Come giustificare l’assenza alla visita di revisione

Scopri come giustificare l'assenza alla visita di revisione ed evitare che le prestazione economiche vengano sospese o revocate.
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21/05/2024

Come giustificare l’assenza alla visita di revisione? Vediamo cosa fare per non incorrere nella sospensione delle prestazioni economiche o, addirittura, nella revoca definitiva dello stato di invalidità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come giustificare l’assenza alla visita di revisione?

Non presentarsi alla visita di revisione dell’invalidità può comportare la sospensione delle prestazioni economiche connesse al tuo attuale stato di disabilità che ti era stato in precedenza riconosciuto.

Tuttavia, è bene sapere che ci sono dei casi in cui un’assenza è inevitabile e che ciò può essere giustificato avendo cura di fornire l’adeguata documentazione.

Se sai di non poter essere presente alla visita di revisione nella data che ti è stata comunicata dall’Istituto, è importante agire rapidamente al fine di inviare il prima possibile la giustificazione all’INPS ed evitare di incorrere nella sospensione cautelativa per non essersi presentati al controllo.

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Ecco cosa fare in questa determinata situazione:

  • Raccogli la documentazione: Prima di tutto, raccogli tutte le prove necessarie in grado di giustificare le cause della tua assenza. Ciò può includere certificati medici, documenti ospedalieri, dichiarazioni ufficiali a riguardo di emergenze familiari e qualsiasi altra documentazione che possa essere pertinente alla tua situazione.
  • Comunica il prima possibile la tua giustificazione: Cerca di inviare la giustificazione all’INPS entro 90 giorni dalla data della comunicazione della visita o della notifica di sospensione. Ti consigliamo, per questo scopo, di utilizzare la PEC (Posta Elettronica Certificata) in modo da avere una prova dell’avvenuto invio.
  • Chiedi conferma della ricezione: Dopo aver inviato la giustificazione, assicurati che l’INPS l’abbia ricevuta contattando direttamente l’ente e chiedendo conferma assieme a una verifica della validità della documentazione da te inviata.

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Quali sono le motivazioni valide per giustificare l’assenza alla visita di revisione?

Alcuni dei motivi più comuni che possono essere accettati come giustificazione della tua assenza alla visita di revisione includono:

  1. Motivi di salute: Se sei malato o hai una condizione medica che ti impedisce di recarti alla visita di revisione, è fondamentale ottenere un certificato medico che attesti la tua impossibilità a spostarti in quel determinato momento.
  2. Impegni improrogabili: Può capitare di avere degli appuntamenti medici importanti già fissati o di essere sottoposti a ricoveri ospedalieri o interventi chirurgici che richiedono la tua presenza altrove. In questi casi, è essenziale ottenere la documentazione medica in grado di provare tali impegni.
  3. Emergenze familiari: Incidenti o malattie gravi che riguardano i tuoi familiari stretti possono richiedere la tua immediata presenza. In questo caso, abbi cura di fornire i documenti ufficiali che attestino la gravità della situazione.
  4. Imprevisti documentati: Eventi straordinari come calamità naturali, incidenti stradali o altri problemi logistici possono impedire la tua presenza alla visita. Anche in questo caso, la documentazione adeguata è fondamentale per provare il tuo effettivo impedimento a presentarti all’appuntamento per la revisione.

Cosa succede dopo l’invio della giustificazione?

Una volta inviata la giustificazione della tua assenza alla visita di revisione, l’INPS esaminerà la documentazione.

Se la tua motivazione è considerata valida, il processo di revisione riprenderà e ti verrà assegnata una nuova data per la visita.

A questo scopo, è importante rimanere aggiornati e controllare le comunicazioni ricevute da parte dell’INPS in modo da conoscere prontamente quando sarà la nuova convocazione.

Quali sono le conseguenze della mancata giustificazione dell’assenza alla visita di revisione?

Se non presenti una giustificazione della tua assenza alla visita di revisione entro i 90 giorni, o se la tua giustificazione non viene accettata, l’INPS procederà con la revoca definitiva della prestazione economica in precedenza erogata in base al tuo stato di disabilità che ti era stato in precedenza riconosciuto (come, ad esempio, l’assegno ordinario di invalidità).

La revoca avrà effetto retroattivo a partire dalla data della sospensione cautelativa, confermando così il precedente provvedimento.

Come giustificare l'assenza alla visita di revisione
Come giustificare l’assenza alla visita di revisione: in foto una donna in carrozzina parla con un medico.

FAQ su come giustificare l’assenza alla visita di revisione

Cosa vuol dire esonero da future visite di revisione?

L’esonero da future visite di revisione significa che una persona con invalidità, la cui patologia rientra tra le 12 specificate nel Decreto Ministeriale del 2 agosto 2007, non dovrà più essere sottoposta a controlli o revisioni periodiche al fine di mantenere il riconoscimento dello stato invalidante, salvo richiesta effettuata direttamente dalla persona interessata (ad esempio, per richiedere un aggravamento).

Per ottenere questo esonero, il verbale di invalidità deve indicare “SI” accanto alla dicitura specifica. Se invece riporta “NO”, significa che le patologie non rientrano tra quelle esonerabili e saranno necessarie delle future visite di revisione per verificare la sussistenza dello stato di disabilità.

Cosa significa non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita?

Non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita significa che una persona, a causa di una condizione di invalidità, non riesce a svolgere autonomamente le attività di base che una persona della stessa età normalmente compie ogni giorno, come vestirsi, mangiare, lavarsi e muoversi, e necessita quindi di assistenza.

Cosa ci deve essere scritto sul verbale per avere l’accompagnamento?

All’interno del verbale di invalidità per ottenere l’indennità di accompagnamento deve essere riportata l’espressione “con necessità di assistenza continua…” oppure “con impossibilità a deambulare…”, o entrambe.

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