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Indice
Bonus barriere architettoniche e IVA al 4 per cento
Se stai pensando di effettuare lavori per superare le barriere architettoniche, è importante sapere che per le “prestazioni di servizi dipendenti da contratto di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche“, è possibile applicare il Bonus barriere architettoniche e IVA al 4 per cento (con riferimento al Dpr n. 633/1972 – Tabella A, Parte II, punto 41-ter).
Indipendentemente dal committente dei lavori, è essenziale che tali opere soddisfino le specifiche tecniche indicate nella normativa di riferimento, vale a dire il decreto ministeriale n. 236/1989 e il Dpr n. 503/1996, e siano realizzate sulla base di un contratto di appalto.
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Barriere architettoniche e altri interventi
In caso di un unico contratto che copra sia l’abbattimento delle barriere architettoniche che altri tipi di interventi, è fondamentale specificare chiaramente i corrispettivi relativi alle opere di eliminazione delle barriere architettoniche nel contratto o, almeno, sulla fattura in modo distinto.
In caso di mancata distinzione, l’intero importo verrà soggetto all’aliquota IVA più elevata prevista per le singole prestazioni.
Bonus infissi 75% e barriere architettoniche: chi può richiederlo, l’importo massimo di spesa e quali sono gli interventi previsti? Ne parliamo in questo articolo.
Bonus barriere architettoniche 2023
Il Bonus barriere architettoniche 2023 è una detrazione fiscale del 75% sulle spese sostenute per interventi mirati a rimuovere ostacoli fisici in edifici esistenti che limitano la mobilità, soprattutto per le persone con disabilità motorie.
Questo beneficio è valido per cittadini privati, enti pubblici e privati, imprese e professionisti.
Copre anche l’installazione di sistemi di automazione come ascensori o montascale, che migliorano l’accessibilità.
Tuttavia, ci sono limiti di spesa, che variano in base al tipo di edificio coinvolto, con un massimo di 50.000 euro.
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Estensione del Bonus barriere architettoniche
Il Bonus barriere architettoniche è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025, grazie alla Manovra 2023.
Per richiedere il credito d’imposta, è necessario seguire le procedure stabilite nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 19 del 2 maggio 2023, che include anche nuovi codici tributo validi dal 1° aprile 2023.
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Chi ha diritto al bonus barriere architettoniche 2023
Il Bonus barriere architettoniche è disponibile per un’ampia gamma di soggetti, tra cui:
- persone fisiche, inclusi professionisti e artigiani;
- enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
- società semplici;
- associazioni tra professionisti e soggetti che generano reddito d’impresa, inclusi individui, enti e società.
Anche se non ci sono persone disabili o over 65 nell’edificio, è ancora possibile beneficiare del bonus. Inoltre, le imprese possono richiedere il Bonus per gli immobili di loro proprietà dati in locazione.
Ecco quali sono i lavori ammessi con il Bonus barriere architettoniche e quali interventi rientrano all’interno dell’agevolazione.
Come funziona il bonus barriere architettoniche
L’agevolazione si applica solo alle spese documentate sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025.
La detrazione è pari al 75% delle spese sostenute, con un limite massimo che dipende dal tipo di edificio coinvolto.
È possibile ottenere il beneficio in diverse modalità, come la cessione del credito e lo sconto in fattura.
Ritornano lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta sul Bonus barriere architettoniche. Ecco come funzionano e come ottenerli.

Cessione del credito e sconto in fattura
In alternativa alla dichiarazione dei redditi, è possibile ottenere il Bonus sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito.
Queste opzioni consentono un recupero più rapido dell’importo spettante. Tuttavia, è importante notare che il Bonus Barriere Architettoniche e IVA al 4 per cento è un’eccezione rispetto ad altre agevolazioni fiscali e ancora consente la cessione del credito e lo sconto in fattura, in deroga alle restrizioni previste da altre leggi.
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Spese ammissibili
Le spese ammissibili al Bonus barriere architettoniche e IVA al 4 per cento comprendono una vasta gamma di interventi, come la creazione di rampe inclinate, l’installazione di ascensori, piattaforme elevatrici e altro ancora.
Questi interventi devono avere lo scopo di rimuovere le barriere architettoniche in edifici esistenti.
È importante che i pagamenti siano tracciabili e documentati per poter beneficiare del bonus.
FAQ sul Bonus barriere architettoniche e IVA al 4 per cento
Il Bonus Barriere Architettoniche è cumulabile con altre detrazioni?
No, il Bonus Barriere Architettoniche e IVA al 4 per cento non può essere fruito contemporaneamente alla detrazione del 19% per le spese sanitarie relative ai mezzi necessari per il sollevamento di una persona con disabilità.
Posso richiedere il Bonus barriere architettoniche solo per infissi?
Sì, è possibile richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi. Non è necessario prevedere tutte le opere di abbattimento delle barriere nel tuo condominio o nel tuo singolo appartamento. Il bonus è applicabile sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari.
Come posso ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi?
Per ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi, dovrai indicare la spesa nella tua dichiarazione dei redditi e la detrazione ti verrà riconosciuta in 5 anni. Alternativamente, puoi usufruire del bonus sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito.
Come ottenere il Bonus barriere architettoniche per case in affitto?
Per ottenere il Bonus barriere architettoniche per case in affitto basta valorizzare la spesa nella dichiarazione dei redditi, e la detrazione verrà riconosciuta in 5 anni.
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