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Barriere architettoniche: gli obblighi del condominio

Scopri cosa sapere a riguardo delle barriere architettoniche obblighi condominio e cosa dice la normativa a riguardo di questo argomento.
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23/05/2024

Barriere architettoniche obblighi condominio: quali sono gli obblighi che il condominio è tenuto a rispettare al fine di rendere l’edificio il più possibile accessibile alle persone affette da disabilità? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono gli obblighi del condominio a riguardo delle barriere architettoniche?

Per barriera architettonica si intende “qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi”.

La legge n. 13 del 1989 è stata la prima normativa a disciplinare l’accessibilità degli spazi condominiali, estendendo la tutela non solo ai portatori di handicap, ma anche a chiunque sia affetto da qualsiasi tipo di disagio fisico.

Questa disciplina è stata poi integrata dalla legge n. 67 del 2006, che ha introdotto una specifica tutela giurisdizionale per i casi di discriminazione non legati in modo specifico al rapporto di lavoro, definendo al suo interno anche il concetto di “discriminazione indiretta”.

Il Codice Civile, all’articolo 1120, prevede che l’assemblea condominiale possa deliberare a riguardo dell’abbattimento delle barriere architettoniche con la maggioranza dei presenti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio.

In mancanza di tale maggioranza, un singolo condomino può procedere in autonomia a eseguire i lavori necessari a proprie spese.

Una sentenza significativa a riguardo di questa tematica è la n. 17138 del 15 giugno 2023 emessa dalla Corte di Cassazione: un disabile ha citato in giudizio il condominio per la presenza di barriere architettoniche che limitavano la sua mobilità nell’edificio dove vive con la sorella.

La Suprema Corte ha riconosciuto la presenza di una discriminazione indiretta, condannando il condominio per non aver adottato le dovute misure atte a rimuovere tali barriere, impedendo così al disabile di partecipare pienamente alla vita condominiale e violando i suoi diritti costituzionali ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione.

Alla luce delle normative e delle interpretazioni giurisprudenziali, quindi, i condomini hanno l’obbligo di:

  1. Deliberare sull’abbattimento delle barriere architettoniche: L’assemblea condominiale deve votare tali interventi con la maggioranza richiesta dal Codice Civile. In caso di mancato raggiungimento della maggioranza, i singoli condomini possono agire in autonomia a proprie spese.
  2. Evitare discriminazioni indirette: Come evidenziato dalla sentenza della Cassazione, l’omissione di interventi necessari per l’abbattimento delle barriere può costituire una discriminazione indiretta. I condomini devono, quindi, adottare tutte le misure necessarie al fine di garantire l’accessibilità e la fruibilità degli spazi comuni.
  3. Rispondere alle richieste dei disabili: È obbligo del condominio considerare e rispondere prontamente alle richieste di intervento avanzate da persone con disabilità, garantendo loro il pieno diritto di accesso e di partecipazione alla vita condominiale.

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Quali sono le barriere architettoniche più frequenti in un condominio?

Una delle problematiche più comuni all’interno dei condomini, specialmente quelli di vecchia costruzione, sono le scale.

Esse rappresentano una barriera significativa poiché spesso sono presenti subito prima di un ascensore o in punti cruciali dell’edificio. Non sempre, inoltre, è possibile dotare le scale di un montascale, a causa della loro larghezza o della precarietà della struttura.

La presenza di gradini impedisce a coloro che non possono deambulare correttamente di raggiungere il proprio appartamento, costituendo così la principale barriera architettonica in ambito condominiale.

Gli ascensori, sebbene rappresentino una soluzione per superare le scale, possono anch’essi presentare dei problemi per le persone affette da disabilità.

In molti casi, le entrate degli ascensori sono troppo strette e le cabine di dimensioni ridotte, rendendo impossibile l’ingresso e il movimento al loro interno di una sedia a rotelle, di un passeggino o di un deambulatore. Questo li rende inadeguati allo scopo di facilitare la mobilità delle persone con disabilità.

Anche le porte strette costituiscono una barriera architettonica rilevante all’interno di un condominio. Gli ingressi alle aree comuni, come la portineria o il garage, possono avere porte troppo strette che non consentono il passaggio di sedie a rotelle o di dispositivi per la deambulazione. In tali situazioni, i condomini con disabilità non sono liberi nel muoversi liberamente anche negli spazi comuni e ciò limita ulteriormente la loro autonomia.

Infine, i dislivelli sono un’altra barriera architettonica frequentemente riscontrata nei condomini. Come le scale, i piccoli gradini non dotati di una rampa adeguata rendono difficile il passaggio delle persone disabili, ma anche degli anziani e dei genitori con passeggini e carrozzine. Questo limita l’accesso agli spazi comuni e agli appartamenti, creando ulteriori ostacoli alla mobilità quotidiana.

Barriere architettoniche obblighi condominio
Barriere architettoniche obblighi condominio: in foto una ragazza in carrozzina davanti a una scala di un palazzo.

FAQ su barriere architettoniche obblighi condominio

Quali spese rientrano nel bonus abbattimento barriere architettoniche?

Le agevolazioni del bonus abbattimento barriere architettoniche coprono le spese per ascensori, montacarichi, elevatori esterni, sostituzione di gradini con rampe e strumenti tecnologici che facilitano la mobilità di persone con handicap grave.

Come devono essere gli infissi per barriere architettoniche?

Le finestre devono essere dotate di maniglie o sistemi di comando posizionati a un’altezza compresa tra 100 e 130 cm. Gli spigoli delle ante devono essere progettati in modo da garantire la sicurezza e le ante devono essere facili da manovrare.

Come devono essere le porte per il bonus barriere architettoniche?

Si raccomandano porte scorrevoli o con anta a libro, evitando invece quelle girevoli, con ritorno automatico non ritardato e le porte vetrate prive di dispositivi di sicurezza. È importante che le porte siano facilmente riconoscibili grazie all’uso di segnaletica adeguata.

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