Bonus barriere architettoniche per infissi?

Bonus barriere architettoniche per infissi: esiste ancora? Scopriamolo insieme.

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Bonus barriere architettoniche per infissi: esiste ancora?

Fino al 2023 il Bonus Barriere architettoniche consentiva di sostituire gli infissi beneficiando del 75% di sconto in fattura, purché fossero conformi a specifiche caratteristiche di accessibilità per le persone con disabilità.

Tuttavia, nel 2024 sono state applicate modifiche importanti relative agli interventi ammessi da questo bonus. Dal 1° gennaio 2024, la ristrutturazione dei bagni e la sostituzione degli infissi non rientrano più tra le opere che godono dell’incentivo fiscale del 75%.

Questo cambiamento è stato introdotto dall’articolo 3, comma 1, del decreto legge n. 212/2023, che modifica l’articolo 119-ter del Decreto Rilancio n. 34/2020. La normativa specifica che nel 2024 il Bonus barriere architettoniche è applicabile unicamente “per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici“.

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Quali sono le alternative al Bonus barriere architettoniche per infissi?

Nel 2024 è possibile comunque usufruire del Bonus infissi, sfruttando due agevolazioni fiscali: l’Ecobonus e il Bonus casa. Questi incentivi, che coprono il 50% delle spese sostenute, sono gestiti dall’Agenzia delle Entrate.

L’Ecobonus si rivolge a chi desidera migliorare l’efficienza energetica degli edifici, rendendosi pertanto perfetto per l’installazione di infissi all’avanguardia.

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Il Bonus casa, invece, è pensato per sostenere interventi di ristrutturazione più ampi.

Entrambi consentono di abbattere il costo delle nuove finestre del 50%, con la possibilità di ottenere un rimborso Irpef da spalmare in 10 anni.

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In foto, la pagina del Bonus casa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona l’Ecobonus 50% per gli infissi

Se avete in mente di rinnovare il vostro immobile sostituendo i vecchi infissi con finestre moderne, ma non prevedete altri lavori di ristrutturazione, l’Ecobonus rappresenta la scelta ideale. Questo incentivo fiscale è stato concepito appositamente per incoraggiare interventi volti proprio a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, come la sostituzione delle finestre.

Scegliendo per l’installazione di finestre di ultima generazione e l’aggiunta di elementi come tapparelle o tende da esterno per incrementare l’isolamento termico, potrete accedere a una detrazione fiscale che copre il 50% delle spese effettuate.

Un punto di forza dell’Ecobonus è che questo beneficio non incontra limitazioni riguardo alle categorie catastali degli immobili; di conseguenza, è applicabile sia a edifici residenziali che a costruzioni destinate a uso commerciale o professionale, inclusi uffici e laboratori.

Quali sono i limiti di spesa dell’Ecobonus 50% per gli infissi?

Quando si sostituiscono gli infissi, l’Ecobonus stabilisce un tetto massimo di spesa di 60.000 euro.

Questo limite di spesa copre l’insieme delle voci di costo, comprendendo sia quelle per l’installazione delle nuove finestre sia quelle per le schermature solari, con specifici limiti per metro quadro che variano a seconda della zona climatica in cui si situa l’immobile.

Come funziona il Bonus casa 50% per gli infissi

Il Bonus casa è l’agevolazione adatta per chi pianifica interventi di ristrutturazione sull’intero immobile, che includano la sostituzione di finestre o l’installazione di nuovi infissi. Questo incentivo consente di ottenere un rimborso Irpef pari al 50% delle spese sostenute per i lavori.

Il Bonus casa offre una detrazione fiscale del 50% sulle spese effettuate, calcolata sull’imposta lorda Irpef. Il massimale di spesa ammesso per godere della detrazione, inclusa la sostituzione delle finestre, è fissato a 96.000 euro.

Tuttavia, ci sono delle limitazioni relative alle categorie catastali degli immobili che possono accedere al Bonus casa. L’incentivo è infatti destinato esclusivamente ai lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria su immobili ad uso abitativo.

Come ottenere il Bonus infissi con sconto in fattura

Nell’ambito degli incentivi per la sostituzione delle finestre, è importante sapere che né l’Ecobonus né il Bonus casa prevedono la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Ciò significa che il recupero dei costi avverrà tramite un rimborso fiscale, sotto forma di detrazione Irpef, distribuita su un periodo di 10 anni. Il rimborso permette di recuperare il 50% delle spese sostenute, ma è applicato come sconto sulle imposte dovute.

In aggiunta, per gli interventi ammissibili al Bonus infissi che comportano una spesa superiore a 10.000 euro, è necessario procurarsi l’asseverazione per la congruità dei prezzi. Questo documento è richiesto per attestare la correttezza e l’adeguatezza dei costi previsti per i lavori.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus infissi 2024

Posso usufruire del Bonus infissi per un edificio condominiale?

Sì, il Bonus infissi è esteso anche agli interventi su edifici condominiali, a condizione che gli stessi soddisfino i requisiti stabiliti dalle normative delle singole agevolazioni.

Come posso ottenere il Bonus infissi?

Per ottenere il Bonus infissi con detrazione Irpef in 10 anni le spese dei lavori devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi. Se invece si utilizza il Bonus finestre 75% è possibile richiedere alla ditta che installa gli infissi di applicare lo sconto in fattura.

Qual è il periodo di validità del Bonus infissi?

Non esiste una scadenza fissa, ma la data varia in base a quale agevolazione si sceglie per usare il Bonus infissi. Ovvero, se viene richiesto all’interno del Bonus casa 50% o dell’Ecobonus.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’edilizia e sulle agevolazioni sulla casa:

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