Bonus barriere architettoniche 2024: le novità

Scopri quali sono le novità a riguardo del bonus barriere architettoniche 2024: quali sono le modifiche che sono state introdotte?

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Quali sono le novità sul bonus barriere architettoniche 2024?

Per il 2024 sono state stabilite delle nuove regolamentazioni per le modifiche strutturali in edifici, focalizzandosi sull’eliminazione delle barriere architettoniche.

I lavori che possono essere inclusi all’interno del bonus sono la rimozione di scale, l’installazione o sostituzione di ascensori, servo scala e piattaforme elevatrici, a condizione che queste opere rispettino determinati standard di accessibilità e fruibilità.

È, inoltre, necessario che un tecnico abilitato fornisca una dichiarazione di conformità per questi interventi.

Tuttavia, il decreto esclude alcuni specifici lavori come la sostituzione di infissi e l’installazione di sistemi per la domotica.

Per quanto riguarda gli incentivi fiscali, la nuova normativa consente lo sconto in fattura o la cessione del credito ai condomini di edifici residenziali, ma solo per lavori effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

Le persone fisiche possono anch’esse beneficiare di questi incentivi, ma solo per lavori effettuati sulla loro prima casa o su un immobile di cui hanno diritto di godimento, a condizione che il loro reddito non superi i 15.000 euro.

Questo limite di reddito non si applica alle famiglie in cui sia presente una persona con disabilità riconosciuta secondo i criteri della legge 104/1992, art. 3.

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Il decreto mantiene inoltre la possibilità di detrarre fiscalmente le spese per lavori avviati nel 2024, dopo la loro realizzazione e saldo.

Infine, è importante sottolineare che le nuove disposizioni del decreto si applicano solo ai lavori contrattualizzati, eseguiti o iniziati a partire dall’entrata in vigore del decreto stesso, nel 2024, e non hanno effetti retroattivi su lavori iniziati nel 2023.

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Che cos’è il bonus barriere architettoniche 2024?

Il bonus barriere architettoniche offre una detrazione fiscale pari al 75% delle spese effettuate per rimuovere ostacoli fisici in edifici esistenti o sui luoghi di lavoro, facilitando così la mobilità, in particolare per le persone con disabilità motorie.

Questo incentivo può essere richiesto da cittadini privati, enti sia pubblici che privati, aziende e professionisti. Include anche l’installazione di dispositivi automatizzati come ascensori o montascale in grado di rendere più semplice l’accesso all’edificio per i disabili. Questi dispositivi sono, infatti, essenziali per ridurre le barriere architettoniche per chi ha difficoltà di movimento.

Le barriere architettoniche includono qualsiasi ostacolo fisico che possa limitare l’accesso o la mobilità, particolarmente per coloro con ridotta capacità motoria. Per beneficiare delle detrazioni fiscali, i lavori devono essere in linea con i criteri definiti dal Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, il quale specifica l’accessibilità degli spazi esterni e delle aree comuni.

Ci sono, inoltre, dei limiti di spesa massimi per ogni tipo di edificio, con un tetto massimo di 50.000 euro.

Il bonus è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2022 e prorogato per i tre anni successivi dalla Manovra 2023, rendendo le detrazioni usufruibili per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Questa misura è stata confermata anche nella Legge di Bilancio 2024.

Tuttavia, il Decreto del 29 dicembre 2023 n. 212, pubblicato nella Gazzetta Serie Generale n.302 del 29-12-2023, ha introdotto significative modifiche a partire dal 2024, limitando la cessione del credito e lo sconto in fattura, nonché cambiando altre regole relative a questa misura.

Come funziona il bonus barriere architettoniche 2024?

A partire dal 30 dicembre 2023, per accedere al bonus dedicato all’eliminazione delle barriere architettoniche, è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario parlante.

Per quanto riguarda la detrazione fiscale, le condizioni restano invariate: la scadenza per usufruire di tale detrazione è fissata al 31 dicembre 2025 e l’importo può essere suddiviso in cinque rate annuali di uguale valore.

Inoltre, i limiti massimi di spesa per calcolare la detrazione del 75% rimangono gli stessi:

  • Fino a 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari e per le unità abitative indipendenti all’interno di edifici con più famiglie;
  • Un limite di 40.000 euro per ogni unità abitativa in edifici composti da due a otto unità;
  • Per gli edifici con più di otto unità abitative, il limite è di 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità presenti nell’edificio.
Bonus barriere architettoniche 2024
Bonus barriere architettoniche 2024 – L’immagine mostra una persona disabile in carrozzina che sta per scendere una rampa di scale.

Quali documenti occorrono per richiedere il bonus barriere architettoniche 2024?

Per beneficiare dell’esonero fiscale legato al bonus barriere architettoniche, è cruciale ottenere un rapporto tecnico da un professionista qualificato. Questo rapporto deve dettagliare le condizioni dell’immobile prima e dopo gli interventi e descrivere le modifiche fatte per eliminare le barriere architettoniche.

La circolare 17/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate elenca i documenti necessari da conservare, tra cui:

  1. Fatture o ricevute fiscali che dimostrino la spesa sostenuta e la sua relazione con i lavori agevolati.
  2. Un’autocertificazione che confermi che il totale delle spese detraibili non supera il limite massimo consentito.
  3. Una dichiarazione dell’amministratore di condominio che attesti il rispetto di tutti gli obblighi legali e l’importo pagato dai condomini, con la relativa detrazione fiscale. In assenza di un amministratore, è necessaria una documentazione sulla spesa sostenuta e un’autocertificazione riguardante la natura dei lavori e i dati catastali delle unità immobiliari.
  4. Documenti che attestino la conformità ai requisiti stabiliti dal regolamento del Decreto Ministeriale del 14 giugno 1989, n. 236.

FAQ sul bonus barriere architettoniche 2024

Quali sono le barriere architettoniche in una casa?

Le barriere architettoniche più comuni includono gradini o scale, variazioni di livello del pavimento, passaggi eccessivamente stretti, e la mancanza di indicazioni tattili o visive per le persone non vedenti o di segnali sonori per le persone sorde.

Cosa scrivere in fattura per bonus barriere architettoniche?

Per accedere al bonus barriere architettoniche, è importante citare la normativa di riferimento nei bonifici per ristrutturazioni edilizie. Si deve menzionare l’Articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e successive modifiche e integrazioni, insieme all’Articolo 119-ter del decreto-legge 34/2020. Questi articoli si riferiscono alla detrazione fiscale per i lavori mirati a eliminare e superare le barriere architettoniche.

Chi paga le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche?

Se il condominio decide in modo tempestivo e approva azioni efficaci per la rimozione delle barriere architettoniche, i costi saranno suddivisi tra i condomini in base ai millesimi di proprietà che ciascuno detiene.

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