Oggi vi parliamo delle ultime news sui caregiver: cosa farà il governo dopo l’istituzione del tavolo tecnico? Ne parliamo in questo articolo - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Ultime news sui caregiver: cosa farà il governo?
Poco più di un mese fa, era 26 ottobre 2023, il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone firmarono il decreto per l’istituzione del Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari.
“Il riconoscimento dei caregiver familiari, in particolare conviventi, non può più essere rinviato. Abbiamo il dovere di dare risposte a tutte quelle persone che amano e che curano i propri cari, e che non vogliono essere sostituite, ma tutelate e sostenute adeguatamente nel loro compito”, così dichiarò il ministro Locatelli a margine della firma del decreto.
“È arrivato il momento di dare una cornice normativa al ruolo di caregiver familiare, e un adeguato riconoscimento in particolare al caregiver familiare convivente. L’obiettivo è arrivare a una proposta condivisa che possa accompagnare e facilitare i familiari nei compiti di cura in tutte le fasi della vita quotidiana”, continuò a spiegare il ministro Locatelli.
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“Abbiamo l’obiettivo di disegnare una società più inclusiva, capace di dedicare ai caregiver interventi specifici di formazione e accompagnamento utili a sostenere l’importante impegno di cura quotidiana che svolgono”, ha affermato, invece, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
L’iniziativa viaggia di pari passo con l’attuazione della legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane. Il Tavolo ha una durata di 6 mesi a partire dalla riunione di insediamento (quindi dovrebbe concludersi entro fine aprile 2024, ma si spera anche prima).
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Quali sono gli obiettivi del Tavolo tecnico?
Gli obiettivi di questo Tavolo tecnico sono:
- l’individuazione delle aree di intervento e delle maggiori esigenze cui dare risposta;
- la formulazione di proposte ai fini della elaborazione di un disegno di legge volto al riconoscimento del ruolo svolto dal caregiver familiare;
- l’individuazione e la quantificazione della platea, anche diversificata, dei beneficiari di una legge statale sui caregiver familiari;
- l’individuazione del ruolo del caregiver all’interno di un sistema integrato di presa in carico della persona con disabilità.
Chi sono i caregiver familiari?
I caregiver familiari sono coloro che si prendono cura di familiari e congiunti anziani, malati o con disabilità grave.
Il loro contributo, straordinariamente importante per la vita di chi è in là con l’età o non è autosufficiente, spesso si perde nelle maglie della legislazione italiana.
Essere caregiver richiede un impegno e una dedizione costante; una devozione totale verso l’assistito. In Italia sono circa 8,5 milioni i caregiver; 7,3 milioni si dedicano all’assistenza dei propri parenti.
Caregiver e Legge 104: quali agevolazioni?
La Legge 104 arriva a sostenere e aiutare l’attività di un caregiver, garantendo l’adeguato sostegno alle famiglie con una persona con disabilità.
Al familiare che assiste con continuità un parente con disabilità, è prevista la concessione di permessi retribuiti e del congedo straordinario.
Inoltre, il caregiver ha diritto a scegliere (se possibile) la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso in un’altra sede.

Faq sui caregiver
Quali sono le misure previdenziali dedicate ai caregiver?
Attualmente sono tre le possibilità a disposizione di chi presta assistenza al coniuge o a un familiare con disabilità grave:
Cos’è l’Ape Sociale per i caregiver?
L’Ape Sociale è lo scivolo pensionistico che accompagna il lavoratore all’età per la pensione di vecchiaia (67 anni, fino al 31 dicembre 2024).
Con 63 anni di età (dal 2024 occorrerà aver compiuto 63 anni e 5 mesi) e un’anzianità contributiva minima di 30 anni, il prepensionamento è accessibile ai caregiver, che da almeno 6 mesi al momento della domanda, assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave (Legge 104, articolo 3, comma 3).
La prestazione spetta in egual modo anche a coloro che prestano assistenza a familiari o affini di secondo grado conviventi, se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave hanno compiuto 70 anni o sono affetti da patologie invalidanti, oppure sono mancanti o deceduti.
Cosa si intende per “continuità” nei permessi retribuiti con la Legge 104?
La continuità nei permessi retribuiti con la legge 104 riguarda l’assistenza regolare e costante che il lavoratore fornisce alla persona disabile. La continuità dell’assistenza è un requisito chiave per ottenere questi permessi.
È possibile ritagliare del tempo per se stessi durante la giornata di fruizione di un permesso con la Legge 104?
Assistere una persona non autosufficiente può essere impegnativo sia fisicamente che psicologicamente. Quindi, non è considerato un illecito ritagliare del tempo per riposarsi durante la fruizione del permesso. Tuttavia, il tempo di riposo dovrebbe costituire la parte minore della giornata dedicata al portatore di handicap.
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