Categorie protette Marina militare

Scopri cosa sapere a riguardo delle categorie protette e Marina militare: ci sono dei benefici nel processo di reclutamento?
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29/11/2023

Categorie protette e Marina militare: scopriamo, nel dettaglio, se esistono agevolazioni per il reclutamento dei familiari di militari deceduti o divenuti permanentemente inabili nel corso del loro servizio (scopri le ultime notizie su categorie protette, Legge 104, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Ci sono delle agevolazioni di assunzione nella Marina militare per i familiari di militari deceduti o invalidi?

Sì, la legislazione italiana prevede specifici benefici per l’assunzione nelle Forze Armate a favore di congiunti di militari deceduti o permanentemente inabili al servizio.

Tale agevolazione è regolata dall’articolo 705 del Codice dell’ordinamento militare (Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010), modificato successivamente nel 2019. Tale normativa consente ai congiunti (coniuge, figlio o fratello) di militari dell’Esercito, Marina militare e Aeronautica militare, che siano deceduti o divenuti permanentemente inabili con un grado di invalidità non inferiore all’80% a causa di missioni di pace o attività operative, di accedere all’arruolamento mediante una procedura di chiamata diretta nominativa.

Questa opportunità è disponibile per le posizioni vacanti nel ruolo dei volontari in servizio permanente, specificamente nella categoria dei Graduati.

Le linee guida su come presentare le domande, la procedura da seguire, i criteri di valutazione e il processo di assunzione diretta nella categoria dei Graduati dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica sono dettagliati nella Direttiva Interforze n. M_D GMIL REG2021 0019804, emessa dalla Direzione Generale per il Personale Militare il 18 gennaio 2021, disponibile sul sito del Ministero della Difesa.

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Quali sono i requisiti da possedere per poter usufruire di questa agevolazione?

Per accedere al reclutamento speciale nelle Forze Armate italiane per i congiunti di militari deceduti o inabili, come previsto dall’articolo 635 del D.Lgs. n. 66 del 15 marzo 2010 e successive modifiche, i candidati devono soddisfare una serie di requisiti:

  1. Essere cittadini italiani.
  2. Avere un diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media inferiore), o un titolo di studio estero equiparato.
  3. Possedere l’idoneità psicofisica e attitudinale per il servizio militare incondizionato.
  4. Rientrare nei limiti fisici riguardanti la composizione corporea e la forza muscolare, come definiti dalle regolamentazioni vigenti.
  5. Godere dei diritti civili e politici.
  6. Non aver subito destituzioni, licenziamenti o proscioglimenti negativi da pubbliche amministrazioni o dalle Forze armate o di Polizia, salvo casi specifici di inidoneità psicofisica.
  7. Non avere condanne penali per delitti non colposi, né essere attualmente imputati in procedimenti penali per tali reati.
  8. Non essere stati sottoposti a misure di prevenzione.
  9. Mantenere una condotta incensurabile.
  10. Dimostrare fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato.
  11. Aver compiuto 18 anni e non superare il limite di età per il servizio permanente.
  12. Non avere abusato di alcool, sostanze stupefacenti o psicotrope.
  13. Non avere procedimenti disciplinari pendenti derivanti da reati non colposi.

Inoltre, tatuaggi o altre modifiche permanenti dell’aspetto fisico che possano ledere il decoro dell’uniforme o la dignità militare possono essere motivo di esclusione.

I candidati che intendono partecipare al reclutamento speciale nelle Forze Armate italiane devono essere in possesso di tutti i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda e mantenerli fino all’effettivo ingresso nel ruolo dei Volontari in Servizio Permanente (VSP).

Qualora uno qualsiasi di questi requisiti venga a mancare o venga perso nel corso di questo periodo di tempo, ciò comporterà l’esclusione automatica dal processo di arruolamento.

È sufficiente che il decesso o l’inabilità siano avvenuti per causa di servizio?

Per l’assegnazione del beneficio, non basta semplicemente il riconoscimento della causa di servizio.

È necessario fornire la prova che il decesso o l’inabilità permanente al servizio siano direttamente collegati a ferite o lesioni subite durante l’esecuzione di missioni internazionali di pace o altre attività operative legate ai compiti istituzionali delle Forze Armate.

Quali sono gli accertamenti a cui si viene sottoposti prima dell’arruolamento?

Prima di ottenere l’ammissione diretta nella categoria dei graduati con il rango di primo caporalmaggiore o un grado equivalente nella Marina militare o nell’Aeronautica, i candidati devono sottoporsi a specifiche valutazioni.

Queste includono l’accertamento del possesso dei necessari requisiti fisici, psicologici, attitudinali, nonché di moralità e di condotta come stabilito dalla legge. Inoltre, è indispensabile completare con successo un determinato corso formativo prima di poter entrare effettivamente in servizio.

Categorie protette e Marina militare
Categorie protette e Marina militare – L’immagine mostra una nave della Marina Militare.

FAQ su categorie protette e Marina militare

Come funziona la 104 per i militari?

I membri delle Forze Armate hanno il diritto di usufruire di un congedo retribuito, che può essere preso in maniera continua o suddiviso, per un periodo massimo di due anni durante la loro carriera lavorativa. Questo congedo è specificatamente destinato all’assistenza di una persona con disabilità in condizioni di gravità verificate.

Quali sono le categorie protette nei concorsi pubblici?

Le “categorie protette” a cui fa riferimento la Legge 68/1999 nei concorsi pubblici includono diverse tipologie di persone con disabilità. Queste comprendono: persone con invalidità civile, persone con invalidità derivante da incidenti sul lavoro, persone non vedenti, persone sorde o mute, persone invalide a causa di guerra, persone con invalidità civile conseguente a eventi bellici, e persone invalide a causa di servizio.

Chi ha la 104 non può essere trasferito?

Secondo l’articolo 33, comma 5, della Legge 104/1992, i familiari di una persona con disabilità, che non sia in ricovero a tempo pieno e che necessita di assistenza, hanno il diritto, ove possibile, di optare per una sede lavorativa che sia più vicina alla residenza della persona assistita.

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