Bonus barriere architettoniche soli infissi: come funziona

L’Agenzia delle Entrate dà l’OK per il Bonus barriere architettoniche per infissi. Ecco come usare l’agevolazione per ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito solo sulla sostituzione degli infissi e serramenti, e a quali condizioni.
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20/06/2023

Il Bonus barriere architettoniche deve essere utilizzato per l’abbattimento di tutte le barriere in un condominio o in un singolo appartamento? Posso richiedere solo il Bonus barriere architettoniche per infissi? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

La fine del Superbonus 110 e la possibilità dello sconto in fattura e della cessione del credito, ha rilanciato il Bonus Barriere Architettoniche 75%, che era rimasto quasi in silenzio per circa un anno.

L’agevolazione, valida fino al 2025, è però spesso fonte di incertezze applicative, alle quali risponde l’Agenzia delle Entrate con i suoi chiarimenti.

Tra queste incertezze, la possibilità o meno di utilizzarla per singoli interventi e non per tutte le opere di abbattimento delle barriere architettoniche, come per la sostituzione o il primo acquisto di infissi e serramenti.

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In questo approfondimento chiariamo se e come è possibile richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi, e a quali condizioni.

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Posso richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Sì, puoi richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi, senza necessariamente prevedere tutte le opere di abbattimento delle barriere necessarie nel tuo condominio o nel tuo singolo appartamento.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 461/2002, conferma infatti che la detrazione per i solo infissi e serramenti esterni è utilizzabile sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari, quindi anche per interventi realizzati all’interno di un singolo condominio “senza accesso autonomo dall’esterno e non funzionalmente indipendente.”

Tutto ciò, ovviamente, è possibile fermo restando i requisiti previsti dal D.M. 236/1989, che riguardano principalmente l’apertura e la chiusura agevoli delle finestre, l’altezza delle maniglie (che per le finestre non devono eccedere i 130 cm) e la sicurezza delle parti mobili.

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Come ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Per ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi basta valorizzare la spesa nella dichiarazione dei redditi, e la detrazione verrà riconosciuta in 5 anni.

Questo però non è l’unico modo per ottenere l’agevolazione. In alternativa il bonus può anche essere fruito in maniera più immediata sotto forma di:

  • sconto in fattura da parte dei fornitori di beni o servizi (l’azienda che ha realizzato gli interventi applica uno sconto);
  • cessione del credito, che corrisponde alla detrazione spettante con rimborso della somma corrispondente (il credito viene ceduto e si ha l’opportunità di recuperare subito l’importo che spetta per l’agevolazione).

Una volta chiarito come sia possibile richiedere il Bonus barriere architettoniche e come ottenerlo, ricordiamo in cosa consiste l’agevolazione e come utilizzarla.

Esiste la possibilità di ottenere anche il Bonus barriere architettoniche per case in affitto? Ne parliamo in questo articolo.

In cosa consiste il Bonus barriere architettoniche per infissi

Il Bonus barriere architettoniche per infissi, così come per tutte le altre opere di abbattimento delle barriere architettoniche, è una agevolazione fiscale che consente di ottenere una detrazione dall’imposta lorda per tutti lavori necessari per rendere gli edifici e le abitazioni accessibili e fruibili alle persone con disabilità o con ridotta mobilità.

Permette di avere una detrazione d’imposta del 75 per cento rispetto ai costi che sono stati sostenuti per tutti gli interventi.

Questa detrazione è suddivisa in 5 quote annuali. Ovviamente tutte le opere devono essere adeguatamente documentate.

Può essere utilizzata da privati cittadini, ma anche da enti pubblici e privati. È previsto un massimo di spesa, che cambia a seconda degli edifici interessati. Il tetto limite è stato fissato a 50mila euro.

Nel dettaglio:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Fondi regionali barriere architettoniche: ecco il riparto dei fondi Regione per Regione, disponibili 22 milioni di euro. Le amministrazioni dovranno poi distribuirli ai Comuni che li erogheranno ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. I criteri di scelta, come presentare la domanda, i documenti e i requisiti necessari.

Bonus barriere architettoniche per infissi
Bonus barriere architettoniche soli infissi: come funziona

Bonus barriere architettoniche per infissi: interventi ammessi

Abbiamo visto che è possibile richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi, ma anche che l’agevolazione può essere richiesta per tutte quelle opere necessarie rendere gli edifici e le abitazioni accessibili e fruibili alle persone con disabilità o con ridotta mobilità.

In tal senso, l’agevolazione spetta anche per:

  • gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche;
  • in caso di sostituzione degli impianti e delle le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito (in caso di sostituzione dell’impianto).

Non sono agevolabili le opere, pur effettuate allo stesso scopo, riguardanti però immobili di nuova costruzione. I pagamenti poi, per ottenere il bonus, devono essere tracciabili e dimostrabili.

Tra le spese ammesse al Bonus barriere architettoniche vale la pena citare alcuni esempi come:

  • rampe inclinate;
  • ascensori;
  • piattaforme elevatrici;
  • interventi che consentono agli impianti di diventare pienamente accessibili;
  • adeguamento dei servizi igienici per consentire a tutti manovrabilità e utilizzo degli apparecchi;
  • lavori di sistemazione d’impianti elettrici e citofoni, che devono essere alla giusta altezza e ben visibili.

Scopri quali sono le agevolazioni per installare il montascale per i disabili e come ottenerle: detrazioni, Iva agevolata e Bonus barriere architettoniche.

FAQ Bonus barriere architettoniche

Posso richiedere il Bonus barriere architettoniche solo per infissi?

Sì, è possibile richiedere il Bonus barriere architettoniche per infissi. Non è necessario prevedere tutte le opere di abbattimento delle barriere nel tuo condominio o nel tuo singolo appartamento. Il bonus è applicabile sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari.

Come posso ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Per ottenere il Bonus barriere architettoniche per infissi, dovrai indicare la spesa nella tua dichiarazione dei redditi e la detrazione ti verrà riconosciuta in 5 anni. Alternativamente, puoi usufruire del bonus sotto forma di sconto in fattura o cessione del credito.

In cosa consiste il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Il Bonus barriere architettoniche per infissi è un’agevolazione fiscale che ti permette di ottenere una detrazione dall’imposta lorda per i lavori necessari per rendere edifici e abitazioni accessibili alle persone con disabilità o con ridotta mobilità. La detrazione ammonta al 75% dei costi sostenuti per gli interventi.

Quale è il limite di spesa per il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Per il Bonus barriere architettoniche per infissi, il limite di spesa varia a seconda del tipo di edificio. Per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti, il limite è di 50.000 euro. Per edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari, il limite è di 40.000 euro per unità immobiliare. Per edifici con più di 8 unità, il limite è di 30.000 euro per unità.

Quali sono gli interventi ammessi per il Bonus barriere architettoniche per infissi?

Tra gli interventi ammessi per il Bonus barriere architettoniche per infissi ci sono l’automazione degli impianti degli edifici, la sostituzione degli impianti, e l’adeguamento dei servizi igienici e degli impianti elettrici e citofoni. L’agevolazione non è però applicabile a immobili di nuova costruzione.

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