richiesto, un breve video che mostri le limitazioni funzionali.
Consegnare un dossier ordinato riduce il rischio di sospensioni per richiesta integrazioni. Se continuate a lavorare, tenete a portata di mano la CU o l’ultima busta paga: il sistema vi chiederà di dichiarare il reddito – indispensabile per il calcolo di eventuali riduzioni o, se l’importo è basso, per l’integrazione al minimo.
Chi, infine, è al terzo rinnovo deve comunque presentare la domanda, ma solo per quest’ultima volta: dopo la conferma, l’INPS trasformerà l’AOI in prestazione a tempo indeterminato e ve ne darà notizia tramite PEC o notificando nel cassetto MyINPS.
Con qualche settimana di anticipo, dunque, bastano un calendario ben segnato, un certificato SS3 telematico aggiornato e qualche clic sul portale dell’Istituto per ottenere un rinnovo senza intoppi, approfittando delle nuove scorciatoie digitali che riducono code e carta bollata.

