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Indice
Assegno Unico fino a che età per figli con disabilità?
Molti lettori ci chiedono: Assegno Unico fino a che età per figli con disabilità? La risposta è: senza limite di età.
A differenza delle altre categorie di beneficiari, infatti, per i quali l’Assegno Unico è corrisposto fino a un’età massima di 21 anni, ma solo nel caso in cui frequentino un corso di studi o di formazione, il sussidio continua a essere erogato senza limiti di età ai figli con disabilità.
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Equiparazione tra figli disabili minorenni e maggiorenni
Dopo aver risposto alla domanda: Assegno Unico fino a che età per i figli con disabilità, vediamo quali sono gli importi spettanti, comprensivi di maggiorazioni.
Innanzitutto, ricordiamo che la circolare INPS n. 41 del 07-04-2023 e il Messaggio n.15 del 02-01-2024, richiamando le disposizioni del Messaggio n. 2856 del 01-08-2023, stabiliscono che l’Assegno Unico viene concesso con la stessa entità per ogni figlio con disabilità, indipendentemente dalla loro età.
Si equiparano i figli disabili maggiorenni fino a 21 anni ai figli minorenni disabili per quanto riguarda il riconoscimento delle maggiorazioni previste dalla normativa.
Anche per il 2024, la maggiorazione strutturale di 120 euro rimane valida per i nuclei familiari con un figlio disabile a carico. Esaminiamo le variazioni negli importi.
Legge 104 art 3 comma 1 Assegno Unico: c’è correlazione tra grado di handicap e possibilità di ricevere le maggiorazioni previste per l’Assegno Unico con figli disabili? Vediamo cosa dice la normativa.
Importi e maggiorazioni per figli disabili nel 2024
Le disposizioni stabilite dalla Legge di Bilancio 2023 hanno consolidato l’assetto delineato dal Decreto Semplificazioni Fisco del 2022, garantendo così che anche nel corrente anno, le maggiorazioni AUU destinate ai genitori di figli disabili rimangano invariate.
Ai nuclei familiari con figli disabili, viene garantito un sostegno massimo di 199,4 euro per coloro con un ISEE pari o inferiore a 17.090,61 euro.
Ecco di seguito le tabelle con le maggiorazioni per figli con disabilità:
| DISABILITÀ | IMPORTO 2024 |
| Non autosufficienza | 119.62 euro |
| Grave | 108,24 euro |
| Media | 96,86 euro |
Per le famiglie con un minore disabile a carico l’importo delle maggiorazioni è fisso, non varia in base all’ISEE.
Le maggiorazioni sono calcolate considerando il grado di disabilità anche per i figli che hanno superato i 21 anni, mantenendo un’equivalenza stabile rispetto a quelle riconosciute per i figli minori.
Inoltre, l’aumento di 120 euro previsto dall’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 230/2021, è confermato anche per il 2024. Tale incremento viene applicato senza riduzioni sulle maggiorazioni già riconosciute.
Quelle di seguito sono poi le altre maggiorazioni previste per tutti, non solo per chi ha figli con disabilità:
| MAGGIORAZIONE | IMPORTO MINIMO 2024 | IMPORTO MASSIMO 2024 |
| Figli successivi al secondo | 17,07 euro | 96,86 euro |
| Entrambi i genitori con reddito | 17,07 euro | 34,14 euro |
| Mamma under 21 | 22,76 euro | 22,76 euro |

Chi deve presentare domanda per Assegno Unico nel 2024
Nel 2024, coloro che già beneficiano dell’Assegno Unico non devono rinnovare la domanda. È necessario solo per coloro che richiedono il beneficio per la prima volta.
Tuttavia, è fondamentale comprendere che, pur evitando di presentare nuovamente la domanda, è importante aggiornare l’ISEE in modo tempestivo per garantire il mantenimento dell’importo dell’assegno.
L’importo dell’Assegno Unico dipende dall’ISEE e dalla composizione del nucleo familiare, pertanto è essenziale avere un ISEE valido per ottenere l’importo completo.
Dal momento che l’ISEE è valido per l’intero anno solare, è necessario rinnovarlo entro gennaio 2024 per evitare la sospensione o la riduzione dell’assegno unico.
Inoltre, fino al 30 giugno 2024 è possibile effettuare un ricalcolo retroattivo per ricevere le mensilità arretrate da gennaio.
La domanda per ottenere l’Assegno Unico nel 2024 è richiesta solo la prima volta che si richiede il beneficio, ad esempio alla nascita del primo figlio.
Per tutti gli altri casi, non è richiesta una nuova domanda poiché l’importo si rinnova automaticamente con l’aggiornamento annuale dell’ISEE.
Se l’ISEE viene rinnovato dopo luglio, l’importo dell’assegno viene ricalcolato a partire dalle mensilità successive e non si ricevono arretrati.
La domanda per l’Assegno Unico per figli può essere presentata tramite il sito web dell’INPS utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure contattando il numero verde dell’INPS o recandosi presso un Caf, fornendo tutti i documenti richiesti:
- Documento di identità e codice fiscale del genitore richiedente.
- Codice fiscale del minore o dei minori per cui si richiede il beneficio.
- Codice fiscale dell’altro genitore.
- ISEE valido.
- IBAN del genitore richiedente per il pagamento dell’assegno.Inizio modulo
FAQ sull’Assegno Unico 2024
Come influenza l’ISEE l’importo dell’Assegno Unico?
L’ISEE è un fattore determinante nel calcolo dell’importo dell’Assegno Unico. L’importo varia in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare, con un massimo di 189,2 euro per figlio minore per un ISEE fino a 16.215 euro e un minimo di 54,1 euro per un ISEE pari o superiore a 43.240 euro. Inoltre, sono previste maggiorazioni in base a specifiche situazioni familiari.
Quali sono le scadenze importanti per l’ISEE nel 2024?
Le scadenze cruciali per l’ISEE nel 2024 sono il 29 febbraio 2024, per evitare una riduzione dell’assegno a partire da marzo, e il 30 giugno 2024, per il ricalcolo dell’assegno a decorrere dal 1° marzo con possibile pagamento degli arretrati. Dopo luglio, eventuali aggiornamenti dell’ISEE influenzano l’importo dell’assegno solo dalle mensilità successive, senza retroattività.
Come si comunica un nuovo figlio all’INPS per l’Assegno Unico?
Per comunicare la nascita di un nuovo figlio all’INPS ai fini dell’Assegno Unico, è necessario aggiornare l’ISEE e inviare una comunicazione specifica tramite il servizio online dell’INPS, fornendo il codice fiscale del neonato. Dopo la comunicazione, l’INPS sblocca il pagamento dell’ulteriore quota dell’assegno. L’ISEE aggiornato deve essere presentato entro 120 giorni dalla nascita.
Cosa fare per mantenere l’Assegno Unico a 18 anni?
Per mantenere l’Assegno Unico quando un figlio raggiunge i 18 anni, è necessario comunicare all’INPS questa variazione, sempre tramite l’area MyINPS. L’Assegno Unico può essere esteso fino al compimento dei 21 anni del figlio, a determinate condizioni. La comunicazione deve essere tempestiva, poiché non ha effetti retroattivi.
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