Bonus badanti regionali: l’elenco aggiornato

Ti mostriamo l’elenco aggiornato con tutti i bonus badanti regionali: tutte le possibilità a tua disposizione per assumere una badante
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20/3/23

Quali sono i bonus badanti che permettono di ottenere assistenza a disabili e non auto sufficienti, risparmiando sulla spesa? Quali regioni italiane li mettono a disposizione. (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Se sei una persona con disabilità o non autosufficiente e hai bisogno di assistenza, oppure hai necessità di una persona che si prenda cura di un tuo familiare disabile, devi sapere che hai a disposizione diversi bonus badanti regionali.

Ti mostriamo un elenco completo di tutti i bonus attualmente disponibili.

Indice

Bonus badanti regionali. Regione Lazio: Buoni EFamily

Breve descrizione dell’intervento

La misura finanzia l’erogazione di buoni servizio a beneficio di persone non autosufficienti individuati dalla L.R. 20/2006 (Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza), che considera non autosufficiente la persona anziana, disabile o qualsiasi altra persona che, anche in maniera temporanea, non può provvedere alla cura della propria persona né mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri.

Beneficiari

Persone residenti o domiciliate nel territorio della Regione Lazio che abbiano in carico di cura persone non autosufficienti e in possesso dei requisiti elencati sotto, alla voce ‘condizionalità’.

Entità della prestazione

L’ammontare massimo del buono è pari a 700 euro mensili, per un totale di 12 mensilità.

Condizionalità

Al momento della data di presentazione della domanda, il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

• essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, o essere un cittadino straniero regolarmente soggiornate in Italia

• essere residente o domiciliato in uno dei comuni della Regione Lazio;

• avere un’età inferiore a 67 anni;

• essere coniugato, unito civilmente o convivente di fatto, oppure avere una parentela fino al secondo grado in linea retta o collaterale, oppure essere affine entro il primo grado con la persona non autosufficiente che usufruirà dei servizi;

• Svolgere attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo o trovarsi in stato di disoccupazione secondo quanto previsto della normativa vigente.

• avere un ISEE non superiore a € 50.000

La persona non autosufficiente, destinataria del servizio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

• essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea o essere in possesso di regolare permesso di soggiorno CE (ai sensi del D.lgs 286/98);

• essere residente in uno dei comuni della Regione Lazio;

• essere in possesso della certificazione da parte dell’Unità Valutativa Multidimensionale (U.V.M) che attesti la non autosufficienza, oppure, in alternativa,

• avere uno stato di invalidità certificato al 100% ed essere in una delle seguenti condizioni sul mercato del lavoro:

  • disoccupato;
  • in condizione di non occupazione ai sensi dell’articolo 19, comma 7, del decreto legislativo n. 150/2015;
  • studente o impegnato in percorso di tirocinio;
  • inattivo diverso da studente (casalinga/o, ritirato/a dal lavoro, inabile al lavoro, in altra condizione);
  • pensionato.

Dove / come fare la domanda

Per richiedere i buoni servizio è possibile presentare Domanda di partecipazione tramite la Piattaforma efamily: https://buoniservizio.efamilysg.it/.

Durata

12 mensilità.

Note

I Buoni Servizio sono spendibili per accedere alle seguenti prestazioni:

• Assistenza domiciliare, con l’esclusione di attività sanitaria, erogata da enti accreditati

• Centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati

• Assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro e inquadrata/o in uno dei seguenti livelli previsti dal CCNL: C Super o D Super.

L’assistente familiare che eroga il servizio dovrà inoltre essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • essere iscritto/a al Registro comunale/distrettuale degli assistenti alla persona (D.G.R 223/2016);
  • essere in possesso della qualifica di assistente familiare ai sensi della determinazione dirigenziale G18568 del 24/12/2019;
  • essere in possesso dei requisiti necessari all’iscrizione al registro.

I Buoni possono essere utilizzati per il pagamento delle spese sostenute relative ai servizi sopra descritti fruiti. L’erogazione del Buono è cumulabile con altri servizi e/o contributi pubblici di natura socio assistenziale. Nel caso in cui il Buono si cumuli con altri contributi riconosciuti a valere sulle stesse spese sostenute, la somma dei contributi richiesti non potrà in ogni caso superare l’ammontare totale delle spese sostenute.

Bonus badanti regionali. Come assumere una badante se non ho soldi: tutte le agevolazioni e i sostegni economici previsti dallo Stato.

Su Invalidità e Diritti abbiamo parlato di come scegliere una buona badante, come cercare una badante senza agenzia e come scaricare i costi della badante. Scopri anche come assumere un parente come badante, cosa non deve fare una badante e quante ore di riposo sono previste per una badante convivente.

Bonus badanti regionali. Regione Lazio: Bonus Badanti e Colf

Breve descrizione dell’intervento

Si tratta di un bonus una tantum di 600 euro per colf e badanti con determinati requisiti.

Riferimento normativo

Avviso Pubblico – Determinazione n. G03194 del 24/03/2021

Beneficiari

Colf e badanti in possesso dei seguenti requisiti:

• cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato extra UE e in possesso di regolare permesso di soggiorno;

• essere residente o domiciliato nella Regione Lazio;

• essere in possesso di iscrizione del rapporto di lavoro nella Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS a partire dal 23 febbraio 2020, per impegno complessivo superiore a 10 ore settimanali;

• non essere titolare di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, di altro di rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato differente dal rapporto di lavoro domestico o del Reddito di Cittadinanza;

• essere titolari di un conto corrente bancario o postale o in alternativa di una carta ricaricabile con codice IBAN.

Entità della prestazione

€ 600,00 una tantum.

Dove / come fare la domanda

Presentando la domanda di partecipazione attraverso il sito https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ e previa registrazione.

Scopri quanto costa una badante il sabato e la domenica.

Bonus badanti regionali. In questo articolo ti spieghiamo come assumere la badante con la legge 162 e quali benefici e sussidi per i disabili prevedono i Comuni.

Bonus badanti regionali
Bonus badanti regionali: l’elenco aggiornato

Bonus badanti regionali. Regione Liguria: Bonus Badanti (terza edizione)

Breve descrizione dell’intervento

Il Bonus badanti ha la duplice finalità di:

  • alleggerire le famiglie con bambini e/o persone non autosufficienti a casa (non inseriti in strutture residenziali) riguardo le spese connesse all’assunzione di baby sitter o badante;
  • permettere ai genitori, con particolare riferimento alle madri, di permanere o reintrodursi nel circuito del lavoro, offrendo le condizioni per proseguire o intraprendere un’attività o percorsi di formazione professionale o di istruzione;
  • incrementare l’assistenza diretta a un maggior numero di persone non autosufficienti, per garantire loro l’adeguato sostegno presso il proprio domicilio.

Riferimento normativo

DGR N° 747-2022 e DGR 982-2022.

Beneficiari

Possono presentare domanda le persone di età superiore ad anni 18:

Tutti i requisiti di cui ai punti sopra elencati devono essere presenti al momento della domanda.

Entità della prestazione

La presente misura consiste in un contributo a copertura parziale della spesa sostenuta per l’assunzione di badanti. L’importo è fissato in:

  • 500 euro mensili per coloro che non percepiscono il Fondo Regionale per la non autosufficienza;
  • 150 euro mensili per coloro che percepiscono il Fondo Regionale per la non autosufficienza.

Il valore mensile del bonus deve essere riparametrato nel caso in cui esso superi la spesa che il beneficiario sostiene ogni mese per l’assunzione di badante in caso di compresenza di altri analoghi benefici.

Condizionalità (o requisiti di accesso)

I beneficiari del contributo si devono impegnare a:

  • sottoscrivere o fare sottoscrivere un contratto di lavoro con la badante (contratto di lavoro domestico) ai sensi delle disposizioni vigenti e rispettarne tutte le clausole oppure avvalersi di un’impresa specializzata;
  • comunicare a FI.L.S.E. S.p.A., che agisce per conto di Regione Liguria, sia in fase di presentazione della domanda che in fase di richiesta di erogazione periodica del bonus, l’eventuale percepimento di Bonus INPS per la medesima finalità e il valore dello stesso o di altri analoghi benefici;
  • comunicare a FI.L.S.E. S.p.A., qualsiasi variazione rispetto a quanto dichiarato nella domanda di accesso al bonus o negli atti successivi.

Dove/come fare la domanda

Esclusivamente on line, accedendo al sistema Bandi on line dal sito internet www.filse.it, oppure dal sito filseonline.regione.liguria.it

Durata

12 mensilità

Bonus badanti regionali e Assistenza domiciliare anziani: cos’è, come ottenerla, a chi spetta e quante tipologie esistono. Una breve disamina di tutti i servizi domiciliari a casa prestati per pazienti anziani o disabili o ancora con determinate patologie.

Bonus badanti regionali. Regione Lombardia: Bonus Assistenti Familiari

Breve descrizione dell’intervento

Il “Bonus Assistenti Familiari” è una misura prevista da Regione Lombardia per agevolare e garantire, a famiglie vulnerabili con presenza di componenti fragili, la possibilità di accedere alle prestazioni di assistenti familiari qualificati e con forme contrattuali e condizioni lavorative in line con la normativa del settore.

Riferimento normativo

Beneficiari

Il beneficiario è il datore di lavoro, che sottoscrive il contratto dell’assistente familiare, sia esso la persona assistita o altro componente di famiglia vulnerabile con presenza di persona fragile, non obbligatoriamente convivente, in possesso di:

  • ISEE uguale o inferiore a 35.000 euro
  • Contratto di assunzione di assistente familiare
  • Residenza in Lombardia da almeno 5 anni.

Entità della prestazione

Il “Bonus Assistenti Familiari” che è calcolato sulle spese sostenute per la retribuzione dell’assistente familiare, riferite a un anno, risultanti dal contratto di lavoro. L’entità del contributo, relativo a un’annualità, prevede dei massimali in relazione all’ISEE dichiarato dal richiedente:

  • ISEE minore o uguale a 25.000 euro: tetto massimo di contributo riconoscibile, non superiore al 60% delle spese sostenute per la retribuzione dell’assistente familiare, pari a 2.400 euro (max 200 euro al mese)
  • ISEE maggiore di 25.000 euro e minore o uguale a 35.000 euro: tetto massimo di contributo riconoscibile non superiore al 60% delle spese sostenute per la retribuzione dell’assistente familiare, pari a 2.000 € (massimo 166 euro al mese).

Condizionalità

L’assistente familiare deve essere iscritto nel registro territoriale e possedere un contratto di lavoro formalizzato. Il datore di lavoro deve possedere un ISEE uguale o inferiore a 35.000,00 euro ed essere residente in Lombardia da almeno 5 anni. Si prevede la possibilità che il datore di lavoro sia un ente del settore, in tal caso l’ISEE deve fare riferimento all’assistito o a un familiare dell’assistito.

La persona assistita, laddove non corrisponda al datore di lavoro, deve essere comunque residente da almeno 5 anni in Lombardia.

Con la DGR 5756/2021 vengono ammesse alla misura anche le persone fragili già destinatarie delle misure B1e B2 del Fondo Nazionale per la non autosufficienza (FNA).

Dove/come fare la domanda

La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro dell’assistente familiare obbligatoriamente in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo di Regione Lombardia: www.bandi.servizirl.it

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