Ti spiego in questo ha articolo cos’è e chi ha diritto all’assistenza Home Care Premium, un sostegno introdotto per sostenere a domicilio le persone non autosufficienti. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

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Indice
Cos’è l’Home Care Premium?
È un programma INPS dedicato a chi vive nel pubblico impiego (o ci ha lavorato) e alla sua famiglia, pensato per sostenere a domicilio persone non autosufficienti.
In pratica, l’Istituto – attraverso la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali – finanzia un mix di contributi e servizi personalizzati, erogati tramite un bando pluriennale. L’edizione in corso copre il triennio 2025-2028: è stata annunciata il 26 marzo 2025 e avviata dal 1° aprile con procedure e graduatorie aggiornate.
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Questa misura esiste perché la Gestione Unitaria (il “Fondo Credito” dell’ex Inpdap) può finanziare prestazioni sociali oltre ai prestiti: la base giuridica è l’articolo 1, comma 245, della legge 662/1996, che ha istituito proprio quella gestione; nel 2025 l’articolo 27 della legge 203/2024 ha reso strutturale la possibilità di aderire alla Gestione, ampliando così la platea potenziale degli aventi diritto.
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Cosa prevede l’Home Care Premium?
La regia è semplice: a valle della domanda telematica sul portale INPS, l’utente entra in graduatoria e, una volta assegnato il beneficio, si attiva un piano socio-assistenziale costruito sull’effettivo bisogno.
La prestazione cardine è un contributo economico mensile che rimborsa le spese per l’assistente familiare assunto con contratto di lavoro domestico; accanto al contributo, l’INPS finanzia prestazioni integrative (interventi di cura, supporti alla mobilità, ecc.) che gli Ambiti Territoriali Sociali o gli enti convenzionati erogano sulla base del piano.
Se nel territorio non ci sono enti convenzionati, l’importo del contributo prevalente è maggiorato del 15%, entro i limiti fissati dal bando.
Per centrare l’aiuto sulle necessità reali, la valutazione del bisogno segue profili e pesi standardizzati (mobilità dentro e fuori casa, area cognitivo-comportamentale, gestione delle attività quotidiane e così via), pubblicati da INPS con l’avviso tecnico collegato al bando 2025; l’ISEE del beneficiario entra nel calcolo del budget.
Le graduatorie vengono aggiornate con cadenza periodica: ad esempio, l’INPS ha reso pubblica la graduatoria di giugno 2025 dell’edizione 2025-2028.
Il progetto 2025 ha fissato un tetto massimo di 35.000 beneficiari e ha previsto una corsia prioritaria per chi era già assegnatario dell’edizione 2022/2025, se la nuova domanda arriva entro il 31 dicembre 2025; inoltre, a metà maggio 2025 l’INPS ha integrato il bando includendo – tra i servizi integrativi – anche le prestazioni rese da OSS e OSA.
Chi ha diritto all’assistenza HOME Care Premium?
Il diritto nasce da due pilastri: chi è il titolare e chi è il beneficiario finale. Il titolare dev’essere iscritto alla Gestione Unitaria (pubblico dipendente o pensionato del pubblico impiego); grazie alle modifiche introdotte dal collegato lavoro 2025 (legge 203/2024, art. 27) e spiegate dalla Circolare INPS n. 49/2025, l’adesione alla Gestione è stata aperta in via strutturale, così da consentire l’accesso anche a soggetti che prima non erano iscritti. La cornice primaria resta l’art. 1, comma 245, legge 662/1996.
Il beneficiario è la persona con disabilità – maggiorenne o minorenne – per la quale si chiede l’assistenza. Per “familiari e parenti beneficiari” la disciplina 2025 chiarisce che rientrano, oltre al titolare stesso, il coniuge e chi è unito civilmente ai sensi della legge 76/2016, i parenti di primo grado anche se non conviventi e, in casi specifici, fratelli, sorelle e affini di primo grado quando siano affidati alla tutela o curatela del titolare; i minori in affidamento sono equiparati ai figli per tutta la durata dell’affidamento.
La misura è costruita per chi si trova in condizione di non autosufficienza o di disabilità tale da richiedere interventi continuativi a domicilio, verificati con la valutazione del bisogno e con i riscontri anagrafici/medico-legali dell’INPS; il valore ISEE concorre a definire il budget.
Il procedimento è telematico, passa dal portale Prestazioni Welfare di INPS, e l’Istituto indica tempi standard di 30 giorni per la lavorazione, salvo integrazioni o verifiche; le graduatorie e i successivi scorrimenti vengono pubblicati sul sito. Per questa edizione, l’INPS ha già diffuso news e documenti attuativi (avvio del bando, integrazioni, graduatoria di giugno), a conferma dell’operatività.

