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Indice
Chi non ha obbligo di Assegno di inclusione sociale e PAIS
Per ottenere l’Assegno di inclusione, occorre anche soddisfare diverse condizioni relative alla prontezza nell’entrare nel mondo del lavoro, all’adesione a un percorso personalizzato di supporto all’inserimento lavorativo e sociale, che potrebbe includere attività comunitarie, formazione professionale, completamento degli studi e altre iniziative volte a favorire l’occupazione e l’integrazione nella società.
È questo, in pratica, che richiede l’Assegno di inclusione sociale e PAIS (Patto di Inclusione Sociale.
I membri adulti del nucleo familiare che non sono occupati e non seguono corsi regolari sono tenuti al rispetto di tali requisiti.
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Tuttavia, coloro che ricevono già l’Assegno di Inclusione e hanno più di 65 anni, così come i membri con disabilità, sono esclusi.
Quindi: coloro che devono prendersi cura di minori sotto i tre anni o di membri del nucleo familiare con gravi disabilità o non autosufficienza, non hanno l’obbligo di firmare il PAIS.
Nonostante ciò, i membri con disabilità nel nucleo familiare possono volontariamente richiedere di partecipare a un percorso personalizzato per il supporto all’inserimento lavorativo e sociale.
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Esempi di famiglie con e senza obbligo di Assegno di inclusione e PAIS
Ecco alcuni esempi di famiglie che hanno o non hanno l’obbligo di firmare il PAIS:
- Se un nucleo familiare è composto da due genitori di 40 anni e due figli di 10 e 9 anni, devono attivarsi al lavoro poiché i figli non sono tutti sotto i 3 anni e non ci sono almeno 3 figli minorenni.
- Se un nucleo familiare è composto da due genitori di 50 anni e un figlio disabile, se ad esempio uno dei genitori è il principale caregiver, sarà esentato dalla firma del Patto, mentre l’altro dovrà seguire i percorsi lavorativi.
- Se un nucleo familiare è composto da un padre di 60 anni, una madre di 59 anni e due figli adulti, il padre è esente dai corsi e dagli obblighi lavorativi, la madre è attivabile al lavoro e i figli adulti sono esclusi dagli obblighi ma possono richiedere il Supporto per la formazione.
Ecco quando spetta l’Assegno di inclusione per persone con disabilità e carico di cura e come inserire il carico di cura nella domanda per il sussidio.
Chi ha obbligo di Assegno di inclusione e PAIS
Coloro che devono necessariamente firmare il Patto di Inclusione sono le persone tra i 18 e i 59 anni che non hanno figli minori di tre anni (o almeno tre figli minorenni) e nessun carico di cura. I carichi di cura includono:
- almeno un figlio di età inferiore ai 3 anni;
- un figlio disabile o un membro del nucleo familiare affetto da disabilità;
- almeno 3 figli minorenni.
Scopri quanto tempo ci vuole per una risposta alla domanda per l’Assegno di inclusione.

Che cosa è il PAIS
Il concetto di (PAIS) Patto di Inclusione Sociale, come chiarito dalla Circolare numero 105 del 16-12-2023, è incentrato sull’idea di affiancare il supporto finanziario con un piano concreto volto a eliminare le radici della povertà.
Questo implica che tutti coloro che ricevono l’Assegno di inclusione, anche se non soggetti agli obblighi lavorativi, devono o possono comunque aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale finalizzato alla firma del Patto di Inclusione.
Ribadiamo che sono esclusi dall’adesione obbligatoria al percorso di inclusione, ma possono parteciparvi su base volontaria, gli individui di età superiore ai 60 anni, quelli con disabilità e le donne vittime di violenza.
Inoltre, secondo quanto specificato dal Decreto Ministeriale n.154/2023, dopo una valutazione multidimensionale del nucleo familiare da parte dei servizi sociali, i soli componenti tra i 18 e i 59 anni, che svolgono ruoli genitoriali, sono obbligati a partecipare ai percorsi di attivazione lavorativa.
Le regole in merito ad Assegno di inclusione e servizi sociali prevedono che il beneficiario venga convocato dagli stessi. Ma cosa succede se non arriva la lettera di convocazione? Scopri cosa bisogna fare.
FAQ su Assegno di inclusione e PAIS
Si può richiedere l’Assegno di inclusione e persone con disabilità sole?
Sì, puoi richiedere l’Assegno di inclusione e persone con disabilità sole. Le persone disabili, infatti, sono tra le poche categorie che possono richiedere il sussidio anche se non hanno un nucleo familiare.
Le altre categorie che possono richiedere l’Assegno di inclusione pur essendo single, ovviamente rispettando anche gli alti requisiti, sono:
- le mamme separate single, con un minore a carico;
- i soggetti in condizioni di svantaggio (per esempio donna vittima di violenza o persona con dipendenze).
Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione e persone con disabilità sole?
L’importo base per l’Assegno di inclusione per persone disabili sole è di 500 euro mensili, aumentati secondo i parametri della scala di equivalenza.
Nel caso delle persone single, la scala di equivalenza non conta, perché serve a determinare l’importo dell’Assegno in base ai componenti del nucleo familiare e al reddito familiare.
Nel caso delle persone disabili single, quindi, si farà riferimento al proprio reddito percepito e al grado di invalidità riconosciuto.
Che requisiti ci vogliono per l’Assegno di inclusione?
I beneficiari dell’Assegno di inclusione 2024 possono essere cittadini italiani, europei, loro familiari, o extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, che risiedono in Italia da almeno cinque anni, inclusi gli ultimi due anni in modo continuativo. Non devono essere sottoposti a misure cautelari o preventive, né avere sentenze di condanna o patteggiamenti negli ultimi 10 anni.
Le famiglie devono presentare un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, con aggiustamenti per il numero di componenti, soprattutto se disabili. Non devono possedere auto oltre 1600 cc, moto oltre 250 cc, barche, una prima casa del valore superiore a 150.000 euro ai fini IMU, o altri immobili valutati oltre 30.000 euro per l’ISEE. Per nuclei con tutti membri di età superiore ai 67 anni o tutti in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza, il limite di reddito familiare è elevato a 7.560 euro annui.
Chi ha l’assegno sociale può avere l’Assegno di inclusione?
Chi percepisce l’assegno sociale può accedere anche all’Assegno di inclusione. L’assegno sociale, infatti, essendo un beneficio assistenziale, viene incluso nel calcolo dell’ISEE. Pertanto, non vi è alcuna incompatibilità tra le due prestazioni: l’importo ottenuto dall’assegno sociale verrà considerato nel determinare il requisito di reddito necessario per l’ISEE.
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