Basta un certificato medico per avere la 104

Da adesso basta un certificato medico per avere la 104 e accertare la disabilità: ecco tutte le novità con il nuovo decreto firmato dal governo il 15 aprile 2024.
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22/04/2024

Basta un certificato medico per avere la 104, eliminata la parola “handicap”, basta con le visite di revisione dell’invalidità: tutte le novità dal governo. (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Basta un certificato medico per avere la 104: le novità nel decreto appena approvato

Ottenere la Legge 104 è ora più semplice: basta un certificato medico per avere la 104.

Un solo documento, il certificato medico, è ora in grado di confermare la disabilità per coloro che sono affetti da gravi e invalidanti condizioni di salute.

La modifica è stata resa ufficiale attraverso un decreto legislativo, approvato definitivamente il 15 aprile 2024 dal Consiglio dei Ministri.

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Le persone affette da disabilità grave e permanente, quindi, non dovranno più aspettare l’esito di procedure di valutazione per ottenere il riconoscimento della loro disabilità al fine di accedere a servizi sociali, sanitari e di assistenza.

Ora sarà sufficiente presentare il certificato medico per richiedere e ricevere tali prestazioni, semplificando notevolmente il processo burocratico e garantendo un accesso più rapido e diretto ai servizi necessari.

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Basta un certificato medico per avere la 104: la nuova valutazione di base

Nel recente decreto emanato dal governo, viene definita la “valutazione di base“, che consiste nel processo per stabilire lo status di disabilità, utilizzando le classificazioni internazionali ICD e ICF dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Questa valutazione è fondamentale per accedere a interventi, benefici e sostegni per disabilità di diversa intensità: disabilità lieve, disabilità media, disabilità grave o disabilità gravissima.

Il legislatore delegato ha dettagliato le fasi di questo procedimento, che inizia con la richiesta del certificato medico, presentata dall’interessato o da chi ne ha la responsabilità genitoriale, tutoriale o di sostegno.

Il curatore, figura che assiste la persona disabile, agisce solo per gli atti di straordinaria amministrazione, che possono influenzare il patrimonio economico.

Pertanto, partecipa al processo di valutazione e alla definizione di un progetto di vita personalizzato.

Tuttavia, il curatore non è coinvolto negli atti di ordinaria amministrazione né nella valutazione di base, a meno che ci siano disposizioni specifiche. In tal caso, può essere coinvolto solo se il valore del suo patrimonio è interessato.

In casi eccezionali, l’istante può richiedere una valutazione basata sulla documentazione già disponibile. Se la Commissione medica locale rifiuta la richiesta dopo aver esaminato la documentazione, può richiedere una visita.

È possibile integrare ulteriormente la documentazione prima della visita, purché sia fornita entro sette giorni prima della data stabilita.

La valutazione di base avviene in un’unica seduta collegiale e include la somministrazione del questionario WHODAS, con modalità definite dall’INPS per facilitare la partecipazione dell’interessato.

Qui di seguito puoi scaricare il questionario WHODAS:

La Commissione ha il diritto di richiedere ulteriori documenti o approfondimenti diagnostici solo se ci sono motivi validi che ostacolano la richiesta o se è necessario per determinare un maggiore livello di sostegno. Questo evita ritardi e semplifica il processo per la persona con disabilità.

La conclusione della valutazione viene certificata e caricata nel fascicolo sanitario elettronico (FSE) entro 90 giorni dalla ricezione del certificato medico introduttivo. Questo termine può essere sospeso per 60 giorni, prorogabili per altri 60, se sono necessarie ulteriori integrazioni documentali o approfondimenti.

Questa disposizione mira a proteggere le persone con disabilità, consentendo loro di aggiungere documentazione se necessario.

Per le patologie oncologiche, il termine per la conclusione della valutazione è di 15 giorni, riconoscendo l’urgenza di tali casi.

In questo modo, le persone con patologie gravi possono accedere alle prestazioni sociali, sanitarie e assistenziali senza dover attendere l’esito della valutazione, bastando solo un certificato medico.

Basta un certificato medico per avere la 104, senza la parola “handicap”

Il recente decreto sulla disabilità ha introdotto cambiamenti significativi anche nella terminologia impiegata per descrivere la condizione di handicap, adottando la terminologia della Convenzione ONU del 2006.

La frase “condizione di disabilità” è ora utilizzata al posto di “handicap”, e comprende una vasta gamma di compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che possono ostacolare effettivamente la partecipazione alla vita quotidiana e sociale quando si incontrano diverse barriere.

Secondo questo documento, la disabilità è descritta come il risultato dell’interazione tra le caratteristiche fisiche e funzionali di una persona e gli aspetti comportamentali e ambientali dei contesti in cui vive.

Nuove norme per l’accomodamento ragionevole

Nel decreto del governo ci sono nuove norme anche per l’accomodamento ragionevole.

Nel rispetto di quanto stabilito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’accomodamento ragionevole consiste nelle modifiche e negli adattamenti necessari e appropriati.

Questi cambiamenti non devono rappresentare un peso sproporzionato o eccessivo per enti pubblici, gestori di servizi pubblici o privati.

Sono implementati solo quando necessario, in circostanze specifiche, per garantire alle persone con disabilità di godere dei loro diritti civili e sociali su un piede di parità con gli altri.

L’uso dell’accomodamento ragionevole dovrebbe essere limitato e applicato solo quando non è possibile esercitare pienamente un diritto.

Ad esempio, potrebbe essere necessario per garantire l’accessibilità ai trasporti pubblici prima che vengano installate piattaforme adatte. Tuttavia, l’accesso autonomo al trasporto sarebbe preferibile e non richiederebbe ausili aggiuntivi.

Queste misure devono essere adeguate, pertinenti ed appropriate in base all’importanza del diritto da garantire. Maggiore è il valore del diritto, maggiore sarà lo sforzo necessario per garantirne la piena fruizione, soprattutto quando si tratta di diritti fondamentali.

Per quanto riguarda la valutazione della “non onerosità” dell’accomodamento ragionevole, essa dipende da diversi fattori, tra cui le risorse del soggetto incaricato di attuarlo, gli effetti sugli altri e i costi finanziari.

Questi fattori devono essere considerati insieme, poiché privilegiarne uno rispetto agli altri potrebbe compromettere la qualità generale dell’accomodamento ragionevole.

Basta un certificato medico per avere la 104
Basta un certificato medico per avere la 104. Nella foto: un uomo valida un certificato.

Riunificazione e semplificazione degli accertamenti esistenti: mai più visite di revisione

Il nuovo decreto legislativo mira a semplificare e unificare gli accertamenti esistenti, compresi quelli per invalidità civile e disabilità lavorativa, sotto un’unica definizione di disabilità.

In particolare, si prevede una semplificazione per le visite periodiche di revisione richieste ai beneficiari di prestazioni legate all’invalidità civile, al fine di verificare la persistenza delle condizioni patologiche indicate nel verbale sanitario di accertamento.

Va evidenziato che, secondo l’articolo 29-ter del D.L. n. 76 del 16 luglio 2020, le commissioni mediche INPS possono redigere verbali, sia per la prima istanza-aggravamento che per la revisione, basandosi su documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva.

Nel caso in cui la documentazione non sia sufficiente, l’interessato sarà convocato per una visita diretta.

L’innovazione principale è l’eliminazione delle visite di revisione, volte a verificare il mantenimento dei requisiti sanitari per l’invalidità civile e i relativi benefici.

Il Ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli ha commentato questa decisione come una rivoluzione culturale e civile, che promuove un approccio integrato e meno frammentato alle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali per le persone con disabilità.

FAQ sulla Legge 104

Come usufruire della 104 per se stessi?

Per avvalersi dei permessi concessi dalla Legge 104/92, è indispensabile disporre di un certificato che attesti la condizione di disabilità grave (articolo 3, comma 3, della Legge 104/92), emesso dalla Commissione Medica Integrata ASL/INPS, sia che si tratti della propria situazione sia che si riferisca al familiare da assistere.

Quando i permessi con Legge 104 sono cumulabili

permessi con Legge 104 sono cumulabili:

  • nel caso in cui un dipendente debba assistere due familiari diversi, è possibile ottenere un massimo di 3 giorni al mese per ciascun familiare, per un totale di 6 giorni al mese. Tuttavia, questa regola non si applica se il dipendente può assistere entrambi i familiari disabili nello stesso momento;

Come è stata semplificata la procedura per l’acquisto di un’auto con Legge 104?

La semplificazione, prevede che per beneficiare dell’IVA ridotta al 4% anziché al 22% per l’acquisto di veicoli destinati a persone disabiliè sufficiente presentare:

  • una copia semplice della patente, contenente l’indicazione di adattamenti, anche di serie, per il veicolo agevolabile da condurre, prescritti dalle commissioni mediche locali come specificato nell’articolo 119, comma 4, del codice della strada (decreto legislativo n. 285/1992);
  • un atto notorio che attesti che nei quattro anni precedenti l’acquisto del veicolo non è stato acquistato o importato un altro veicolo con l’applicazione dell’aliquota agevolata.

Non è più richiesto il certificato delle commissioni mediche che confermi le limitazioni motorie.

Cosa sono i LEA?

I livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale (tasse).

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