Come chiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale

Ecco in quali casi puoi richiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale e come ottenerli.
 - 
23/05/2024

È possibile richiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale. Tuttavia è necessario che siano presenti delle condizioni ben precise. Vediamo quali sono (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quando si possono richiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale

Puoi richiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale, ma solo in determinate circostanze.

L’articolo 33, comma 3, della Legge 104/92 stabilisce che i permessi retribuiti sono concessi solo se la persona con disabilità non è ricoverata a tempo pieno.

Tuttavia, l’INPS, nella circolare n. 32 del 6 marzo 2012, ha elencato delle eccezioni a questa regola.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Per ricovero a tempo pieno si intende un ricovero di ventiquattro ore presso strutture ospedaliere o simili, sia pubbliche che private, che forniscono assistenza sanitaria continua. Le eccezioni che permettono di ottenere permessi retribuiti anche in caso di ricovero sono:

  • quando una persona disabile grave è ricoverata a tempo pieno e i medici della struttura certificano che è necessaria l’assistenza di un genitore o di un familiare. Questo caso era inizialmente previsto solo per i minori (circolare INPS n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3).

Considerando l’importanza costituzionale degli interessi protetti, è legittimo interpretare in modo estensivo la norma, come fatto dall’INPS.

Quindi, se esiste una certificazione medica che attesta la necessità di assistenza da parte di un familiare, è possibile usufruire dei permessi retribuiti.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Come richiedere i permessi 104 per l’assistenza in ospedale

Per richiedere permessi per assistere un disabile grave durante un ricovero ospedaliero, prima di tutto, bisogna capire le politiche e le procedure specifiche dell’ospedale.

Ogni ospedale ha regole diverse sull’accesso dei caregiver: alcuni possono essere molto rigidi, mentre altri più flessibili. È utile contattare il dipartimento competente dell’ospedale per avere informazioni precise su come richiedere i permessi.

Successivamente, è fondamentale preparare una documentazione completa e precisa che spieghi la necessità di assistenza continua durante il ricovero. Questa documentazione dovrebbe includere:

  • certificati medici;
  • lettere di supporto da parte dei medici curanti o altri professionisti sanitari;

una descrizione dettagliata delle esigenze specifiche del paziente.

Spesso, ottenere i permessi dipende dalla capacità di dimostrare chiaramente quanto sia necessaria lassistenza continua e il ruolo fondamentale del caregiver nella cura del paziente.

Va tenuto presente che i permessi standard coprono situazioni di emergenza o cure a breve termine, ma i ricoveri ospedalieri potrebbero richiedere un’assistenza più impegnativa e prolungata. Perciò, potrebbe essere necessario considerare opzioni alternative o specifiche per garantire il supporto necessario durante questo periodo critico.

permessi 104 per l’assistenza in ospedale
Permessi 104 per l’assistenza in ospedale. Nella foto: una donna anziana su un letto di ospedale.

Documentazione da presentare

Per richiedere assistenza per una persona disabile, anche durante i periodi di ricovero ospedaliero, è indispensabile presentare all’INPS una documentazione completa e precisa che provi tale necessità. I documenti principali da includere sono i seguenti:

  • Certificato di invalidità civile (modello 104): questo documento è fondamentale per confermare la disabilità del paziente. Il modello 104 indica il grado di invalidità e le limitazioni funzionali, costituendo una base ufficiale per la richiesta di assistenza.
  • Certificato medico: è necessario fornire una lettera o un certificato medico rilasciato da uno specialista o dal medico curante. Questo documento deve descrivere dettagliatamente le condizioni mediche del paziente, la necessità di assistenza continua, inclusa quella durante il ricovero ospedaliero, e le conseguenze di un’eventuale mancata assistenza.
  • Documentazione ospedaliera: è utile includere referti medici, lettere di dimissione e altri documenti rilasciati dall’ospedale. Questi possono confermare la durata del ricovero, le procedure mediche effettuate e le indicazioni dei medici riguardo all’assistenza post-ricovero.
  • Dichiarazione del caregiver: una testimonianza scritta del caregiver che descrive le attività di assistenza svolte durante il ricovero può fornire ulteriore prova della necessità di assistenza continua.

Presentare una documentazione dettagliata e precisa all’INPS è essenziale per ottenere il riconoscimento e il pagamento dei benefici previsti per l’assistenza al disabile, anche durante il ricovero ospedaliero.

La documentazione deve essere organizzata in modo chiaro e coerente, offrendo una visione completa della situazione e dimostrando chiaramente la necessità di assistenza continua per il paziente.

FAQ sui permessi 104 e ricovero ospedaliero

L’indennità di accompagnamento si sospende durante il ricovero gratuito?

Sì, se l’invalido viene ricoverato gratuitamente presso una struttura sanitaria e non necessita di assistenza continua, la legge prevede la sospensione dell’indennità di accompagnamento. Tuttavia, ci sono eccezioni a questa regola, come quando un invalido, nonostante il ricovero gratuito, necessita comunque dell’assistenza continua di un familiare o di un infermiere privato per le sue esigenze quotidiane.

Cosa si intende per “ricovero gratuito”?

Per ricovero gratuito si intende un ricovero in cui la retta o il mantenimento sono a totale carico di un ente pubblico. Non è considerato gratuito, invece, se l’interessato (o chi per lui) versa l’intera retta o anche solo una parte, con la restante parte coperta dall’ente pubblico.

Quando si considera il ricovero a pagamento?

Un ricovero si considera a pagamento quando l’interessato (o chi per lui) versa l’intera retta. Anche se paga solo una parte della retta e il resto è coperto da un ente pubblico, il ricovero è considerato a pagamento. In questi casi, l’indennità di accompagnamento continua ad essere erogata, ma sarà necessario presentare una documentazione idonea che attesti i contributi versati da enti pubblici e quelli a carico dell’interessato o dei suoi familiari.

Quali documenti sono necessari per attestare l’assistenza continuativa?

Per attestare l’assistenza continuativa, è fondamentale presentare una dichiarazione telematica accompagnata esclusivamente da una documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria. Questo documento deve certificare che l’assistenza fornita dalla struttura non copre tutte le necessità quotidiane dell’invalido. Non sono richiesti altri documenti come certificati sanitari, cartelle cliniche o altri riferimenti alle patologie dell’invalido.

Come si gestisce l’indennità nelle RSA?

Anche il ricovero nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) non determina automaticamente la sospensione dell’indennità di accompagnamento. Infatti, i servizi offerti nelle RSA sono mirati al mantenimento o al recupero delle capacità funzionali dell’ospite. Le spese in RSA sono divise tra il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e l’ospite in percentuali stabilite dalle Regioni. Pertanto, se vi è una compartecipazione alle spese da parte dell’ospite, il ricovero non viene considerato gratuito. Tuttavia, se la quota dell’ospite viene coperta da un altro ente pubblico, il ricovero è considerato gratuito. In situazioni in cui un ospite sia ricoverato gratuitamente per lunghi periodi, ma si allontani dalla RSA per almeno 30 giorni, l’invalido ha diritto all’indennità per quei periodi di sospensione del ricovero. Ogni anno, è essenziale che l’interessato certifichi tramite una dichiarazione di responsabilità i periodi di ricovero gratuito, indicando la durata tramite il modulo ICRIC disponibile nei Caf.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulla Legge 104:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1