Chi ha diritto al contrassegno disabili, facciamo chiarezza

Chi ha diritto al contrassegno disabili? Proviamo a fare un po’ di chiarezza su una normativa inutilmente complessa e che in alcuni casi viene lasciate alla libera interpretazione delle autorità. A chi spetta il pass, quali sono le condizioni sanitarie che ne danno il diritto, dove si può circolare e come si ottiene.
 - 
08/01/2024

Chi ha diritto al contrassegno disabili? Sulla questione c’è ancora una certa confusione, alimentata anche da disposizione di legge poco chiare e diciture sui verbali che lasciano spazio alla libera interpretazione. Proviamo a fare chiarezza. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Contrassegno disabili: cos’è e a cosa serve

Il contrassegno disabili garantisce una migliore qualità della vita a chi ha difficoltà di movimento o disabilità visive. Vediamo nel dettaglio.

Definizione e funzione

Il contrassegno disabili è un tagliando nominativo, caratterizzato dal simbolo universale della disabilità. Questo documento ha due funzioni principali per le persone con disabilità che si muovono in automobile:

  1. Facilita la mobilità: permette alle persone con difficoltà di deambulazione, altre problematiche motorie e ai non vedenti di spostarsi più facilmente.
  2. Agevola la sosta: concede il diritto di parcheggiare in aree riservate, rendendo più accessibili luoghi pubblici e servizi.

Scopri in questo post se il contrassegno disabili è valido anche in divieto di sosta.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

I benefici concreti

Il possesso di questo contrassegno offre dunque:

  • Parcheggio gratuito: nelle strisce gialle e in quelle blu se gli stalli dedicati sono pieni (come hanno stabilito diverse sentenze della Cassazione, in precedenza la possibilità di parcheggio gratuito era demandata ai singoli Comuni, ma vedremo meglio nei prossimi paragrafi).
  • Accesso alle aree a sosta limitata: come i parcheggi con orario, senza limiti di tempo.
  • Ingresso nelle zone a traffico limitato (ZTL): permette di entrare in aree altrimenti restrittive (comprese le corsie preferenziali).

Il contrassegno, noto anche come “pass invalidi”, è quindi un alleato importante nella vita quotidiana di chi ha specifiche esigenze di mobilità.

Modalità di uso

Per usufruire dei vantaggi del contrassegno, è sufficiente esporlo in maniera visibile sul cruscotto o sul parabrezza anteriore del veicolo. Non sono necessarie comunicazioni preventive alle autorità locali per il transito nelle ZTL o per la sosta. Questo semplifica notevolmente la procedura e riduce gli oneri burocratici per i titolari.

A chi è destinato

Il contrassegno è legato alla persona e non al veicolo, il che significa che può essere utilizzato con qualsiasi mezzo di trasporto, a condizione che il titolare sia presente nel veicolo, sia come conducente che come passeggero.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Chiarimenti sulle strisce blu

Negli ultimi anni, ci sono state alcune modifiche significative nella legislazione italiana sui diritti di parcheggio per le persone disabili. Questi cambiamenti hanno portato a una maggiore uniformità e facilità per i portatori di handicap nel parcheggiare i loro veicoli.

La Legge fino al 2021

Fino al 2021, tutti, incluse le persone con disabilità, erano tenuti a pagare la tariffa nei parcheggi a pagamento e di esporre il ticket.

C’era però un’area grigia: quando i disabili, non trovando disponibilità negli spazi riservati sostavano nelle strisce blu senza obbligo di pagamento. Questa pratica era oggetto di discussione e interpretazioni varie.

La sentenza della Cassazione

La Suprema Corte di Cassazione, con una sentenza nel 2009, ha chiarito che, nonostante le agevolazioni per il parcheggio, i disabili non avevano diritti a esenzioni economiche sulle strisce blu.

Ovvero, fino al 2021, anche i disabili dovevano pagare la tariffa per il parcheggio sulle strisce blu.

Disparità tra i Comuni

La decisione di esentare o meno i disabili dal pagamento del parcheggio sulle strisce blu era lasciata alla discrezione dei singoli comuni, creando una situazione di disparità e incertezza.

Novità dal 2022: sosta gratuita sulle strisce blu

Dal 1 gennaio 2022, è stata introdotta una normativa che prevede la gratuità della sosta su strisce blu per i disabili muniti di contrassegno.

Questa modifica, inclusa nel Decreto Infrastrutture (n. 121/2021) e nella legge di conversione n. 156, ha posto fine alla discrezionalità dei comuni, stabilendo un diritto uniforme a livello nazionale.

Novità nel Codice della Strada

Il testo di conversione ha introdotto l’obbligo per i Comuni di garantire la sosta gratuita su strisce blu ai titolari di contrassegno auto disabili, in caso i posti riservati siano occupati o indisponibili.

Questa modifica è stata codificata nel nuovo comma 3-bis dell’articolo 188 del Codice della Strada.

Contrassegno disabili: dove è valido?

Dove può essere utilizzato questo contrassegno?

Validità nazionale

Innanzitutto, è fondamentale sapere che il contrassegno disabili ha validità su tutto il territorio nazionale. Questo significa che:

  • Non è limitato solo al Comune di rilascio.
  • Garantisce il diritto di circolare liberamente in tutte le ZTL (Zone a Traffico Limitato) d’Italia.

Validità europea

Oltre alla validità nazionale, il contrassegno disabili ha una portata ancora più ampia:

  • Grazie al CUDE (Contrassegno Unico Disabili Europeo), il documento è riconosciuto in tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea.
  • Questa estensione permette una maggiore mobilità e facilità di viaggio per le persone con disabilità in Europa.

Contrassegno disabili: come usarlo?

Il corretto uso del contrassegno disabili è altrettanto importante quanto conoscerne la validità. Ma come si usa correttamente?

Modalità di esposizione

Il contrassegno deve essere esposto in modo ben visibile sul cruscotto o sul parabrezza anteriore del veicolo.

Non è richiesta alcuna comunicazione preventiva al Comune per il transito nelle ZTL o per la sosta.

Responsabilità degli enti locali

Gli Enti locali sono tenuti ad attrezzarsi per lo scambio dei dati relativi ai possessori del contrassegno, idealmente attraverso sistemi telematici.

Questo alleggerisce il carico burocratico sulle persone diversamente abili, che non devono sottostare a oneri aggiuntivi, autorizzazioni o controlli.

Personalizzazione del documento

Il contrassegno è strettamente personale e legato alla persona, non al mezzo di trasporto.

Non è consentito l’uso del contrassegno da parte di altri individui se la persona disabile non è presente nel veicolo, sia come conducente che come passeggero.

Contrassegno disabili: a chi viene rilasciato?

Vediamo chi può beneficiarne.

Destinatari del contrassegno

Il contrassegno disabili è destinato a persone con specifiche condizioni di salute. Ecco i criteri principali:

  • Persone con difficoltà di deambulazione: Se una persona ha la capacità di camminare totalmente impedita, compromessa o sensibilmente ridotta.
  • Non vedenti: Coloro che hanno una vista molto limitata, come indicato da un visus non superiore a 1/10.

Durata e rinnovo

  • Durata standard di cinque anni: il contrassegno ha una validità di cinque anni, anche in caso di disabilità permanente.
  • Rinnovo necessario: alla scadenza, è necessario rinnovare il documento.

Casi di validità temporanea

In alcune situazioni, il contrassegno viene rilasciato per un periodo inferiore ai cinque anni. Ecco alcuni esempi:

  • Infortuni o patologie transitorie: se la riduzione della capacità motoria è temporanea, come nel caso di infortuni.
  • Condizioni di salute che cambiano nel tempo: se le condizioni di salute sono soggette a cambiamenti, il contrassegno può essere rinnovato o modificato di conseguenza.

Normativa di riferimento

Codice della strada e regolamenti: L’articolo 188 del Codice della Strada e l’articolo 381 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada sono i riferimenti normativi per il rilascio del contrassegno.

Dettagli importanti

  • Contrassegno legato alla persona: il contrassegno è strettamente personale e non è legato al veicolo.
  • Necessità di certificazione medica: nel caso di contrassegni temporanei, è richiesta una certificazione medica che specifichi la durata prevista dell’invalidità.

Diciture nel verbale di invalidità o legge 104

Secondo le indicazioni presenti nel verbale di invalidità o secondo la legge 104, i criteri per ottenere il contrassegno disabili definitivo (valido per cinque anni) sono:

Hanno diritto al rilascio del contrassegno per disabili temporaneo (di durata inferiore ai cinque anni):

  • Le persone invalide a tempo determinato in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche (art. 381, comma 4, del DPR 495/1992);
  • Le persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua per recarsi in luoghi di cura.

Scopri quando si può avere diritto al contrassegno disabili con il comma 1 e il comma 3 della legge 104.

Contrassegno disabili e disabilità intellettive

Una questione meno chiara riguarda il rilascio del contrassegno disabili a persone con disabilità intellettive. Questa area richiede un’attenzione particolare a causa delle sfumature e delle diverse interpretazioni che possono emergere.

Interpretazione delle norme

  • La formulazione “persone invalide con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta” viene spesso interpretata come una limitazione fisica nel camminare.
  • Tuttavia, ciò può escludere coloro che hanno difficoltà a uscire di casa autonomamente o che richiedono la presenza costante di un accompagnatore.

Ambiguità normativa e trattamenti diversi

L’interpretazione varia a seconda del medico e dell’ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale.

Questa ambiguità porta a valutazioni differenti e, di conseguenza, a trattamenti diseguali per le persone con disabilità intellettive.

Soluzioni regionali

  • Alcune Regioni italiane hanno adottato misure per chiarire queste ambiguità.
  • Ad esempio, la Regione Toscana con la Delibera della Giunta Regionale n. 1161 del 17.12.2012 ha stabilito linee guida specifiche.

Linee guida della Regione Toscana

La Regione Toscana ha definito che il “deficit sensibile della capacità deambulatoria” non è un concetto limitato solo alle infermità degli arti inferiori.

Include tutte le patologie, acute o croniche, che influenzano la mobilità dell’individuo, determinando un handicap nella mobilità.

In sintesi, mentre la normativa nazionale può essere vaga, alcune Regioni hanno preso iniziative per garantire che le persone con disabilità intellettive ricevano un trattamento equo e adeguato. Questo approccio regionale rappresenta un importante passo verso la comprensione inclusiva delle diverse necessità legate alla disabilità.

Contrassegno disabili: come si ottiene?

Per ottenere il contrassegno disabili bisogna seguire alcuni passaggi specifici.

Passi per ottenere il contrassegno

  • Presentazione della richiesta: l’interessato deve presentare una richiesta nominativa al proprio Comune di residenza. Questo può essere fatto anche tramite delega, permettendo a qualcuno di agire a nome della persona disabile.
  • Certificazione medica necessaria: la domanda deve essere accompagnata da un certificato medico. Questo certificato è rilasciato dall’ufficio di medicina legale dell’Asl (Azienda Sanitaria Locale) e deve attestare le specifiche condizioni patologiche che danno diritto al pass.

Condizioni patologiche riconosciute

Ribadiamo in sintesi le condizioni mediche necessarie per ottenere il pass:

  • Capacità di deambulazione impedita o ridotta: questa è una delle condizioni principali che possono rendere una persona idonea per il contrassegno.
  • Cecità: anche la cecità, o una grave limitazione della vista, è una condizione riconosciuta per il rilascio del contrassegno.

Processo di valutazione

  • Dopo la presentazione della domanda e del certificato medico, il Comune procede con una valutazione per determinare se il richiedente soddisfa i criteri per ricevere il contrassegno.

Tempistiche e rilascio

  • Tempistiche di emissione: il tempo necessario per il rilascio del contrassegno può variare a seconda del Comune. È consigliabile informarsi sulle tempistiche specifiche del proprio Comune di residenza.
  • Ricezione del contrassegno: una volta approvata la richiesta, il contrassegno viene rilasciato al richiedente.
Chi ha diritto al contrassegno disabili, facciamo chiarezza
Nell’immagine una persona con disabilità ha appena parcheggiato la sua auto in uno spazio riservato a chi ha il contrassegno.

FAQ (domande e risposte)

Chi ha diritto al contrassegno disabili in Italia?

In Italia, il contrassegno disabili viene rilasciato a persone con specifiche condizioni di salute. Queste includono individui con problemi di deambulazione o altre difficoltà motorie, così come non vedenti. Per essere più precisi, le persone aventi diritto sono quelle con capacità di deambulazione totalmente impedita, compromessa, o sensibilmente ridotta, e quelle con un visus non superiore a 1/10, equivalente alla cecità pressoché totale.

Dove è valido il contrassegno disabili europeo?

Il contrassegno disabili europeo, noto come CUDE, è valido in tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea. Questo permette alle persone con disabilità di godere degli stessi benefici di mobilità e sosta non solo nel proprio paese ma in tutta l’UE.

Come si usa il contrassegno disabili nelle ZTL?

Per utilizzare il contrassegno disabili nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL), il titolare deve semplicemente esporlo in modo ben visibile sul cruscotto o sul parabrezza anteriore del veicolo. Non è necessario comunicare preventivamente al Comune il transito nelle ZTL o la sosta, poiché la responsabilità di gestire i dati relativi ai titolari del contrassegno ricade sugli Enti locali.

Quali condizioni patologiche danno diritto al contrassegno disabili?

Le condizioni patologiche che danno diritto al contrassegno disabili includono principalmente problemi di deambulazione, difficoltà motorie significative e cecità. Questo si traduce in capacità di deambulazione impedita, compromessa o sensibilmente ridotta, e una capacità visiva non superiore a 1/10.

Chi riceve il contrassegno disabili per disabilità intellettive?

La questione del rilascio del contrassegno a persone con disabilità intellettive è complessa. Alcune Regioni italiane, come la Toscana, hanno chiarito che il “deficit sensibile della capacità deambulatoria” non si limita solo alle infermità degli arti inferiori, ma include tutte le patologie che influenzano la mobilità, potenzialmente includendo alcune forme di disabilità intellettiva.

Come si ottiene il contrassegno disabili dal Comune?

Per ottenere il contrassegno disabili, l’interessato deve presentare una richiesta nominativa al proprio Comune di residenza, accompagnata da un certificato medico rilasciato dall’ufficio di medicina legale dell’Asl. Questo certificato deve attestare le condizioni patologiche specifiche che giustificano il rilascio del contrassegno, come la capacità di deambulazione impedita o ridotta e la cecità.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.