Ecco quando scade il Bonus barriere architettoniche - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Quando scade il Bonus barriere architettoniche
Molti lettori ci chiedono quando scade il Bonus barriere architettoniche. Ebbene, questo bonus scade il 31 dicembre 2025, come stabilito dalla Legge n. 197/2022 (Legge di bilancio 2023).
Per il 2024 ci sono state delle modifiche rispetto al 2023. Vediamo quali sono, chi può richiederlo e come fare.
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Cosa cambia nel Bonus barriere architettoniche 2024
Abbiamo visto quando scade il Bonus barriere architettoniche, ma dobbiamo parlare anche delle modifiche che sono state applicate rispetto al 2023.
Dal 1° gennaio, il Bonus barriere architettoniche 2024 subisce restrizioni. Il decreto legge n. 212 del 29 dicembre 2023 modifica le regole, escludendo la detrazione per lavori di sostituzione degli infissi e rifacimento dei bagni per disabili.
Prima di questa modifica, il bonus del 75% era applicabile a interventi generici di eliminazione delle barriere architettoniche, compresi quelli per infissi e servizi igienici, entro il 31 dicembre 2023.
Tuttavia, le nuove regole, introdotte dall’articolo 3 del decreto legge n. 212, limitano l’accesso al bonus per questi tipi di lavori.
Il nuovo testo prevede una detrazione fiscale per spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, specificando che il bonus del 75% si applica solo a interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche verticali, come scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Inoltre, dal 1° gennaio 2024, viene introdotto l’obbligo di pagamento tramite bonifico parlante, simile alle regole per il Bonus ristrutturazione.
Le nuove regole non si applicano alle spese sostenute prima del 30 dicembre 2023, purché sia stata presentata una richiesta di titolo abilitativo o, se non necessario, per lavori con accordo vincolante e acconto versato.
Lavoratori disabili e luoghi di lavoro. Scopri la normativa vigente e quali sono i Bonus barriere architettoniche attivi.
Bonus barriere architettoniche 2024: l’asseverazione obbligatoria
Per ottenere il Bonus barriere architettoniche 2024, anche nella nuova versione più limitata a partire dal 1° gennaio 2024, è essenziale rispettare i requisiti indicati nel regolamento del Ministero dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989. Questo rispetto deve essere certificato attraverso un’apposita asseverazione (ne parliamo tra poco).
Per beneficiare della detrazione fiscale del 75%, sarà inoltre necessaria l’attestazione da parte di un tecnico abilitato.
Bonus barriere architettoniche e visto di conformità, quando è richiesto? Scopriamolo insieme.
Sconto in fattura e cessione del credito: accesso limitato
Il Bonus barriere architettoniche 2024 pone nuovi limiti anche per l’accesso allo sconto in fattura e alla cessione de credito.
Nel 2024, si potrà accedere liberamente a queste alternative solo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.
Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che consentono la monetizzazione del bonus in determinate situazioni:
- i condomini possono optare per la monetizzazione per interventi sulle parti comuni di edifici ad uso prevalentemente abitativo;
- persone con reddito fino a 15.000 euro, in base al quoziente familiare del Superbonus, possono monetizzare il bonus per interventi su edifici unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari, purché siano proprietari o titolari di diritto reale sull’unità abitativa e questa sia la loro residenza principale;
- soggetti con disabilità riconosciuta secondo l’articolo 3 della Legge 104, presenti nel nucleo familiare del contribuente, possono optare per la monetizzazione.
In assenza di queste situazioni specifiche, l’unico modo per beneficiare del bonus sarà dichiararlo nella dichiarazione dei redditi e utilizzare la detrazione spettante nelle cinque quote previste.
Ecco tutto quello che devi sapere in merito a lavoratori disabili e sicurezza: la normativa nazionale ed europea di riferimento, i doveri del responsabile della sicurezza, gli interventi sul luogo di lavoro per l’accessibilità e la sicurezza dei lavoratori disabili.

Come richiedere il Bonus barriere architettoniche
Per ottenere il Bonus barriere architettoniche, devi conservare attentamente le fatture e le ricevute delle spese per gli interventi eseguiti.
Devi dichiarare queste spese nel modello 730 o nel modello redditi, usando il codice fiscale dell’azienda che ha eseguito i lavori.
È importante conservare tutta la documentazione perché l’Agenzia delle Entrate potrebbe fare controlli.
Molte le novità introdotte nel modello 730 del 2024. Sono state rese note dall’Agenzia delle Entrate che ha pubblicato una bozza della nuova dichiarazione dei redditi. Vediamo in questo post cosa cambia per i contribuenti.
Chi può richiedere il Bonus barriere architettoniche
La detrazione fiscale è disponibile per diversi soggetti:
- persone fisiche, inclusi liberi professionisti, enti pubblici e privati non commerciali;
- società semplici;
- associazioni tra professionisti;
- chiunque ottenga reddito d’impresa e possieda l’immobile al momento iniziale dei lavori o delle spese, se queste sono state sostenute prima dell’inizio dei lavori.
FAQ sui bonus 2024
Cosa succede alla detrazione IRPEF per le case green nel 2024?
La detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di immobili di nuova costruzione in classe energetica A o B è stata eliminata nel 2024. Nonostante fosse una misura di costo ridotto e avesse vantaggi notevoli, la legge di Bilancio non ha previsto una sua proroga.
Come varia il Bonus mobili nel 2024?
Il Bonus mobili subisce una riduzione nel 2024. Il tetto di spesa per l’agevolazione per l’acquisto di elettrodomestici e arredi per la casa sarà abbassato da 8 mila euro a 5 mila euro. Questa riduzione è dovuta all’assenza in Manovra di nuovi interventi che proroghino o integrino le condizioni attuali dell’agevolazione.
Che novità ci sono per l’agevolazione Asilo nido nel 2024?
Nel 2024, l’agevolazione per l’asilo nido subisce delle modifiche. Non c’è più l’asilo nido gratuito dal secondo figlio in poi. Tuttavia, è prevista una maggiore agevolazione per i secondi figli nati dopo il 1° gennaio 2024 appartenenti a nuclei familiari con un ISEE inferiore ai 40.000 euro. Per questi nuclei, il bonus è aumentato fino a 3.600 euro, ma solo se nel nucleo familiare è già presente un altro figlio sotto i 10 anni.
Il Bonus idrico è prorogato nel 2024?
No, il Bonus idrico non è stato prorogato nel 2024. La Manovra non prevede una proroga del credito d’imposta del 50% per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio e mineralizzazione dell’acqua. Pertanto, dal 2024 il Bonus idrico non è più disponibile.
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