Come annullare l’iscrizione al collocamento mirato?

Vediamo in questo articolo come si può annullare l’iscrizione al collocamento mirato. Ovvero, quando una persone, per un qualsiasi motivo, non desidera più essere inserita nelle liste delle graduatorie protette.

Ti spiego in questo articolo come annullare l’iscrizione al collocamento mirato. Ovvero, quando una persona non ritiene più indispensabile essere inclusa nell’elenco delle graduatorie protette. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

📕

 Guida sull’Invalidità civile (tutte le agevolazioni + 50 pagine di tabelle incluse)
https://invaliditaediritti.it/invalidita-civile-2024-importi-tabelle-guida/

Cos’è il collocamento mirato?

Il collocamento mirato è l’insieme di strumenti con cui lo Stato aiuta le persone con disabilità a trovare e mantenere un lavoro adatto alle loro capacità. 

Non è una “corsia preferenziale” generica: la legge disegna un percorso tecnico, fatto di valutazioni delle capacità lavorative, analisi dei posti e soluzioni di supporto in azienda, per rendere davvero compatibili persona e mansione. 

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

La base è la Legge 68/1999.

Pubblichiamo contenuti sull’invalidità civile anche nella chat Telegram, su YouTube e thewam.net.

Chi può iscriversi?

Può iscriversi chi rientra nelle categorie fissate dall’articolo 1 della Legge 68/1999: persone in età lavorativa con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (invalidità civile), invalidi del lavoro con grado oltre il 33%, oltre a non vedenti e sordi, nonché invalidi di guerra e per servizio

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato e ricevere contenuti speciali

La legge richiede anche che l’interessato sia disoccupato al momento dell’iscrizione nell’elenco speciale tenuto dai Centri per l’impiego: lo dice l’articolo 8 della Legge 68/1999, richiamato nei testi ufficiali e nei regolamenti attuativi. 

Iscriversi significa entrare in una graduatoria unica di persone disoccupate con disabilità, dalla quale le aziende attingono per le assunzioni obbligatorie.

Come iscriversi?

La procedura è semplice ma ha due passaggi tecnici. 

Prima si ottiene o si conferma lo status di disoccupazione con la Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) prevista dal D.Lgs. 150/2015; lo stato di disoccupazione si sospende o cessa secondo regole precise (per esempio, in caso di alcuni rapporti di lavoro o redditi) e su questo i siti istituzionali spiegano come conservarlo o riattivarlo. 

Poi si presenta la domanda di iscrizione al collocamento mirato presso il Centro per l’impiego competente, allegando la documentazione sanitaria richiesta dalla normativa regionale (il verbale che attesta la percentuale e, dove previsto, la relazione conclusiva sulle capacità lavorative), oggi gestita dalle strutture INPS/ASL

Molte Regioni consentono l’invio online e forniscono moduli e istruzioni puntuali; gli esempi di Sardegna, Piemonte, Lombardia e Emilia-Romagna mostrano la prassi concreta e confermano che l’iscrizione si collega alla DID e alla documentazione medico-legale.

Le Linee guida ministeriali 2022 raccomandano inoltre che, in caso di trasferimento in un’altra provincia o regione, si proceda con la cancellazione di provenienza e la nuova iscrizione, così da mantenere ordinati gli elenchi.

Come annullare l’iscrizione al collocamento mirato?

Annullare l’iscrizione è possibile e, in alcuni casi, doveroso. La via più lineare è una richiesta espressa all’ufficio del Centro per l’impiego che gestisce il tuo fascicolo: molte amministrazioni mettono a disposizione un modulo di cancellazione da inviare di persona, via PEC o tramite sportello digitale. 

L’Emilia-Romagna, per esempio, pubblica il modulo standard per la “richiesta di cancellazione dagli elenchi L. 68/1999”. In alternativa, la cancellazione può scattare d’ufficio quando vengono meno i requisiti di base fissati dalla normativa, come la perdita dello stato di disoccupazione, la perdita della percentuale minima o la dichiarazione di incollocabilità da parte della commissione medica, il raggiungimento dell’età pensionabile o il trasferimento della posizione in altra provincia o regione; diversi portali pubblici, oltre ad altre amministrazioni regionali) esplicitano queste ipotesi e le procedure. 

In caso di cancellazioni “massive” per aggiornamento elenchi, alcuni enti prevedono la reintegrazione su istanza motivata, con eventuale recupero dell’anzianità maturata: conviene quindi conservare ricevute e verbali e, se necessario, chiedere all’ufficio un provvedimento scritto che indichi motivo e data della cancellazione. 

Quando, infine, si desidera trasferire l’iscrizione in un altro territorio, l’operazione si conclude con la cancellazione nell’elenco di origine e la nuova iscrizione presso il Centro per l’impiego di destinazione, come indicano le linee guida ministeriali e i portali regionali.

come annullare l’iscrizione al collocamento mirato
Nell’immagine una donna di 35 anni si reca in un ufficio del collocamento mirato per chiedere di annullare la sua iscrizione.

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1