Assegno di inclusione e figlio disabile: quanto prendo

Scopri quanto si può arrivare a prendere se benefici dell’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità.
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26/01/2024

In questo approfondimento parliamo di Assegno di inclusione con un figlio con disabilità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Come calcolare l’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità

Se hai diritto all’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità, l’importo che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.

Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Ecco come funziona il calcolo:

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  • 0,50 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente, anche minore;
  • 0,40 per ogni componente sopra i 60 anni;
  • 0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
  • 0,30 per ogni adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e in programmi di cura certificati;
  • 0,15 per ogni minore fino a due anni;
  • 0,10 per ogni ulteriore minore.

Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.

Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).

La formula per calcolare l’importo è:

[(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12

Composizione del nucleo familiareParametro applicatoSoglia di reddito in euro annui
Nucleo di un adulto in condizione di disabilità16.000
Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza1,307.800
Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni1,307.800
Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni1,7010.200
Nucleo con due adulti e tre figli minori1,8010.800
Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile1,9011.400
Assegno di inclusione con un figlio con disabilità: parametro della scala di equivalenza applicato e soglia del reddito in base alla composizione del nucleo familiare.

Riceverai l’assegno ogni mese per un massimo di 18 mesi, con la possibilità di rinnovare per un ulteriore anno dopo una sospensione di un mese.

L’importo sarà erogato tramite la “Carta di inclusione“, da ritirare presso gli uffici postali.

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Un esempio pratico di calcolo Assegno di inclusione con un figlio con disabilità

In base alla formula per il calcolo dell’Assegno di inclusione con un figlio disabile riportata nel precedente paragrafo, facciamo un esempio pratico.

Immaginiamo quindi di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità.

Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità, il parametro applicato è di 1,90.

Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,90:

  • 6000 x 1,90 = 11.400

Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia ha un reddito di 2000 euro annui:

  • 11.400 – 2000 = 9.400 euro

A questo punto si divide 9.400 euro x 12:

  • 9.400/12 = 783,33 euro

Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione con un figlio disabile, per una famiglia che ha un reddito annuo di 2000 euro.

Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:

  • 11.400/12 = 950 euro.

Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un figlio disabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 280 euro, se in famiglia ci sono persone che hanno meno di 67 anni.

Se le persone che compongono il nucleo familiare sono tutte più anziane di 67 anni o sono tutte non autosufficienti, allora l’importo dell’affitto si riduce.

Scopri come funziona nel dettaglio l’Assegno di inclusione e affitto.

Assegno di inclusione con un figlio con disabilità
Assegno di inclusione con un figlio con disabilità. Nella foto: genitori con il loro figlio disabile.

Come presentare domanda per l’Assegno di inclusione con un figlio disabile

L’Assegno di inclusione va richiesto all’INPS. Per presentare la domanda dovrai seguire questo iter:

  • aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa (patto di servizio personalizzato). Il percorso viene definito nell’ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti. 

Ovviamente, non ha l’obbligo di aderire al percorso lavorativo la persona disabile considerata “inoccupabile”, a meno che non richieda essa stessa di parteciparne.

Devono farlo, invece, tutti gli altri componenti del nucleo familiare con un’età compresa tra i 18 e i 59 anni, considerati “occupabili”.

Se non lo fanno, si rischia di perdere il diritto all’Assegno di inclusione per persone disabili, così come il sussidio verrà revocato se uno dei componenti del nucleo rifiuta già la prima offerta di lavoro congrua.

I nuclei familiari che intendono fare richiesta per l’Assegno di inclusione, al momento della domanda e per tutta la fruizione del sussidio, devono possedere una serie di requisiti, altrimenti vengono esclusi dalla misura.

Scopri nel dettaglio chi sono gli esclusi dall’Assegno di inclusione.

Percentuale per l’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità

Per capire la percentuale necessaria per l’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità, si prende come riferimento il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

Questo decreto parla di tre gradi di invalidità, gli stessi a cui si riferisce il Decreto lavoro e con cui si può richiedere l’Assegno di inclusione (Adi) per persone disabili: invalidità media, grave e gravissima.

Con l’invalidità media e grave si ottiene l’importo base destinato con l’Adi, mentre con un’invalidità gravissima è previsto un aumento.

La tabella sotto è la stessa inserita nell’allegato 3 nel decreto 159/2913 e riporta le caratteristiche della disabilità media, grave e gravissima:

CategorieDisabilità mediaDisabilità graveNon autosufficienza (disabilità gravissima)
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67     Invalidi civili minori di età  
              Invalidi civili over 65 (dal 2019 over 67)           Ciechi civili
Invalidi 67-99%         Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza)    
Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99%     Articolo 4 Legge 138/2001
Inabili totali         Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età        
Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100%     Ciechi civili parziali
Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento   Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento             Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento         Ciechi civili assoluti
Sordi civiliInvalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesicaSordi pre-linguali 
INPSInvalidiInabiliInabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAILInvalidi sul lavoro 50-79%
– Invalidi sul lavoro 35-59%
– Invalidi sul lavoro 80-100% – Invalidi sul lavoro -59%Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioniInabili 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerraInvalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con diritto all’assegno di super invalidità
Handicap Handicap in situazione di gravità 
Tabella contenuta nell’allegato 3 del decreto 159/2013 e a cui si fa riferimento per l’Assegno di inclusione per persone disabili

FAQ sull’assegno di inclusione per persone disabili

Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.

Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?

La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico.

In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.

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