Assegno sociale, cosa cambia nel 2024

Vediamo cosa cambia per l’assegno sociale nel 2024. Sicuramente l’importo, che sarà adeguato all’inflazione. Ma sono state introdotte delle semplificazioni per richiedere la misura.
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17/12/2023

Assegno sociale, sono in arrivo novità per il 2024. Gli assegni mensili destinati a chi ha almeno 67 anni e versa in condizioni di difficoltà economica, godranno infatti di una rivalutazione a partire dal prossimo gennaio. Mentre l’INPS ha semplificato le domande per averne diritto. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno sociale: quando spetta?

L’assegno sociale è un sostegno finanziario fondamentale per molti anziani in Italia. Ma non tutti hanno diritto a questo aiuto. Vediamo chi può riceverlo e come funziona:

  • Età minima: per ottenere l’assegno sociale, è necessario avere almeno 67 anni. Questo limite di età assicura che il sostegno vada a chi ha superato l’età pensionabile.
  • Condizioni economiche: un altro criterio fondamentale è la situazione economica. L’assegno è destinato a coloro che si trovano in difficoltà finanziarie. Questo significa che è pensato per aiutare chi non ha risorse economiche sufficienti.
  • Calcolo dell’importo: l’importo dell’assegno varia in base al reddito dichiarato. Se una persona dichiara zero reddito, ha diritto all’importo totale dell’assegno. Altrimenti, si effettua un calcolo sottraendo il reddito annuo dichiarato dall’importo totale dell’assegno e dividendo il risultato per 13 mensilità. Questo metodo garantisce che l’assegno sia distribuito equamente, dando più a chi ha meno.

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La rivalutazione degli importi dell’assegno sociale

A partire dal 2024, gli assegni sociali subiranno una rivalutazione. Questo cambiamento è dovuto all’inflazione, che incide sul potere d’acquisto delle persone. Vediamo come funziona questa rivalutazione:

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  • Inflazione e assegno sociale: l’importo dell’assegno sociale non è fisso. Cambia in base all’inflazione, che è la variazione del costo della vita. Se l’inflazione aumenta, anche l’importo dell’assegno aumenta. Questo aiuta a mantenere il potere d’acquisto delle persone che ricevono l’assegno.
  • Calcolo della rivalutazione: il calcolo della rivalutazione si basa sull’inflazione misurata durante l’anno. Ad esempio, se l’inflazione è del 5,4%, l’assegno sociale aumenterà di una percentuale simile. Questo assicura che l’assegno mantenga il suo valore reale, nonostante l’aumento dei prezzi.

Come cambia l’assegno sociale

Per il 2023, la rivalutazione dell’assegno sociale si è basata sull’inflazione misurata nei primi nove mesi dell’anno, che è stata del 5,4%. Tuttavia, per avere un quadro completo, è necessario attendere i dati dell’ultimo trimestre del 2023. Così da garantire che l’importo dell’assegno rifletta in modo più preciso il costo della vita e l’inflazione corrente.

Il conguaglio per l’assegno sociale

Il conguaglio permette di bilanciare eventuali discrepanze tra il tasso di rivalutazione provvisorio e quello definitivo. Nel 2023, ad esempio, l’assegno sociale ha già visto un aumento grazie a questo processo. Il governo ha anticipato il conguaglio, applicando la differenza tra il tasso di rivalutazione provvisorio dell’8,1% e quello definitivo. Di conseguenza, l’assegno sociale ha raggiunto i 507 euro al mese, per un totale annuale di 6.594,9 euro (calcolato su 13 mensilità).

L’incremento per il 2024

Sulla base dei calcoli correnti, da gennaio 2024, l’assegno sociale dovrebbe raggiungere i 534,4 euro al mese. Con un incremento di 27 euro al mese rispetto all’importo attuale, portando l’importo annuale a 6.947,20 euro in totale.

I limiti di reddito per l’assegno sociale

L’assegno sociale nel 2024 mantiene criteri specifici basati sul reddito. Ecco come funziona:

  • Reddito annuale dichiarato: il calcolo dell’assegno dipende dal reddito annuale dichiarato dal beneficiario. Per esempio, se un beneficiario dichiara un reddito annuo di 3.000 euro, avrà diritto a un assegno sociale ridotto. L’importo totale spettante sarà calcolato in modo proporzionale al reddito dichiarato.
  • Esempio concreto: nell’esempio fornito, un reddito annuo di 3.000 euro corrisponde a una pensione sociale annua di 3.947,20 euro, pari a circa 303,63 euro al mese. Questo sistema garantisce che l’assegno sociale vada a integrare il reddito di chi ne ha più bisogno, senza penalizzare chi ha piccole entrate.

Coniugi e assegno sociale

Per le coppie di coniugi, il calcolo dell’assegno sociale considera il reddito combinato:

  • Reddito coniugale totale: l’importo dell’assegno sociale spetta per intero solo se il reddito coniugale totale non supera il valore massimo dell’assegno sociale.
  • Limite di reddito: se il reddito coniugale rimane sotto i 13.894,40 euro all’anno (due volte l’importo annuo dell’assegno sociale), l’assegno verrà calcolato in maniera parziale, adeguandosi al reddito dichiarato.

Assegno sociale: domande semplificate

L’INPS ha introdotto un sistema semplificato per la presentazione delle domande di assegno sociale:

  • Domande precompilate: le domande per l’assegno sociale saranno precompilate con i dati anagrafici e reddituali del richiedente. Questi dati verranno automaticamente reperiti dalle banche dati dell’INPS al momento della presentazione della domanda.
  • Nuovo servizio sperimentale: questo approccio fa parte di un nuovo servizio sperimentale introdotto dall’INPS per rendere più efficiente la procedura di richiesta. Successivamente, questo servizio sarà esteso anche ai patronati e agli intermediari abilitati, facilitando ulteriormente il processo per i cittadini.

In questo post spieghiamo dopo quanto tempo pagano l’assegno sociale.

Nuovo servizio per l’assegno sociale

Nel 2024, l’INPS introduce un nuovo servizio per facilitare la richiesta dell’assegno sociale. Questo servizio è una diretta conseguenza dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è semplificare l’iter burocratico e accelerare la liquidazione delle domande. Ecco come funziona:

  • Accesso online: Il servizio è accessibile sul sito Istituzionale dell’INPS, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per persone a basso reddito” > “Assegno sociale”.
  • Identità digitale: Gli utenti possono accedere tramite la propria identità digitale, come SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, o CNS.
  • Opzioni Disponibili: Una volta all’interno del servizio, è possibile consultare una dichiarazione già presentata o compilare una nuova domanda.

La semplificazione per le domande

L’INPS ha lavorato per rendere il processo di richiesta dell’assegno sociale più semplice e intuitivo. Di seguito, i punti chiave di questa semplificazione:

  • Automatizzazione: quando si presenta una nuova domanda, l’INPS reperirà automaticamente dalla propria banca dati la maggior parte delle informazioni necessarie, come la cittadinanza, la residenza e i trattamenti previdenziali/assistenziali già erogati.
  • Inserimento codice fiscale: il richiedente dovrà inserire solo il proprio codice fiscale. Basandosi su questo, l’INPS popolerà automaticamente la domanda con le informazioni pertinenti.
  • Possibilità di modifica: il richiedente ha la possibilità di accettare o modificare le informazioni fornite automaticamente, ad eccezione dei trattamenti erogati dall’INPS, che verranno inseriti in base ai dati esistenti nelle banche dati dell’Istituto.
  • Informazioni specifiche in caso di separazione o divorzio: in caso di separazione o divorzio, il richiedente dovrà fornire dettagli specifici relativi alla sentenza o all’accordo, inclusi gli estremi del documento giuridico.
Assegno sociale, cosa cambia nel 2024
Nell’immagina una coppia di anziani che sorride.

FAQ (domande e risposte)

Quali novità ci sono per l’assegno sociale nel 2024?

Nel 2024, l’assegno sociale, destinato a persone di almeno 67 anni in difficoltà economica, sarà soggetto a rivalutazione. Questa modifica riflette la volontà di adeguare l’assegno alle condizioni economiche attuali, in particolare all’inflazione.

Come influisce l’inflazione sulla rivalutazione dell’assegno sociale?

L’inflazione gioca un ruolo chiave nella rivalutazione dell’assegno sociale. L’aumento dei costi della vita dovuto all’inflazione impone un adeguamento degli importi erogati, per garantire che il potere d’acquisto dei beneficiari resti stabile.

Qual è l’incremento previsto per l’assegno sociale nel 2024?

Per il 2024, si prevede che l’assegno sociale aumenti a 534,4 euro al mese, portando l’importo annuale a 6.947,20 euro. Questo incremento è basato sulla rivalutazione del 5,4%, calcolata in base all’inflazione dei primi nove mesi del 2023.

Come viene calcolato l’assegno sociale in base al reddito?

Il calcolo dell’assegno sociale si basa sul reddito del beneficiario. Se il reddito è pari a zero, il beneficiario riceve l’intero importo dell’assegno. Per redditi superiori, l’importo dell’assegno viene ridotto sottraendo il reddito dichiarato dall’importo annuo dell’assegno e dividendo il risultato per tredici.

In che modo l’INPS ha semplificato le domande per l’assegno sociale?

L’INPS ha semplificato il processo di domanda introducendo un sistema di domande precompilate. Questo sistema utilizza dati anagrafici e reddituali già presenti nelle banche dati INPS, riducendo la necessità per il richiedente di fornire manualmente queste informazioni.

Quali informazioni deve fornire il richiedente in caso di separazione o divorzio?

In caso di separazione o divorzio, il richiedente deve fornire dettagli specifici sulla sentenza di separazione o divorzio, come gli estremi del provvedimento giudiziario (organo giudiziario, data di deposito, numero di registrazione) o, in alternativa, i dettagli dell’accordo di separazione/divorzio effettuato presso l’Ufficiale dello Stato Civile (Comune, data, numero di protocollo).

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