/ Calcolo anzianità iscrizione al collocamento mirato: esempi

Calcolo anzianità iscrizione al collocamento mirato: esempi

Scopri come funziona il calcolo dell'anzianità di iscrizione al collocamento mirato con alcuni esempi del processo per due Regioni italiane.
 - 
14/06/2024

Calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato: ecco come funziona il conteggio ai fini dell’inserimento nella relativa graduatoria (scopri le ultime notizie su categorie protette, Legge 104, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato?

Il calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato può variare da una Regione all’altra. In altre parole, ogni Regione può adottare criteri differenti per determinare il periodo di iscrizione che viene considerato per la formazione delle relative graduatorie.

Questo significa che le modalità di calcolo dell’anzianità di iscrizione non sono uniformi su tutto il territorio nazionale e possono essere soggette a regolamenti specifici stabiliti da ciascuna Regione.

Di seguito vedremo alcuni esempi di come funziona in due Regioni italiane per darti un’idea generale. Ti consigliamo, poi, di consultare il portale online della tua specifica Regione per sapere come avviene il calcolo nell’area specifica in cui risiedi.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato in Emilia Romagna

Il calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato in Emilia Romagna è regolato da specifici criteri stabiliti dalla Deliberazione della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna n. 1965/2006.

Questo calcolo è uno dei fattori chiave nella formazione delle graduatorie per l’accesso a opportunità lavorative riservate alle persone con disabilità.

L’anzianità di iscrizione viene calcolata a partire dalla data in cui la persona si è iscritta o reiscritta negli elenchi del collocamento mirato. È essenziale che, al momento dell’iscrizione o reiscrizione, sia stato dichiarato lo stato di disoccupazione, secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 181/2000 e successive modifiche.

L’anzianità effettiva viene considerata al momento della pubblicazione dell’avviso pubblico delle opportunità lavorative. Tuttavia, c’è un limite: il punteggio massimo attribuibile per l’anzianità è di 60 mesi. Questo significa che anche se una persona è iscritta da più di 60 mesi, non otterrà un punteggio maggiore per i mesi oltre questo limite.

Per ogni mese di anzianità pregressa alla data dell’avviso pubblico, viene assegnato un punteggio di -1. Questo sistema implica che una maggiore anzianità di iscrizione comporta una riduzione del punteggio totale, ma il punteggio negativo non può andare oltre i 60 mesi.

Oltre all’anzianità di iscrizione, altri elementi concorrono alla formazione delle graduatorie:

  • Carico Familiare: Vengono considerati i familiari a carico economicamente non autosufficienti, come il coniuge disoccupato, i figli minorenni, i figli maggiorenni fino a 26 anni se studenti o disoccupati, e altri familiari in specifiche condizioni di invalidità.
  • Situazione Economica: Si valuta il reddito complessivo ai fini IRPEF dell’ultimo anno d’imposta disponibile. Vengono applicate penalizzazioni per redditi superiori a determinate soglie.
  • Grado di Invalidità: Vengono attribuiti punteggi specifici in base alla percentuale di invalidità, secondo una tabella prestabilita.
Calcolo dell'anzianità di iscrizione al collocamento mirato
Calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato: in foto un uomo in carrozzina sostiene un colloquio di lavoro.

Calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato in Piemonte

Il servizio di collocamento mirato in Piemonte permette di definire le graduatorie su base provinciale per le persone iscritte ai relativi uffici di collocamento, offrendo loro opportunità di avviamento al lavoro.

Recentemente, con la delibera della Giunta regionale n. 7-6435 del 23 gennaio 2023, sono stati aggiornati i criteri per la formazione delle graduatorie del collocamento mirato, in base alla Legge 68/1999, articoli 1 e 18.

Dal 1° marzo 2023, le persone possono essere inserite nelle graduatorie in qualsiasi momento dell’anno, con l’inserimento che decorre dalla data di iscrizione.

Le graduatorie vengono elaborate ogni volta che vi è un nuovo avviamento, tenendo conto di tutte le persone iscritte fino al giorno precedente la pubblicazione dell’avviso di chiamata sui presenti sul sito dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

L’ordine delle graduatorie è determinato dal punteggio, dal maggiore al minore. In caso di parità di punteggio, ha precedenza la persona iscritta da più tempo nelle liste del collocamento mirato. Se persiste ancora la parità, la precedenza va alla persona più giovane.

Il punteggio delle graduatorie si basa su tre criteri principali: la percentuale di invalidità, l’anzianità di iscrizione e l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Per la percentuale di invalidità, il punteggio massimo è di 100 punti, assegnati in base alla percentuale di invalidità della persona. Ad esempio, se una persona ha una percentuale di invalidità del 60%, otterrà 60 punti.

L’anzianità di iscrizione viene valorizzata con 2 punti per ogni mese di anzianità, fino a un massimo di 48 punti. Tuttavia, se una persona ha più di 24 mesi di anzianità, le viene riconosciuto il punteggio massimo di 50 punti, indipendentemente dai mesi aggiuntivi.

Per quanto riguarda l’ISEE, il punteggio massimo è di 50 punti. Un ISEE pari a 0 conferisce il massimo dei punti, ma il punteggio diminuisce di mezzo punto per ogni 500 euro di ISEE, fino all’azzeramento totale dei 50 punti.

FAQ su calcolo dell’anzianità di iscrizione al collocamento mirato

Quando scade l’iscrizione al collocamento mirato?

L’iscrizione al collocamento mirato scade quando una persona disabile ottiene un posto di lavoro con un contratto superiore a sei mesi e un reddito annuo superiore a 8.000 euro.

Quando si viene cancellati dalle liste del collocamento mirato?

La cancellazione dei lavoratori disabili dagli elenchi previsti dalla legge 68/99 può avvenire per diverse ragioni: la perdita dello stato di disoccupazione, la riduzione della percentuale di invalidità al di sotto del minimo richiesto per l’iscrizione, la dichiarazione di inabilità al lavoro da parte della Commissione medica competente, o il superamento dei limiti di età stabiliti.

Come funzionano le liste di collocamento mirato?

Il collocamento mirato offre accesso a una graduatoria unica che include tutte le persone affette da disabilità. Il Centro per l’impiego utilizza questa graduatoria quando un’azienda richiede di assumere un lavoratore disabile.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul lavoro tutelato:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.