Bonus elettrico per disabili, il nuovo decreto

Pubblicato il nuovo bonus elettrico per disabili, un aiuto finanziario offerto ai nuclei familiari con componenti in condizioni di disagio fisico. Come si ottiene il sostegno, chi ne ha diritto, quali sono i criteri e le condizioni.
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01/07/2023

Il bonus elettrico per disabili (altrimenti conosciuto come bonus elettrico per disagio fisico) è stato rifinanziato dal governo. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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La misura punta  a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dai nuclei familiari in cui è presente una persona che si trova in condizioni di disagio fisico. Il bonus è stato introdotto dalla normativa nazionale e successivamente attuato con provvedimenti di regolazione dell’Autorità.

Il bonus elettrico disagio fisico è cumulabile con i bonus per il disagio economico (se si rientra nei requisiti).

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Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 2023 (Dpcm del 15 marzo 2023), e riguarda l’utilizzo di risorse per sostenere le famiglie delle persone con disabilità grave che usano energia elettrica per alimentare apparecchiature salvavita.

Su questo argomento potrebbe interessarti conoscere tutti i bonus bolletta per disabili, dalla 104 all’Arera: le possibilità; abbiamo anche visto per il bonus disagio fisico, come chiedere adeguamento per i disabili

L’Agenzia Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha spiegato come cambieranno i limiti ISEE per i Bonus luce e gas.

Quali sono i requisiti per accedere al bonus elettrico per disabili

I requisiti per beneficiare del bonus sociale per disagio fisico non sono cambiati rispetto al passato: possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Il bonus sociale per disagio fisico è cumulabile con i bonus per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

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Come si ottiene il bonus elettrico per disabili?

L’accesso al bonus elettrico per disagio fisico è subordinato alla presentazione di una domanda: le persone che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

La domanda va infatti presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Qui sotto trovi il modulo:

Quali documenti servono per presentare la domanda?

Per avere accesso al bonus elettrico per disabili, il cliente deve essere in possesso di:

  • un certificato ASL che attesti:
  • la situazione di grave condizione di salute;
  • la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  • il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • il modulo B compilato.

È inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice POD, è un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Per la richiesta del bonus per disagio fisico, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.

E’ necessario presentare l’ISEE per ottenere il bonus?

No, non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Il bonus per disagio fisico per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

E’ possibile delegare un’altra persona per presentare la domanda?

Sì, compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.

A quanto ammonta il bonus per disagio fisico

Il valore del bonus elettrico per disagio fisico è determinato dall’Autorità, in base ai criteri previsti dalla normativa e dipende da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Sulla base di queste tre informazioni e dei corrispondenti ammontari di bonus determinati dall’Autorità, il valore del bonus spettante al nucleo familiare in condizione di disagio fisico viene calcolato dal sistema informatico che gestisce le agevolazioni (SGAte) tenuto conto di quanto certificato dalla ASL competente. Nel caso in cui la ASL non barri le caselle relative ai macchinari utilizzati e alle ore di utilizzo, il sistema assegna la fascia minima.

Per conoscere e fare una stima del valore di bonus a cui il malato ha diritto è possibile effettuare una simulazione sul portale SGAte.

Questo schema può aiutare a capire a quanto si ha diritto:

FASCIA MINIMA (fino a 600 kWh/anno)FASCIA MEDIA (tra 600 e 1200 kWh/anno)FASCIA MASSIMA (oltre 1200 kWh/anno)
Bonus ordinario (CCE) €Bonus straordinario (CCI) €Bonus ordinario (CCE) €Bonus straordinario (CCI) €Bonus ordinario (CCE) €Bonus straordinario (CCI) €
fino a 3 kW59,1519,591,9130,3128,3142,3
3,5 kW74,6224,6102,8333,9136,545
4,0 kW81,927111,0236,6145,648
da 4,5 kW in su137,4145,3169,2655,8200,266
Nello schema, ogni riga rappresenta una fascia di potenza (fino a 3 kW, 3,5 kW, 4,0 kW, da 4,5 kW in su). Le colonne rappresentano i diversi livelli di consumo energetico (FASCIA MINIMA, FASCIA MEDIA, FASCIA MASSIMA), con i rispettivi bonus ordinario e straordinario espressi in euro. Il valore “Extra consumo rispetto a utente tipo” di 2700 kWh/anno non è stato incluso nello schema in quanto non vi erano informazioni sufficienti su come dovrebbe essere applicato.

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Anche per il secondo trimestre 2023, così come per i trimestri precedenti il Governo ha previsto un rafforzamento dei bonus sociali elettrico e gas al fine di contenere, per i clienti domestici beneficiari delle agevolazioni, gli incrementi della spesa per le forniture conseguenti ai rialzi registrati nei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale. Pertanto, anche per il II trimestre 2023, in considerazione dell’andamento dei prezzi di mercato e della loro volatilità, l’Autorità ha applicato l’adeguamento dei bonus sociali da riconoscere nel 2023. L’impatto degli aumenti della spesa per la fornitura previsti per il trimestre sui clienti domestici svantaggiati è ammortizzato dal riconoscimento di un bonus straordinario (cosiddetta componente compensativa integrativa – CCI) aggiuntivo a quello ordinario (componente CCE per l’elettrico e CCG per il gas), valido per tutto il secondo trimestre.

Come si verifica che il bonus sia stato concesso e venga corrisposto?

Quando il bonus elettrico per disabili è stato riconosciuto, in bolletta viene inserita una comunicazione. Se il bonus è in corso di erogazione, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa” della bolletta, vengono evidenziati sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo.

Lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus può essere verificato:

  • presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) presentando la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it, entrando nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” e inserendo il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.

Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Quanto tempo è necessario per iniziare a ricevere il bonus in bolletta?

La domanda di bonus per disagio fisico deve superare una serie di passaggi di verifica dei requisiti da parte del Comune e di SGAte e di comunicazione tra questi e gli operatori competenti. Solo al termine di questi passaggi, se la domanda presenta tutti i requisiti di ammissibilità, il cliente riceve il bonus in bolletta.

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus?

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature elettromedicali salvavita. Il cessato utilizzo di tali apparecchiature deve essere tempestivamente segnalato al proprio venditore di energia elettrica.

L’erogazione del bonus può essere interrotta?

Possono verificarsi situazioni per cui l’erogazione del bonus per disagio fisico viene interrotta a seguito di un controllo del Comune o del distributore competente, da cui emerga la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all’agevolazione (ad esempio, se la fornitura elettrica risulta cessata per il trasferimento del cliente o se le apparecchiature elettromedicali salvavita non vengono più utilizzate).

In questi casi il cliente riceve una comunicazione da SGAte con la quale viene informato dell’interruzione (o della revoca) del bonus e dei motivi.

E’ necessario presentare la domanda di rinnovo?

Il bonus per disagio fisico non deve essere rinnovato, ma viene erogato fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali.

Se la domanda di bonus è stata presentata nel 2012 è possibile chiedere un eventuale adeguamento?

Si, è possibile chiedere un adeguamento. Le persone che prima del 2013 avevano già richiesto e ottenuto il bonus per disagio fisico possono verificare se, in base ai valori di bonus attualmente in vigore, hanno diritto a una quota di agevolazione maggiore. Nel caso in cui, utilizzando l’applicativo di simulazione, venga assegnata una fascia maggiore della minima, è possibile presentare domanda di variazione utilizzando la nuova modulistica (modulo B e allegati) e barrare l’apposita casella “variazione apparecchiature”. La variazione del valore del bonus riconosciuto decorre dal momento della presentazione della domanda.

E’ possibile chiedere un adeguamento se vengono installate nuove apparecchiature?

Sì, si può chiedere un adeguamento, sia nel caso in cui si debbano utilizzare nuove apparecchiature elettromedicali salva-vita, sia nel caso le apparecchiature già in uso si debbano utilizzare per un maggior numero di ore giornaliere.

In tali casi, è necessario presentare il modulo B barrando la voce “variazione apparecchiature”.

E’ sempre consigliabile, prima di presentare domanda di variazione, fare una verifica con il simulatore perché può accadere che, malgrado l’aumento di apparecchiature o delle ore di utilizzo, l’ammontare del bonus per disagio fisico non cambi. In tale situazione il sistema SGAte non accetta la domanda di variazione e l’agevolazione in corso non subisce variazioni. In caso di attribuzione di un diverso valore di bonus, la variazione decorre dal momento della presentazione della domanda.

Se il cliente non usa più le apparecchiature cosa deve fare?

Se le apparecchiature elettromedicali salvavita non vengono più utilizzate, il cliente è tenuto ad informare prontamente il proprio venditore di energia elettrica, poiché il cessato uso delle apparecchiature comporta la cessazione del bonus per disagio fisico.

Se il cliente non informa il proprio venditore e continua a percepire il bonus per disagio fisico senza averne titolo, può essere richiesta la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Se cambia il fornitore di energia elettrica cosa succede?

In caso di cambio del venditore o delle condizioni economiche del contratto, il bonus per disagio fisico continua ad essere erogato senza interruzioni, fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali salvavita.

Se cambia l’intestatario del contratto cosa succede?

Se il contratto inizialmente intestato a un soggetto diverso dal malato viene successivamente intestato al malato (voltura contrattuale), il bonus per disagio fisico viene erogato con continuità.

Se, invece, il contratto viene intestato ad altro soggetto che non vive dove dimora il cliente in gravi condizioni di salute, il bonus cessa.

Bonus elettrico per disabili, il nuovo decreto
Nella foto una persona disabile osserva la bolletta della luce.

Faq (domande e risposte)

Cos’è il bonus elettrico per disabili?

Il bonus elettrico per disabili, noto anche come bonus per disagio fisico, è una misura prevista dalla normativa nazionale italiana. È destinata a ridurre la spesa sostenuta per l’energia elettrica dalle famiglie che hanno al loro interno una persona in condizioni di disagio fisico, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Questo bonus è stato esteso fino al 30 settembre e non ha subito modifiche rispetto alle edizioni precedenti.

Quali sono i requisiti per accedere al bonus?

Per poter beneficiare del bonus elettrico per disabili, ci sono alcuni requisiti specifici. Innanzitutto, può essere richiesto da clienti domestici affetti da una grave malattia o da coloro che condividono la fornitura elettrica con un individuo in queste condizioni. È necessario presentare un certificato ASL che attesti la grave condizione di salute e l’uso necessario di apparecchiature elettromedicali, nonché altri documenti come l’identità del richiedente, il codice fiscale e il modulo B compilato.

Come funziona l’erogazione del bonus elettrico per disabili?

Il valore del bonus viene determinato dall’Autorità e si basa su vari fattori, tra cui la potenza contrattuale, le apparecchiature utilizzate e il tempo giornaliero di utilizzo. Questo importo viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

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