Categorie protette INAIL: le tutele per i familiari

Categorie protette INAIL e tutele per i familiari: chi può iscriversi alle categorie protette e quali sono le tutele per i familiari degli invalidi per lavoro o per i superstiti dei deceduti per fatto di lavoro.

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Categorie protette INAIL e tutele per i familiari

Tra le numerose tutele offerte dall’INAIL, c’è anche quella per i familiari dei lavoratori che sono diventati gravemente invalidi o sono deceduti a causa di un incidente sul lavoro o di una malattia professionale.

In questo approfondimento, parleremo di un tema importante per i familiari, ma che non riguarda direttamente i benefici economici. Si tratta delle agevolazioni per l’inserimento lavorativo dei familiari degli infortunati, nell’ambito del collocamento mirato delle categorie protette, previsto dall’articolo 18 della Legge n. 68/99.

Tra le categorie protette che hanno diritto al collocamento mirato ci sono anche i familiari degli infortunati sul lavoro: figli, coniuge, orfani e vedove.

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La normativa riserva un trattamento di particolare favore per gli orfani e il coniuge superstite degli infortunati sul lavoro. L’obiettivo è fornire una guida per orientarsi nella complessa e spesso controversa materia del collocamento, che viene applicata in modo diverso e talvolta discordante dagli Uffici competenti.

In questo articolo, ogni riferimento al coniuge si intende esteso anche alla parte dell’unione civile, equiparata al coniuge dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76, che regola le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze.

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Categorie protette INAIL e tutele per i familiari: collocamento mirato per “altre categorie protette”

L’articolo 18 della Legge n. 68/99 stabilisce che, fino a quando non verranno definite regole complete per il diritto al lavoro delle categorie protette, possono essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato:

  • gli orfani e i coniugi superstiti delle persone decedute per cause di lavoro, guerra, servizio o aggravamento dell’invalidità conseguente a tali cause;
  • i coniugi e i figli delle persone riconosciute grandi invalidi per cause di guerra, servizio e lavoro (noti come “equiparati”), ma solo in sostituzione del titolare del diritto;
  • i familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, in sostituzione del titolare del diritto e anche se non disoccupati (articolo 1 comma 2 Legge n. 407/98 e successive modifiche);

L’articolo 3 comma 123 della Legge n. 244/2007 ha esteso agli orfani o ai coniugi superstiti delle persone decedute per cause di lavoro, le disposizioni per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata previste dalla Legge n. 407/98.

Pertanto, i familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità e del dovere, gli orfani o i coniugi superstiti delle persone decedute per cause di lavoro, hanno diritto a un trattamento prioritario indipendentemente dal loro stato di disoccupazione e dall’età dei figli. Questo trattamento è più favorevole rispetto a quello riservato ai familiari degli invalidi di guerra e di servizio.

L’articolo 1 comma 2 del DPR n. 333/2000 prevede che i coniugi e i figli delle persone riconosciute grandi invalidi per cause di servizio, guerra o lavoro, nonché i familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, possano iscriversi negli elenchi solo in sostituzione del titolare del diritto, a condizione che quest’ultimo sia stato cancellato dagli elenchi senza essere mai stato avviato al lavoro per cause non imputabili a lui.

L’articolo 1 comma 3 del DPR n. 333/2000 stabilisce che gli orfani e i figli delle persone riconosciute grandi invalidi per cause di guerra, servizio e lavoro possono iscriversi negli elenchi del collocamento mirato solo se erano minori o sotto i 21 anni se studenti di Scuola Media Superiore, o sotto i 26 anni se studenti universitari a carico, al momento della morte del genitore o della dichiarazione di inabilità permanente del genitore.

Requisito della disoccupazione per le categorie protette INAIL

Le persone disoccupate possono iscriversi nelle liste speciali delle categorie protette previste dalla Legge n. 68/99. Per essere considerati disoccupati, è necessario presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità lavorativa (DID).

Il Decreto Legislativo n. 150/2015 ha modificato le regole sullo stato di disoccupazione, eliminando la possibilità di mantenere tale stato pur lavorando, se il reddito annuo non superava 8.000 euro per i lavoratori dipendenti (inclusi quelli a chiamata, intermittenti o a progetto) o 4.800 euro per i lavoratori autonomi o occasionali. Con la nuova normativa, chi si trova in queste condizioni è considerato occupato, non può fare la DID e non può iscriversi nelle liste del collocamento.

Per chi ha contratti di lavoro a termine fino a sei mesi, indipendentemente dal reddito, lo stato di disoccupazione è sospeso per la durata del contratto, come avveniva in precedenza.

Inoltre, i familiari delle vittime del terrorismo, della criminalità e del dovere, così come gli orfani o i coniugi superstiti delle persone decedute per cause di lavoro, hanno diritto a essere avviati al lavoro con precedenza, indipendentemente dallo stato di disoccupazione e dall’età dei figli.

Dove iscriversi alle categorie protette INAIL

I “disoccupati” sono persone senza lavoro che dichiarano telematicamente al sistema informativo delle politiche del lavoro la loro disponibilità immediata a lavorare e a partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro in accordo con il Centro per l’impiego.

La Circolare del Ministero del Lavoro n. 34/2015 precisa che per essere considerati disoccupati occorrono due requisiti:

  • essere senza lavoro,
  • dichiarare la disponibilità immediata a lavorare e a partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro.

La Circolare del Ministero del Lavoro n. 39/2016 spiega come le persone disoccupate e quelle a rischio di disoccupazione possono iscriversi al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, in particolare al Portale nazionale per le politiche del lavoro, operativo dal 29 novembre 2016 all’indirizzo www.anpal.gov.it. La Circolare spiega anche come fare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro.

Il Centro per l’impiego rimane il punto di riferimento per l’iscrizione nelle liste speciali del collocamento mirato e per l’avvio al lavoro.

È necessario avere i requisiti e la documentazione necessaria. Oltre allo stato di disoccupazione, se richiesto, bisogna documentare l’appartenenza a una delle categorie protette con le seguenti certificazioni:

  • orfani e vedovi di guerra: certificato d’iscrizione nell’elenco generale tenuto dal Comitato provinciale dell’Opera Nazionale Orfani di guerra presso la Prefettura;
  • orfani e vedovi per causa di servizio: dichiarazione dell’Amministrazione presso la quale il caduto prestava servizio;
  • orfani e vedovi per causa di lavoro: dichiarazione dell’INAIL attestante che il genitore è deceduto per causa di lavoro;
  • orfani e vedovi equiparati: dichiarazione attestante che il congiunto è grande invalido, rilasciata dall’ONIG per gli invalidi militari o civili di guerra, dall’INAIL per gli invalidi del lavoro, o dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza per gli invalidi per servizio;
  • vittime del dovere, della criminalità organizzata o di atti di terrorismo e loro congiunti: certificato del Prefetto del luogo di residenza;
  • profughi: attestazione rilasciata dalla Prefettura della provincia di residenza.

Soggetti obbligati all’assunzione delle categorie protette INAIL

I datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono tenuti ad assumere persone appartenenti alle categorie protette. Le quote di assunzione sono le seguenti:

  • per i datori di lavoro con 50-150 dipendenti: un lavoratore appartenente a queste categorie;
  • per i datori di lavoro con oltre 150 dipendenti: l’1% dei lavoratori deve appartenere a queste categorie.

Assunzione delle categorie protette INAIL presso privati

I lavoratori che fanno parte delle categorie protette, sono assunti dai datori di lavoro privati, che devono seguire un procedimento specifico chiamato chiamata nominativa.

Secondo quanto stabilito dalla legge, i datori di lavoro privati e agli Enti Pubblici Economici devono assumere i lavoratori tramite una richiesta nominativa agli Uffici competenti o attraverso la stipula di convenzioni.

Attualmente, la normativa consente esclusivamente l’assunzione tramite richiesta nominativa, mentre in passato i datori di lavoro erano obbligati ad assumere parte dei lavoratori attraverso una chiamata numerica.

Questa richiesta nominativa può essere preceduta da una selezione delle persone idonee dagli Uffici competenti, basata sulle qualifiche e concordata con il datore di lavoro.

L’articolo 8 del Decreto Legislativo n. 151 ha abrogato il comma 5 dell’articolo 9 della Legge n. 68/99, che riguardava procedure di selezione tramite chiamata pubblica e graduatorie limitate a coloro che aderivano all’opportunità di lavoro specifica.

Queste procedure sono ora incluse nella nuova formulazione dell’articolo 7, comma 1 e 1bis della Legge n. 68/99 e si applicano anche alle assunzioni delle categorie protette di cui all’articolo 18.

I datori di lavoro non possono assumerli direttamente, poiché solo coloro iscritti nelle liste appropriate possono essere assunti. Perciò, è essenziale che i lavoratori appartenenti alle categorie protette siano registrati presso il Centro per l’Impiego.

Le assunzioni tramite convenzioni, sono destinate a facilitare l’inserimento graduale e personalizzato, e possono essere utilizzate solo per adempiere all’obbligo di assunzione di persone con disabilità e non per altri scopi, come l’assunzione di individui di altre categorie protette.

Categorie protette INAIL e tutele per i familiari
Categorie protette INAIL e tutele per i familiari. Nella foto: un uomo protegge con le mani delle sagome in cartone di una famiglia.

Assunzioni delle categorie protette INAIL nella Pubblica Amministrazione

I datori di lavoro nell’ambito pubblico devono adempiere all’obbligo di assunzione delle categorie protette attraverso due modalità: concorso pubblico e, per le posizioni che richiedono solo il titolo di studio della Scuola dell’obbligo, tramite l’avviamento a selezione.

Inoltre, è possibile procedere con la chiamata tramite avviso pubblico e stabilire una graduatoria limitata ai candidati che si presentano per quella specifica opportunità di lavoro.

Agevolazioni per chi assume categorie protette INAIL

Le persone che possono essere considerate come vittime del terrorismo, della criminalità, del dovere e del lavoro possono essere reclutate direttamente in base ai seguenti criteri:

  • nei ruoli della Pubblica Amministrazione fino al quinto livello di stipendio;
  • per i profili professionali del personale contrattualizzato del settore Ministeri fino all’ottavo livello retributivo, occupando fino al 10% dei posti vacanti per i livelli dal sesto all’ottavo.

Collocamento mirato per gli orfani ed il coniuge superstite dei deceduti per infortunio sul lavoro

La legge stabilisce che le regole sul collocamento mirato per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata si applicano anche ai figli rimasti orfani o al coniuge sopravvissuto di coloro che sono morti sul lavoro o a causa di ferite o malattie gravi che hanno portato a un trattamento pensionistico per infortunio sul lavoro.

Questo vale anche per coloro che già lavorano e, nel caso degli orfani, non fa differenza se erano minori al momento della morte del genitore.

Queste categorie ricevono quindi un trattamento preferenziale non garantito ad altre categorie protette, come ad esempio i superstiti delle vittime di servizio o di guerra.

Modalità di assunzione

Per quanto riguarda le procedure di assunzione presso aziende pubbliche e private, occorre fare riferimento al Centro per l’Impiego competente.

Per le aziende pubbliche, si applicano le stesse quote di assunzione di quelle private, di cui abbiamo già parlato.

Assunzioni nella pubblica amministrazione

Le opportunità speciali si estendono anche alle assunzioni nelle strutture pubbliche, sebbene al momento non siano pienamente attuate. Le persone appartenenti alle categorie delle vittime del terrorismo, della criminalità, del dovere e del lavoro possono essere assunte direttamente e nominativamente:

  • nei ruoli delle istituzioni pubbliche fino al quinto livello retributivo;
  • nei ruoli professionali del personale contrattualizzato dei Ministeri fino all’ottavo livello retributivo, fino al 10% dei posti vacanti per i livelli dal sesto all’ottavo.

È da evidenziare che le Regioni hanno competenze specifiche riguardo all’occupazione, al collocamento mirato e allo stato di disoccupazione. Ci sono variazioni di comportamento tra gli uffici competenti e differenze nell’applicazione delle norme, specialmente su tre punti:

  • l’età minore al momento del decesso di un genitore;
  • lo stato di disoccupazione;
  • il momento in cui iniziano i benefici per il collocamento mirato.

Infatti, alcuni Centri per l’impiego richiedono che la persona fosse minorenne al momento del decesso del genitore e che sia disoccupata per iscriversi nelle liste del collocamento obbligatorio.

Inoltre, in alcuni di questi centri, le agevolazioni si applicano solo ai decessi avvenuti dopo il 31 dicembre 2007, mentre i benefici stabiliti dalla Legge n. 407/98 sono retroattivi al 1° gennaio 1967, secondo l’articolo 82 commi 5 e 6 della Legge n. 388/2000.

Sarebbe auspicabile un intervento per armonizzare queste diverse disposizioni, al fine di avere una disciplina più uniforme riguardo al collocamento mirato per le categorie di cui all’articolo 18 della Legge n. 68/92.

FAQ sulle categorie protette INAIL e tutele per i familiari

Quanto dura l’iscrizione alle categorie protette?

L’iscrizione alle categorie protette cessa solamente quando si viene impiegati mediante un contratto di lavoro della durata superiore ai 6 mesi, che comporta il raggiungimento di un reddito annuo superiore agli 8 mila euro.

Come funziona la graduatoria categorie protette?

Per ogni mese di iscrizione alle liste del collocamento mirato si accumulano 2 punti nella graduatoria, fino a un limite massimo di 48 punti. Nel caso in cui un individuo abbia un’anzianità di iscrizione superiore ai 24 mesi, gli viene automaticamente assegnato un punteggio di anzianità fisso di 50 punti.

Come lavorare in Comune per le categorie protette?

Per ottenere un impiego nella pubblica amministrazione, è indispensabile superare un concorso pubblico per categorie protette. La partecipazione ai concorsi pubblici, inclusi quelli esclusivi, può essere facilitata dall’iscrizione nelle liste dei centri per l’impiego. Le percentuali di posti riservati per i concorsi vengono definite specificatamente in ciascun bando.

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