Il bollo auto si paga con l’indennità di accompagnamento?

Cerchiamo di capire se e quando è possibile ottenere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento e come fare per richiederla.
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04/01/2023

L’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento è prevista in tutti i casi e con qualsiasi tipo di invalidità? Cosa prevede la normativa e come fare per ottenere l’agevolazione? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Tra le varie agevolazioni fiscali, la Legge 104 prevede anche l’esenzione del bollo auto per disabili e invalidi che presentano determinate caratteristiche. Questo vuol dire che non basta essere titolari di Legge 104 per ottenere l’agevolazione, come vedremo in questo approfondimento.

In particolare, ci soffermiamo sulla possibilità di ottenere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento.

Indice

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Chi può ottenere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento?

È possibile ottenere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento se sei titolare di Legge 104 e hai certificata una di queste tipologie di invalidità:

  • disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti;
  • disabilità con patologia che comporta grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabilità mentale o psichica;
  • disabilità per cecità o sordità.

Nel dettaglio è necessario sia stata riconosciuta dall’ASL o da altra struttura autorizzata, la disabilità relativa a:

• disabilità legata a capacità motorie impedite (o comunque ridotte);

handicap (come pluriamputazioni) che comporti limitazioni gravi nella capacità di deambulazione;

• problemi alla vista che compromettono ambedue gli occhi (cecità totale o minorazioni visive con un residuo perimetrico binoculare non superiore al 30%)

• sordità apparsa prima dell’apprendimento del linguaggio orale (sordità perlinguale) o alla nascita (sordomutismo)

• minorazioni sia fisiche che psichiche la cui natura ha determinato il riconoscimento, da parte degli Enti competenti) dell’indennità di accompagnamento.

Quindi, ricapitolando: non è la titolarità dell’accompagnamento che ti dà diritto all’esenzione del pagamento del bollo auto, ma la patologia per la quale hai ottenuto il riconoscimento dell’handicap e che è presente all’interno dell’elenco delle patologie che ti danno accesso all’esenzione.

Puoi ottenere l’agevolazione in quanto disabile grave con accompagnamento o familiare del disabile.

L’esenzione si applica anche se sei genitore di un minore con disabilità intellettiva, titolare di indennità di frequenza e di indennità di accompagnamento.

Una volta chiarito chi ne ha diritto, andiamo a vedere come funziona l’agevolazione e come richiederla.

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A chi deve essere intestata l’automobile per avere l’esenzione dal pagamento del bollo auto con l’accompagnamento?

Per ottenere l’esenzione del bollo auto con l’accompagnamento il veicolo deve essere intestato:

  • direttamente al soggetto disabile;
  • a un familiare del disabile, che risulti fiscalmente a carico del disabile o viceversa.

Quindi, ripetiamo: l’agevolazione può essere richiesta anche dai genitori di figli minorenni o maggiorenni, o altri familiari a carico, con disabilità grave e titolari di accompagnamento, oltre che dagli stessi portatori di handicap.

Ti mostriamo tutte le agevolazioni fiscali per i disabili nel 2023: detrazioni, deduzioni, Iva agevolata, sconti e bonus.

Quali sono i requisiti ISEE per beneficiare dell’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento?

I requisiti ISEE per beneficiare dell’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento si applicano solo se a farne richiesta è il familiare del disabile.

Se a richiedere l’esenzione è lo stesso portatore di handicap al quale è intestato il veicolo, infatti, non ci sono requisiti di redditi da rispettare, quindi gli spetta indipendentemente dal reddito posseduto.

Se invece il richiedente è un parente del disabile, l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento è ottenibile solo se il suo reddito lordo è inferiore o uguale a 2.840,51 euro.

Il consiglio è quello di intestare l’automobile al disabile, per poter avere accesso all’agevolazione, ovviamente laddove non si tratti di minore.

In questo articolo cerchiamo di capire se è necessario avere una determinata percentuale di invalidità per non pagare il bollo auto.

L’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento vale per tutti i veicoli di proprietà?

No, l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento è concessa per un’unica vettura.

Se sei proprietario di più veicoli, al momento della richiesta dell’esenzione deciderai su quale di questo fare applicare l’esenzione.

Nel momento in cui il veicolo prescelto deve essere venduto o cancellato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) potrai spostare l’esenzione fiscale a un altro veicolo a te intestato o al tuo familiare.

Potrebbe interessarti sapere cosa puoi fare se ti è stato comunicato il fermo amministrativo dell’auto per disabili.

Esenzione del pagamento del bollo auto con l'accompagnamento
Il bollo auto si paga con l’indennità di accompagnamento? L’immagine mostra il primo piano di una mano che guida il volante di un’automobile.

L’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento può essere richiesta su tutti i tipi di veicoli?

No, per ottenere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento, è necessario che i veicoli rientrino in determinate categorie, ovvero:

  • autoveicoli per trasporto promiscuo, per trasporto specifico (come motocarrozzette);
  • motoveicoli per trasporti specifici e per trasporto promiscuo.

Inoltre, le autovetture devono avere determinati requisiti:

  • veicoli (nuovi o usati) fino a 2800 cm cubici a diesel;
  • veicoli (nuovi o usati) fino a 2000 cm cubici a benzina.

Contributi Asl per adattamento auto disabili: è previsto uno sconto del 20% sulle spese sostenute. Vediamo quando, a chi e per quali interventi è prevista l’erogazione dell’agevolazione.

Come fare richiesta per esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento?

Gli Enti ai quali rivolgersi per richiedere l’esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento cambiano in base alla Regione di appartenenza e possono essere:

  • ACI (Automobile Club Italia);
  • Regioni;
  • Agenzia delle Entrate.

Dovresti informarti con una ricerca su Internet o con il tuo commercialista, per capire a chi rivolgerti nella tua Regione di appartenenza.

Possiamo dirti che, le regioni convenzionate con l’ACI sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Campania;
  • Emilia Romagna;
  • Lazio;
  • Lombardia;
  • Molise;
  • Toscana;
  • Umbria;
  • Provincia Autonoma Bolzano;
  • Provincia Autonoma Trento;
  • Puglia;
  • Valle d’Aosta.

Quanto si risparmia con la 104? In questo articolo analizziamo le agevolazioni fiscali ed economiche legate alla 104.

Domanda per esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento in Regioni convenzionate con l’ACI

Se vivi in una delle regioni che sono convenzionate con l’ACI, puoi presentare la domanda per esenzione del pagamento del bollo auto con l’accompagnamento all’Unità Territoriale ACI della tua provincia di residenza (o della tua Regione) oppure, in alternativa, a una Delegazione ACI.

Il modulo di richiesta e i relativi documenti vanno consegnati a mano o con raccomandata A/R.

In base alla tipologia di invalidità, insieme alla domanda va allegata una fotocopia della carta di circolazione e copia di:

in caso di disabilità che reca ridotte capacità motorie:

  • certificati attestanti lo stato di invalidità o handicap e la patologia che provoca ridotte o impedite capacità motorie;
  • nel caso in cui il veicolo non fosse intestato al disabile, documenti che certifichino che la persona diversamente abile è fisicamente a carico del soggetto intestatario del mezzo di trasporto.

Inoltre, va inoltrata la carta di circolazione che attesti gli interventi d’adattamento effettuati per garantire l’utilizzo del veicolo al disabile patentato ed eventuali dispositivi installati (come le auto dotate solo del cambio automatico) prescritti dalla Commissione medica.

In questo approfondimento ti spieghiamo quando non viene data la patente speciale a chi percepisce indennità di accompagnamento.

In caso di disabilità con patologia che reca limitazioni (gravi) nella deambulazione o pluriamputazioni:

Nel caso in cui il veicolo non fosse intestato al disabile è necessario allegare ai documenti anche la copia della certificazione (o dichiarazione sostitutiva) che comprovi che il soggetto disabile è a carico dell’intestatario del veicolo.

In caso di disabilità mentale o psichica:

  • certificazione attestante il grave handicap (ai sensi dell’art. 4 della legge 104/92) del soggetto;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione che certifichi l’indennità di accompagnamento del disabile (ai sensi della Legge 295/90) rilasciata dalla commissione addetta al riconoscimento dell’invalidità civile;
  • documenti che attestino che il disabile è fiscalmente a carico del richiedente.

In caso di non vedenti ipovedenti o sordomuti:

  • certificati rilasciati da strutture pubbliche autorizzate, che attestino lo stato di handicap o invalidità e la presenza di ipovisione cecità o sordità;

Attenzione: anche in questo caso, se il mezzo di trasporto non è intestato direttamente al disabile, va presentata la dichiarazione sostitutiva che attesti che il soggetto invalido sia a carico del richiedente.

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