Come chiedere l’esonero dal lavoro notturno

Scopri come chiedere l'esonero dal lavoro notturno e quali sono le tipologie di lavoratori che possono presentare questa richiesta.
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16/05/2024

Come chiedere l’esonero dal lavoro notturno: ecco chi può presentare la richiesta e come avviare la procedura (scopri le ultime notizie su categorie protette, Legge 104, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come chiedere l’esonero dal lavoro notturno?

Per essere esentati dal lavoro notturno, è necessario inviare una richiesta formale al proprio datore di lavoro, descrivendo nel dettaglio le ragioni per cui non si è in grado di lavorare di notte e fornendo i documenti necessari che attestino tali circostanze.

Qualora il datore di lavoro rifiuti la richiesta e questo rifiuto sia ritenuto ingiustificato, il lavoratore ha il diritto di impugnare tale decisione presso il tribunale competente.

Se l’esonero viene concesso, il lavoratore dovrebbe essere assegnato a turni diurni e, se possibile, mantenendo le stesse responsabilità lavorative del suo attuale inquadramento contrattuale.

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Chi non è tenuto a lavorare di notte?

In alcune situazioni, lavorare di notte non è sicuro per tutti i lavoratori. Ad esempio, le donne incinte e i ragazzi sotto i 18 anni non possono lavorare di notte per proteggere la loro salute.

I minori non possono fare turni notturni: devono, infatti, avere almeno 12 ore di riposo tra le 22:00 e le 06:00, o tra le 23:00 e le 07:00. È per questo che non vediamo ragazzi in programmi televisivi dopo certe ore.

Le donne incinte non possono lavorare di notte dalle 00:00 alle 06:00, durante la gravidanza e fino al primo anno del bambino.

In questi casi, quindi, sia i ragazzi sia le donne incinte non possono essere obbligati a lavorare di notte e possono opporsi alle richieste del proprio datore di lavoro.

Chi può chiedere l’esonero dal lavoro notturno?

Oltre alle situazioni già note menzionate sopra in cui il lavoro notturno è considerato pericoloso per la persona, ci sono diverse categorie di lavoratori che possono richiedere di essere esentati.

Bisogna, però, tenere presente che questi casi non comportano un divieto automatico, ma riconoscono al lavoratore il diritto di astenersi per motivi specifici.

Le categorie che possono richiedere l’esonero includono:

  • Il genitore che convive con un figlio sotto i 3 anni (solo uno dei genitori può fare tale richiesta);
  • Il genitore che ha l’affidamento esclusivo di un minore fino ai 12 anni;
  • I lavoratori con a carico un familiare disabile come definito dalla Legge n. 104/1992;
  • Lavoratori che soffrono di malattie che rendono incompatibile il lavoro notturno.

Genitori di bambini di età inferiore ai 3 anni

L’esonero per i genitori di bambini piccoli riguarda principalmente la madre, la quale non può lavorare di notte dal momento della gravidanza fino a quando il bambino non compie 1 anno, e per i successivi due anni può decidere se lavorare di notte o meno. Non conta il numero di figli per questa regolazione.

Il diritto del padre all’esonero dal lavoro notturno è subordinato alla rinuncia della madre ed è applicabile solo se la madre è impiegata lei stessa in turni notturni.

Un requisito essenziale è che il genitore che richiede l’esonero debba convivere con il bambino, poiché l’obiettivo della normativa è di proteggere il benessere del minore più che quello del lavoratore.

Genitori unici affidatari e genitori separati

Un genitore che ha l’affidamento esclusivo di un minore può richiedere l’esonero dal lavoro notturno fino al dodicesimo anno di età del bambino.

In casi di affido condiviso, l’esonero può essere richiesto solo per i periodi di convivenza con il minore.

Lavoratori con familiari disabili a carico

I lavoratori che assistono familiari disabili possono richiedere l’esonero dal lavoro notturno.

Recentemente, inoltre, la giurisprudenza ha eliminato il criterio della gravità della disabilità come discriminante, ampliando il diritto all’esonero basato solamente sulle necessità assistenziali e familiari.

Patologie incompatibili con il lavoro notturno

I lavoratori con condizioni di salute che potrebbero peggiorare o essere causate dal lavoro notturno, come depressione, ansia, ipertensione, insonnia, diabete e tumori, hanno il diritto di richiedere l’esonero.

La valutazione di tale incompatibilità spetta successivamente al medico curante o a quello aziendale, con la possibilità di effettuare dei controlli di salute periodici ogni due anni a richiesta da parte dell’azienda.

Come chiedere l'esonero dal lavoro notturno
Come chiedere l’esonero dal lavoro notturno: in foto una ragazza seduta a una scrivania lavora al pc di notte.

FAQ su come chiedere l’esonero dal lavoro notturno

Quante notti di fila si possono fare per legge?

Ogni lavoratore è legittimato a godere di un intervallo di riposo di 11 ore consecutive tra un turno di lavoro e il successivo, entro un periodo di 24 ore. Inoltre, la combinazione della durata media del lavoro notturno e il successivo periodo di riposo non deve eccedere le 8 ore all’interno delle 24 ore giornaliere.

Come farsi esonerare dalle reperibilità?

Per ottenere un’esenzione dall’obbligo di reperibilità, è essenziale che il medico curante segnali la situazione specifica al momento di compilare il certificato il quale attesta l’attuale situazione di disagio del lavoratore.

Chi ha la Legge 104 deve lavorare vicino casa?

Con l’ordinanza numero 21627/2023, la Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore che si occupa di un familiare affetto da disabilità grave ha il diritto di optare per un posto di lavoro più vicino al luogo di residenza del familiare assistito, anche nel caso in cui la sede originaria del lavoratore sia interessata da carenze di personale.

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