In questo articolo vi parleremo, attraverso alcuni esempi, di Assegno di inclusione e importi - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Come si calcola l’Assegno di inclusione e importi
Se hai diritto all’Assegno di inclusione, l’importo che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.
Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Ecco come funziona il calcolo:
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- 0,50 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente, anche minore;
- 0,40 per ogni componente sopra i 60 anni;
- 0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
- 0,30 per ogni adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e in programmi di cura certificati;
- 0,15 per ogni minore fino a due anni;
- 0,10 per ogni ulteriore minore.
Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.
Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).
La formula per calcolare l’importo è:
- [(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12
| Composizione del nucleo familiare | Parametro applicato | Soglia di reddito in euro annui |
| Nucleo di un adulto in condizione di disabilità | 1 | 6.000 |
| Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza | 1,30 | 7.800 |
| Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni | 1,30 | 7.800 |
| Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni | 1,70 | 10.200 |
| Nucleo con due adulti e tre figli minori | 1,80 | 10.800 |
| Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile | 1,90 | 11.400 |
Riceverai l’assegno ogni mese per un massimo di 18 mesi, con la possibilità di rinnovare per un ulteriore anno dopo una sospensione di un mese.
L’importo sarà erogato tramite la “Carta di inclusione“, da ritirare presso gli uffici postali.

Esempi di calcolo dell’Assegno di inclusione e importi
In base alla formula per il calcolo dell’Assegno di inclusione riportata nel precedente paragrafo, facciamo dei pratici esempi.
Esempio 1. Immaginiamo per prima cosa di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità.
Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.
La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità, il parametro applicato è di 1,90.
Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,90:
- 6000 x 1,90 = 11.400 (Quota A)
Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia abbia un reddito di 2000 euro annui:
- 11.400 – 2000 = 9.400 euro
A questo punto si divide 9.400 euro x 12:
- 9.400/12 = 783,33 euro
Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione con un figlio disabile, per una famiglia che ha un reddito annuo di 2000 euro.
Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:
- 11.400/12 = 950 euro.
Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un figlio disabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 280 euro (Quota B), se in famiglia ci sono persone che hanno meno di 67 anni.
Se le persone che compongono il nucleo familiare sono tutte più anziane di 67 anni o sono tutte non autosufficienti, allora l’importo dell’affitto si riduce.
Ora, seguendo questo procedimento e la formula che abbiamo riportato, facciamo velocemente altri esempi:
Esempio 2: immagina una famiglia con 3 adulti, di cui uno con disabilità. Vivono in casa propria e guadagnano 3.500 euro all’anno. In questo caso, hanno diritto solo alla Quota A, che è calcolata sottraendo al limite di reddito annuo di 6.000 euro la scala di equivalenza moltiplicata per il reddito familiare. Quindi, otterrebbero 658,33 euro al mese.
Esempio 3: se la stessa famiglia vive in affitto, avranno sia la Quota A che la Quota B. La Quota A sarà di 450 euro al mese e la Quota B di 280 euro al mese, portando il totale a 730 euro mensili.
Esempio 4: un’altra famiglia con 2 genitori e 2 minori, uno dei quali ha meno di tre anni e ha bisogni speciali. Vivono in casa propria con un reddito annuo di 4.500 euro, quindi avranno solo la Quota A, che ammonta a 475 euro al mese.
Esempio 5: se la stessa famiglia vive in affitto, pagando 5.600 euro all’anno, e il reddito familiare è di 7.000 euro, avranno sia la Quota A che la Quota B, ma la Quota B sarà ridotta a 280 euro al mese, conformemente alla normativa sulla locazione. Quindi, riceveranno 546,70 euro al mese.
Esempio 6: Infine, immagina una famiglia con 2 adulti, uno dei quali ha una disabilità. Vivono in casa propria con un reddito familiare di 5.500 euro all’anno. In questo caso, avranno solo la Quota A, che sarà di 291,67 euro al mese.
Nel video sotto ti mostriamo altri esempi:
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Quando arriva l’Assegno di inclusione a gennaio 2024
L’Assegno di inclusione di gennaio 2024 sarà pagato dal 26 gennaio 2024 per chi ha richiesto il sussidio, firmando il Patto di attivazione digitale (PAD), entro il 7 gennaio 2024.
Chi ha fatto domanda per l’Assegno di inclusione tra l’8 e il 31 gennaio 2024 riceverà il pagamento dal 15 febbraio 2024.
Scopri chi riceverà il pagamento dell’Assegno di inclusione a febbraio 2024.
FAQ sull’assegno di inclusione e importi
Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico.
In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.
Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?
L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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