Assegno Unico maggiorazione figlio disabile: novità INPS

Ecco a chi spetta l’Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità, quanto si prende e in quali casi il rinnovo è automatico: le risposte dell’INPS.
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18/12/2023

In questo approfondimento parliamo di Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quando è previsto l’Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità

L’Assegno Unico Universale (AUU) per figli a carico è un sostegno economico per le famiglie con figli, valido dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, senza limiti di età per i figli con disabilità.

Ogni anno, gli importi dell’assegno vengono aggiornati insieme alle soglie ISEE, in base alle variazioni dell’indice del costo della vita.

L’importo dipende dalla composizione familiare, situazione economica, età e numero dei figli, e eventuali situazioni di disabilità.

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Ci sono maggiorazioni per i figli con disabilità fino al ventunesimo anno, e in casi specifici, con la presenza di un disabile nel nucleo familiare, c’è un incremento fisso della maggiorazione compensativa di natura transitoria.

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A quanto ammonta l’Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità

Per ogni figlio con disabilità fino ai 21 anni, l’importo dell’AUU viene aumentato secondo la normativa vigente:

Per conoscere gli importi dettagliati dell’Assegno Unico in relazione all’ISEE 2023, puoi fare riferimento all’Allegato 1 della Circolare INPS numero 41 del 07-04-2023.

L’INPS ha messo a disposizione un simulatore di calcolo che ti permette di verificare, in base ai tuoi dati personali, l’importo a cui potresti avere diritto.

Cosa fare per avere l’Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità

Non tutte le maggiorazioni sono automatiche. Alcune richiedono di compilare o spuntare specifiche sezioni nella domanda.

Se nel nucleo familiare è presente un figlio con disabilità e desideri ottenere la relativa maggiorazione, è necessario effettuare una dichiarazione specifica, compilando gli appositi campi.

Assegno Unico e tredicesima: spetta a dicembre 2023? Scopriamolo insieme.

Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità
Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità. Nella foto: una madre con il suo bambino.

Come cambierà l’Assegno Unico nel 2024?

Con l’arrivo del 2024, l’Assegno Unico Universale per i figli subisce alcune modifiche significative.

Il primo grande cambiamento riguarda l’importo dell’assegno, che vedrà un aumento. Questo incremento è stato determinato in risposta all’inflazione. Si stima un rialzo del 5,4%, calcolato in base al tasso di rivalutazione all’inflazione dell’Istat. Questo significa che le famiglie riceveranno un sostegno maggiore, adeguato al crescente costo della vita.

L’importo varia in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare, con un massimo di 189,2 euro per figlio minore per un ISEE fino a 16.215 euro e un minimo di 54,1 euro per un ISEE pari o superiore a 43.240 euro.

Inoltre, come abbiamo visto, sono previste maggiorazioni in base a specifiche situazioni familiari, come nel caso delle famiglie nel cui nucleo familiare c’è un figlio con disabilità.

Il secondo aspetto fondamentale è il ruolo dell’ISEE nel calcolo dell’assegno. L’ISEE è un indicatore che valuta la situazione economica di una famiglia, basandosi su reddito, patrimonio e altre variabili.

È fondamentale aggiornare questo indicatore per assicurarsi che l’importo dell’assegno rifletta fedelmente la propria situazione economica. Un ISEE non aggiornato o errato può portare a ricevere un assegno di importo inferiore a quello spettante.

Con la recente revisione delle procedure da parte dell’INPS, il rinnovo dell’Assegno Unico è diventato automatico. Tuttavia, la responsabilità di aggiornare l’Isee e comunicare variazioni rimane fondamentale.

FAQ sull’Assegno Unico e maggiorazione

Ho modificato solo ora la domanda di AUU aggiungendo il diritto alla maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori, mi spettano anche gli arretrati?

No. La modifica apportata, inserendo la dichiarazione relativa ai genitori entrambi titolari di redditi da lavoro, non ha effetto retroattivo.

Sono vedovo, ho diritto alla maggiorazione?

Il vedovo ha diritto a tutte le maggiorazioni AUU previste dalla legge, ove spettanti. La maggiorazione per i genitori entrambi titolari di reddito da lavoro spetta al genitore vedovo, a partire dal primo giugno 2023, a condizione che al momento della presentazione della domanda l’altro genitore risulti deceduto da non più di 5 anni e al momento del decesso fosse lavoratore o pensionato, ferma restando la presenza degli altri requisiti per ricevere l’AUU. Si ricorda che la norma produce effetti esclusivamente sulle rate maturate a partire dal 1° giugno 2023, senza che sia altresì prevista la possibilità di riconoscere “somme a titolo di arretrati”.

Sono una ragazza madre, posso chiedere la maggiorazione dell’assegno unico?

Sì. La ragazza madre in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente può richiedere tutte le maggiorazioni spettanti, ad eccezione della maggiorazione per i genitori entrambi titolari di redditi da lavoro.

Se ho un contratto di lavoro a chiamata, mi spetta la maggiorazione?

Le maggiorazioni, così come l’Assegno Unico e Universale, ove spettanti, vengono generalmente erogate a prescindere dalla condizione lavorativa e dalla tipologia di lavoro (ad esempio, lavoro dipendente pubblico o privato, lavoro autonomo ecc.) dei genitori dei beneficiari. Il lavoro a chiamata può rilevare a condizione che il lavoratore presti effettivamente attività lavorativa per un periodo prevalente nel corso dell’anno. Si precisa che detta maggiorazione non spetta per ISEE pari o superiori ad 43.240,00 euro.

Siamo una coppia separata, posso richiedere la maggiorazione?

La circostanza che i genitori siano separati, divorziati o comunque non conviventi, non incide sul diritto a ricevere la maggiorazione purché gli stessi siano in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge. La maggiorazione seguirà le medesime regole di ripartizione stabilite per l’AUU in accordo tra i genitori oppure, in mancanza di accordo, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente.

Entrambi siamo genitori lavoratori dipendenti, uno nel settore privato e l’altro nel pubblico, possiamo richiederla?

Le maggiorazioni, ove spettanti, così come l’Assegno Unico e Universale, vengono generalmente erogate a prescindere dalla tipologia di lavoro dei genitori dei beneficiari. Inoltre, la circostanza che i genitori siano lavoratori dipendenti, a prescindere dal settore di impiego, dà diritto alla maggiorazione genitori lavoratori, in presenza di un ISEE inferiore ad 43.240,00 euro.

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