In questo articolo vi parleremo di Assegno ordinario 2024: quali sono le riduzioni e quali trattenute vengono applicate? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Assegno ordinario 2024: quando viene ridotto l’importo?
Quando si parla di riduzioni e trattenute sull’Assegno ordinario 2024, ci si riferisce ai “tagli” all’importo della prestazione erogata a quei lavoratori a cui è stata riconosciuta una riduzione dalla capacità lavorativa pari o superiore a 2/3.
Ricordiamo che, l’importo della prestazione è pari all’assegno pensionistico maturato al momento della presentazione della domanda per l’Assegno ordinario.
Ma nel caso in cui il titolare dovesse continuare a lavorare (con l’Assegno ordinario è consentito prestare un’attività lavorativa; con la pensione di inabilità è vietato), a quel punto sarà necessario rispettare alcune soglie di reddito, oltre le quali l’assegno si riduce:
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- del 25%, se il reddito supera 4 volte il trattamento minimo annuo (nel 2024, 31.127,72 euro, ovvero 7.781,93 euro moltiplicato per 4 anni);
- del 50%, se il reddito supera 5 volte il trattamento minimo annuo (nel 2024, 38.909,65 euro, ovvero 7.781,93 euro moltiplicato per 5 anni).
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Assegno ordinario 2024: esempi di importi ridotti
Ad esempio, se l’importo dell’Assegno ordinario è di 2.000 euro al mese, con un reddito di 33.000 euro annui, la prestazione riceverebbe un “taglio” del 25% (500 euro), riducendosi a 1.500 euro al mese.
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Se, invece, l’importo dell’Assegno ordinario è di 3.000 euro al mese, con un reddito di 40.000 euro annui, si applicherà un “taglio” del 50% (1.500 euro), riducendosi a 1.500 euro al mese.
Assegno ordinario 2024: quando si applicano le trattenute?
Attenzione, però: se l’importo dell’Assegno, nonostante la riduzione, restasse comunque superiore al trattamento minimo, potrebbe essere necessario applicare una trattenuta, in base all’anzianità contributiva sulla quale è stato calcolato l’importo della prestazione.
Se il titolare ha maturato almeno 40 anni di contributi, non subirà alcuna trattenuta aggiuntiva, in quanto l’Assegno ordinario sarà interamente cumulabile con il reddito da lavoro dipendente o autonomo.
Se, invece, ha maturato meno di 40 anni di contributi, allora verrà applicata una seconda trattenuta, per un importo che varia a seconda del reddito, se proveniente da lavoro dipendente o autonomo.
Se il reddito è da lavoro dipendente, la trattenuta è del 50% della quota eccedente il trattamento minimo.
Se, invece, il reddito è da lavoro autonomo, la trattenuta sarà pari al 30% della quota eccedente il trattamento minimo, e non potrà, comunque, essere superiore al 30% del reddito prodotto.
Integrazione al minimo sull’Assegno ordinario 2024: quando spetta?
Sull’importo dell’Assegno ordinario di invalidità non si applicano soltanto riduzioni o trattenute, ma spetta anche l’integrazione al minimo, nel caso in cui l’importo dell’assegno risultasse inferiore al limite annuo previsto dalla legge, fissato per il 2024 a 598,61 euro al mese (trattamento minimo INPS).
Si ha diritto all’integrazione al minimo soltanto se il reddito annuo dell’interessato non supera il limite previsto dalla legge: nel 2024 è di 13.894,66 euro; se coniugato, il reddito deve essere inferiore a 20.841,99 euro.
Se sei coniugato puoi superare il limite di reddito personale, ma non quello coniugale. La legge non prevede un’integrazione parziale dell’Assegno ordinario.
Assegno ordinario di invalidità: cosa sapere?
L’Assegno ordinario di invalidità, come spiegato in apertura, è la prestazione che l’INPS eroga a lavoratori e lavoratrici a cui è stata riconosciuta un’invalidità lavorativa pari o superiore a 2/3.
La prestazione ha una durata triennale e può essere rinnovata fino a 3 volte. Al terzo riconoscimento (previa visita di revisione), l’Assegno diventa permanente, anche se l’INPS (e lo stesso titolare) può riservarsi la possibilità di sottoporre il beneficiario a visita di controllo.
Con l’Assegno ordinario di invalidità si può prestare attività lavorativa, ma come visto in precedenza, se si superano determinati limiti di reddito, è prevista la riduzione dell’importo del trattamento.

Faq sull’Assegno ordinario di invalidità
Come posso presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità?
Per presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità è necessario compilare l’apposito modulo fornito dall’INPS. Questo modulo conterrà tutte le informazioni necessarie per avviare la procedura di valutazione. Sarà importante fornire documenti medici e altre prove che attestino la condizione di invalidità.
Quali vantaggi offre l’Assegno ordinario di invalidità?
L’Assegno ordinario di invalidità offre diversi vantaggi alle persone che ne hanno diritto. Innanzitutto, fornisce un supporto finanziario regolare che può aiutare a coprire le spese quotidiane. Inoltre, può garantire un maggiore accesso a servizi e agevolazioni riservate alle persone con disabilità.
Qual è la frequenza di erogazione dell’Assegno ordinario di invalidità?
L’Assegno ordinario di invalidità viene erogato con una frequenza mensile regolare, di solito mensile.
Cosa succede se la condizione di invalidità cambia nel tempo?
Se la condizione di invalidità cambia nel corso del tempo, è importante informare tempestivamente l’INPS. Questo potrebbe influire sull’importo o sulla concessione stessa dell’assegno.
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