Categorie protette: quali sono esattamente

Vediamo insieme quali sono le categorie protette, come si richiede l’iscrizione alle liste di appartenenza e a quali agevolazioni si ha diritto.
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16/05/2024

Quali sono le categorie protette? In quali casi non si ha diritto ad accedere alle liste per il collocamento mirato? (scopri le ultime notizie su categorie protetteLegge 104diritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quali sono le categorie protette?

Molti pensano che basti il riconoscimento dell’invalidità per ottenere il diritto all’inserimento delle liste per il collocamento mirato.

Tuttavia non è così, perché sono necessari altri requisiti. Inoltre, in alcuni casi non è richiesta neanche l’invalidità.

A dirci quali sono le categorie protette è la Legge 68/1999, ovvero la legge che promuove l’inserimento e l’integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

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La legge distingue i lavoratori appartenenti alle categorie protette in “disabili” e “altre categorie”.

Le persone disabili che hanno diritto a essere inseriti nelle categorie protette sono:

  • gli invalidi di guerra e di servizio.

Per fare un esempio: hai presentato domanda per invalidità civile. Ti è stata riconosciuta una percentuale pari al 45% o inferiore: non hai diritto all’inserimento nelle categorie protette.

Se la percentuale riconosciuta è invece, per esempio, del 50% o superiore, allora puoi chiedere l’scrizione alle categorie protette e l’inserimento nelle liste per il collocamento mirato.

Se, invece, ti è stata riconosciuta un’invalidità a causa della tua professione lavorativa, la percentuale necessaria per accedere alle categorie protette è di almeno il 34%.

Non importa quale sia il tuo tipo di disabilità: può essere di tipo motorio, sensoriale o psichico. Con una percentuale superiore al 46% o al 33% se sei invalido del lavoro, acquisisci questi diritti. Anche con una percentuale di invalidità del 100% (invalidità totale) puoi essere collocato lavorativamente, ovviamente tenendo conto delle tue capacità lavorative residue.

Le “altre categorie” riguardano:

  • i coniugi o gli orfani superstiti di lavoratori deceduti per causa lavoro, servizio o guerra;
  • profughi italiani rimpatriati e figli o coniugi di grandi invalidi di guerra, lavoro o servizio.

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Categorie protette e quote di riserva

Per le categorie protette, la legge prevede che siano riservate loro, nelle aziende pubbliche e private, delle quote di assunzioni che variano a seconda del numero dei lavoratori dipendenti, ovvero:

  • 7% dei lavoratori occupati, se i dipendenti in azienda sono più di 50;
  • 2 lavoratori, se i dipendenti in azienda vanno da 36 a 50;
  • 1 lavoratore, se i dipendenti in azienda vanno da 15 a 35.

Come vengono assunte le categorie protette

L’azienda interessata può procedere all’assunzione delle categorie protette consultando gli elenchi presso gli uffici provinciali dedicati.

Il lavoratore con disabilità riconosciuta e con l’attribuzione delle percentuali di cui abbiamo parlato, deve quindi iscriversi alle liste di collocamento mirato presso gli uffici provinciali del proprio comune di residenza.

Oltre alla percentuale di invalidità riconosciuta, è necessario:

  • aver compiuto 16 anni di età;
  • non aver ancora raggiunto l’età pensionabile;
  • essere disoccupati.

Le assunzioni nelle categorie protette avvengono mediante chiamata numerica o nominativa dalle apposite liste di collocamento provinciali.

quali sono le categorie protette
Quali sono le categorie protette. Nella foto: sagome in carta di persone protette dalle mani di un uomo.

Come iscriversi alle categorie protette

Le persone disabili e le persone in condizioni di svantaggio dovranno recarsi presso il Centro per l’Impego territoriale per richiedere l’iscrizione nelle liste.

Nel caso in cui il soggetto disabile non abbia la possibilità di recarsi personalmente presso l’ufficio per l’impiego, può delegare un’altra persona.

Dopo aver completato l’iscrizione, viene formata una graduatoria stabilita in base a determinati criteri forniti autonomamente da Regioni e Province.

Prima di recarsi al Centro per l’Impiego, è necessario presentare tutta la documentazione necessaria all’iscrizione alle categorie protette: vediamo qual è.

Documentazione per l’iscrizione alle categorie protette

Per richiedere l’iscrizione alle categorie protette al Centro per l’Impiego è necessario presentare documentazione appropriata, differente in base al tipo di disabilità riconosciuta, ovvero:

  • gli invalidi civili sono tenuti a presentare un certificato di invalidità civile che attesti una percentuale di invalidità superiore al 45%. Tale certificato deve essere stato rilasciato dall’ufficio invalidi civili del distretto ASL di riferimento;
  • gli invalidi del lavoro devono presentare un verbale attestante l’invalidità rilasciato dall’Inail che attesti una percentuale di invalidità maggiore del 33%;
  • le persone non vedenti devono presentare un verbale rilasciato dalla competente commissione ASL che dichiari la cecità assoluta o un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi;
  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio sono tenute a presentare un certificato, rilasciato rispettivamente dalla commissione medica militare (per gli invalidi di guerra), dal comando o dall’amministrazione di appartenenza (per gli invalidi civili di guerra e invalidi per servizio), che attesti la sussistenza di una situazione che riduca la possibilità di trovare un impiego;

FAQ su quali sono le categorie protette e diritti

Quanto dura l’iscrizione alle categorie protette?

L’iscrizione alle categorie protette cessa solamente quando si viene impiegati mediante un contratto di lavoro della durata superiore ai 6 mesi, che comporta il raggiungimento di un reddito annuo superiore agli 8 mila euro.

Come funziona la graduatoria categorie protette?

Per ogni mese di iscrizione alle liste del collocamento mirato si accumulano 2 punti nella graduatoria, fino a un limite massimo di 48 punti. Nel caso in cui un individuo abbia un’anzianità di iscrizione superiore ai 24 mesi, gli viene automaticamente assegnato un punteggio di anzianità fisso di 50 punti.

Come lavorare in Comune per le categorie protette?

Per ottenere un impiego nella pubblica amministrazione, è indispensabile superare un concorso pubblico per categorie protette. La partecipazione ai concorsi pubblici, inclusi quelli esclusivi, può essere facilitata dall’iscrizione nelle liste dei centri per l’impiego. Le percentuali di posti riservati per i concorsi vengono definite specificatamente in ciascun bando.

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