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Chi non dovrà pagare bollo e superbollo auto nel 2024?

Chi non dovrà pagare bollo e superbollo auto nel 2024? In questo post verifichiamo chi non deve pagare la tassa automobilistica. Vedremo anche che alcuni sconti sono applicati solo in alcune Regioni. Un'agile guida per capire come funziona e quali sono i criteri per non versare l’imposta.
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21/10/2023

Chi non dovrà pagare bollo e superbollo auto nel 2024? I motivi per avere l’esenzione del pagamento della tassa automobilistica sono diversi. Vediamo nel dettaglio a quali categorie viene riservata questa agevolazione e per quali veicoli. Alcuni sconti sono applicati, e lo vedremo, solo da alcune Regioni. Ecco il quadro completo. (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il bollo auto e quando scade

Il bollo auto è una tassa automobilistica che ogni proprietario di un veicolo è obbligato a pagare. La gestione di questa tassa è affidata alle Regioni e alle Province Autonome di Bolzano e Trento. Le sole eccezioni sono le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, dove è l’Agenzia delle Entrate a occuparsi della gestione.

Chi deve pagare?

Ecco chi è tenuto a pagare il bollo auto:

  1. Proprietario del veicolo: se sei il titolare del mezzo, sei obbligato al pagamento.
  2. Utilizzatore o usufruttuario: se hai un contratto di leasing o usufrutto, sei responsabile del pagamento.
  3. Acquirente con patto di riservato dominio: in caso di acquisto con questa clausola, l’obbligo di pagamento ricade su di te.
  4. Noleggio a lungo termine: se utilizzi un veicolo con un contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, devi pagare il bollo.

In questo post ti spieghiamo come sospendere il pagamento del bollo auto.

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Quando scade il pagamento?

La data di scadenza del bollo auto non è univoca e dipende dal mese di immatricolazione del veicolo. Il pagamento va effettuato entro l’ultimo giorno di tale mese. Se il veicolo è stato immatricolato negli ultimi giorni del mese, la scadenza è posticipata alla fine del mese successivo. (Scopri quanto tempo c’è per pagare dopo la scadenza).

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Quanto costa e dove si paga

Il costo del bollo auto varia a seconda di diversi fattori, tra cui la potenza del veicolo in kilowatt e la classe ambientale.

Calcolo del costo in base ai kilowatt

Ecco una tabella che riassume i costi del bollo in base ai kilowatt e alla classe ambientale:

Classe AmbientaleFino a 100 kWOltre 100 kW
Euro 03,00 €/kW4,50 €/kW
Euro 12,90 €/kW4,35 €/kW
Euro 22,80 €/kW4,20 €/kW
Euro 32,70 €/kW4,05 €/kW
Euro 4, 5, 62,58 €/kW3,87 €/kW

Dove effettuare il pagamento?

Esistono diversi canali attraverso i quali è possibile effettuare il pagamento del bollo auto:

  1. Poste: utilizzando un bollettino, con una commissione di 1,50 euro.
  2. Tabaccherie convenzionate: con una commissione di 1,87 euro.
  3. Delegazioni Aci: soprattutto per i soci Aci.
  4. Agenzie di pratiche auto abilitate: altre opzioni per il pagamento.
  5. Online: sul sito dell’Aci, a costo zero per i soci e con una commissione di 1,87 euro per gli altri.
  6. Home banking: con le banche convenzionate.
  7. Sportelli bancomat: alcune banche permettono il pagamento anche attraverso gli sportelli automatici.

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Chi non dovrà pagare bollo e superbollo auto nel 2024?

Chi non dovrà pagare bollo e superbollo nel 2024? Le categorie di veicoli e i gruppi di persone che possono beneficiare delle esenzioni sono i seguenti:

Veicoli per persone con disabilità (Legge 104)

  1. Veicoli intestati a persone con disabilità che rientrano nei requisiti previsti dalla Legge 104.
  2. Limiti di cilindrata e potenza:
    • Benzina: fino a 2.000 cm³
    • Diesel: fino a 2.800 cm³
    • Elettrico: fino a 150 kW

Veicoli per organizzazioni no-profit

  1. Veicoli intestati a organizzazioni che non hanno scopo di lucro.
  2. Nessun limite specifico di cilindrata o potenza.

Veicoli storici

  1. Auto storiche che hanno almeno 30 anni di età.
  2. Sottoposti a un esame per verificare la loro autenticità storica.

Minicar

  1. Veicoli leggeri con limitazioni sulla cilindrata e potenza.
  2. Generalmente, veicoli che non superano i 50 cm³ di cilindrata.

Legge 104: a chi spetta e come si richiede l’esenzione

Legge 104 esenzione bollo auto: a chi spetta e come si richiede? L’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto secondo la Legge 104 è subordinata a specifici requisiti. Di seguito, troverete le informazioni dettagliate su questa esenzione:

  1. Requisiti medici: certificato della commissione che attesta la condizione di disabilità.
  2. Documentazione del veicolo: il veicolo deve essere adattato alle esigenze del disabile, come indicato nella documentazione di circolazione del mezzo.
  3. Limitazioni: l’esenzione è valida per un solo veicolo per disabile o per familiare a carico.

Questa esenzione può anche essere chiesta online.

Dettagli specifici per l’esenzione

  1. Portatori di handicap: devono avere una certificazione medica che indichi “ridotte o impedite capacità motorie permanenti“.
  2. Invalidi con limitazioni alla deambulazione: necessaria una certificazione che attesti l’impossibilità a deambulare in modo autonomo.
  3. Portatori di handicap psichico o mentale: devono avere riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento.
  4. Sordi e non vedenti: necessaria una certificazione specifica.
  5. Affetti da sindrome di Down: certificazione rilasciata dal medico di base e riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Esenzione bollo auto legge 104: quando spetta ai familiari

L’esenzione del bollo auto per i familiari di persone con disabilità è prevista dalla legge 104. Questa agevolazione è molto importante per i nuclei familiari in cui vi è un membro con disabilità, ma è fondamentale sapere quando e come si applica.

Requisiti per l’esenzione

Per poter beneficiare dell’esenzione:

  • Il disabile deve essere “fiscalmente a carico” del familiare;
  • Il reddito complessivo annuo del disabile non deve superare i 2.840,51 euro;
  • Per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito sale a 4.000 euro.

Nota Bene: Non rientrano nel calcolo del reddito complessivo annuo del disabile i redditi esenti, come ad esempio:

  1. Pensioni sociali
  2. Indennità (incluse quelle di accompagnamento)
  3. Pensioni e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili

Documentazione necessaria

Per poter ottenere l’esenzione, è necessario:

  • Certificato medico che attesti la disabilità;
  • Dichiarazione dei redditi del familiare a carico, che dimostri che il disabile è a carico;
  • Documentazione veicolo intestato al disabile o al familiare.

Il dipartimento responsabile per l’approvazione delle esenzioni fiscali è la sezione tributaria dell’autorità regionale. Laddove tali dipartimenti non siano stati creati, i cittadini possono consultare la sede locale dell’Agenzia delle Entrate.

Per l’elaborazione delle richieste di esenzione, alcune autorità regionali collaborano con l’ACI.

Casi particolari

Se il disabile supera il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente a lui. In tale scenario, i documenti di spesa e il veicolo devono essere intestati al disabile e non al familiare.

Esenzione bollo auto per i veicoli elettrici

Un’altra categoria di esenzione riguarda i veicoli elettrici. L’incentivo è parte di una politica più ampia per promuovere l’uso di mezzi di trasporto sostenibili.

Durata dell’esenzione

L’esenzione è prevista per i primi 5 anni dall’immatricolazione del veicolo. In alcune Regioni, come la Campania, il termine si estende a 7 anni.

Altri tipi di veicoli esenti

In alcune Regioni (Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), sono esenti anche i veicoli con alimentazione a:

  1. GPL
  2. Gas metano
  3. Ibrida

In Puglia, è prevista l’esenzione anche per i veicoli interessati da furto o demolizione. In Toscana, i veicoli destinati al soccorso sanitario, quelli delle organizzazioni di volontariato e delle ONG sono anch’essi esenti.

Eccezioni regionali

A seguito di eventi straordinari, come le alluvioni, possono essere previste ulteriori agevolazioni. Ad esempio, i residenti nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini hanno potuto pagare le tasse automobilistiche in scadenza a settembre 2023 senza costi aggiuntivi.

La possibile eliminazione del superbollo

Contesto storico: come e quando è nato il superbollo

La tassa aggiuntiva denominata superbollo fu introdotta con l’obiettivo di incrementare il gettito fiscale, soprattutto da parte dei proprietari di veicoli sportivi e di lusso. La sua nascita risale all’epoca del governo guidato da Mario Monti, in un contesto di austerità economica. Fu un periodo in cui lo spread tra i Btp e i bund tedeschi toccò livelli storicamente alti e il Paese si trovò a dover affrontare misure drastiche per sanare le proprie finanze.

Meccanismo di calcolo: quanto si paga in più?

Il calcolo del superbollo si basa sulla potenza del veicolo, espressa in kilowatt (kW), e sulla sua età. Di seguito, una tabella per comprendere meglio:

Anni dal momento dell’immatricolazioneTassa per kW in eccesso della soglia (185 kW)
0-520 euro
5-912 euro
10-146 euro
15-193 euro
Oltre i 20 anniEsente

Per esempio, un’auto con una potenza di 250 kW e di 3 anni d’età, pagherà (250 kW – 185 kW) * 20 euro = 1.300 euro di superbollo, oltre al bollo ordinario.

Scenario attuale: l’obiettivo di eliminazione del superbollo

Recentemente, c’è stato un crescente dibattito sull’opportunità di eliminare il superbollo. Stando alla legislazione vigente, questa tassa aggiuntiva dovrebbe cessare di esistere dal 1° gennaio 2037. Tuttavia, ci sono indicazioni che il governo potrebbe essere disposto ad anticipare questa data.

Ostacoli e considerazioni

L’eliminazione del superbollo potrebbe presentare alcuni ostacoli:

  1. Entrate fiscali: il superbollo fornisce circa 100-110 milioni di euro all’anno all’erario. Eliminare questa fonte di reddito richiederebbe una soluzione alternativa per compensare la perdita.
  2. Equità fiscale: la tassa colpisce principalmente i proprietari di veicoli di lusso e sportivi, considerati meno sensibili alle variazioni fiscali. La sua eliminazione potrebbe quindi essere vista come un favore a questi gruppi.
  3. Implementazione: la delega fiscale dovrebbe entrare nel vivo con decreti attuativi nel 2024, e la cancellazione del superbollo potrebbe necessitare di tempo e coordinamento tra le varie istituzioni coinvolte.

Conclusione: cosa aspettarsi per il futuro

La questione dell’eliminazione del superbollo è complessa e richiede un esame attento di vari fattori, compresi gli impatti fiscali e sociali. Nonostante ci sia una volontà politica di procedere in questa direzione, la strada verso l’abolizione è ancora lunga e tortuosa.

FAQ (domande e risposte)

Chi è esente dal pagamento del bollo auto nel 2024?

Nel 2024, sono esenti dal pagamento del bollo auto:

  • Le automobili di proprietà di persone disabili secondo i criteri previsti dalla Legge 104;
  • I veicoli intestati a organizzazioni senza scopo di lucro;
  • Le auto storiche ultratrentennali;
  • Le minicar;
  • I veicoli elettrici per i primi 5 anni dall’immatricolazione (7 anni in Campania).

Come viene calcolato il costo del bollo auto in base ai kilowatt?

Il costo del bollo auto viene calcolato partendo dai kilowatt (kW) della vettura, che sono indicati nel libretto di circolazione sotto la voce P.2. La tariffa varia in base alla classe ambientale del veicolo:

  • Veicoli Euro 0 fino a 100 kW pagano 3 euro a kW e 4,50 euro per ogni kW oltre i 100;
  • Veicoli Euro 1 fino a 100 kW pagano 2,9 euro a kW e 4,35 euro per ogni kW oltre i 100;
  • Veicoli Euro 2 fino a 100 kW pagano 2,8 euro a kW e 4,20 euro per ogni kW oltre i 100;
  • Veicoli Euro 3 fino a 100 kW pagano 2,7 euro a kW e 4,05 euro per ogni kW oltre i 100;
  • Veicoli Euro 4, 5 e 6 fino a 100 kW pagano 2,58 euro a kW e 3,87 euro per ogni kW oltre i 100.

Quali Regioni offrono esenzioni speciali per il bollo auto nel 2024?

Le regioni che offrono esenzioni speciali includono:

  • Campania: esenzione estesa a 7 anni per i veicoli elettrici;
  • Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta: esenzione per i veicoli alimentati a GPL, gas Metano o ibridi;
  • Puglia: esenzione per veicoli interessati da furto o demolizione;
  • Toscana: esenzione per veicoli destinati al soccorso sanitario, veicoli delle organizzazioni di volontariato e delle organizzazioni non governative.

A quali veicoli è prevista l’esenzione del bollo auto per Legge 104?

L’esenzione dal bollo secondo la Legge 104 è prevista per:

  • Auto con motore a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cm³;
  • Auto diesel con cilindrata non superiore a 2800 cm³;
  • Veicoli con motore elettrico con potenza non superiore a 150 kW.

L’esenzione spetta solo per uno dei veicoli posseduti, anche nel caso in cui sia intestato più di un’auto al disabile o ad un suo parente.

Dove si può effettuare il pagamento del bollo auto?

Il pagamento del bollo auto si può effettuare:

  • Alle Poste tramite bollettino, con una commissione di 1,50 euro;
  • Presso i rivenditori di tabacchi convenzionati, con una commissione di 1,87 euro;
  • Presso le delegazioni Aci;
  • Online sul sito dell’Aci;
  • Con home banking delle banche convenzionate;
  • Su Poste online;
  • Presso gli sportelli bancomat.

Sono esenti dal bollo auto i veicoli elettrici per quanti anni?

I veicoli elettrici sono generalmente esenti dal bollo auto per i primi 5 anni dall’immatricolazione. In Campania, questa esenzione si estende a 7 anni.

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