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Indice
Pagamenti dell’Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024: per chi?
Il primo pagamento dell’Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024 spetta a chi lo ha richiesto a maggio 2024 e ha visto la domanda accolta dall’INPS o da chi ha visto sbloccare la sua domanda.
Coloro che hanno già beneficiato dell’assegno a maggio 2024, riceveranno invece il loro prossimo pagamento dell’Adi il 27 giugno 2024.
Ricordiamo che la disposizione di pagamento va sempre controllata sul sito INPS.
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Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024
Con questo assegno, le famiglie riceveranno fino a 6000 annui euro all’anno, quindi 500 euro al mese, moltiplicati per il parametro corrispondente della scala di equivalenza. A questo importo si aggiunge un eventuale contributo per l’affitto, fino a un massimo di 280 euro al mese.
Se il nucleo familiare è composto interamente da persone con almeno 67 anni o da familiari disabili o non autosufficienti, l’importo dell’Assegno di inclusione aumenta.
Come viene pagato l’Assegno di inclusione
Gli importi dell’Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024 sono accreditati sulla Carta di inclusione, una carta prepagata gestita da Poste Italiane.
I beneficiari ricevono la Carta di inclusione entro 7 giorni dalla firma del Patto di Attivazione Digitale. L’INPS comunica disponibilità della carta per il ritiro tramite SMS o email, indicando l’ufficio postale di riferimento.
La dotazione finanziaria dell’Assegno di inclusione si articola in due quote, entrambe versate sulla Carta di inclusione:
- Quota A, destinata a integrare il reddito familiare, calcolata sulla base della composizione familiare e dei redditi percepiti.
- Quota B, specifica per le famiglie in affitto, contribuisce al pagamento del canone di locazione.
Per dettagli aggiuntivi, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento sull’argomento nell’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024: come controllare il saldo
I beneficiari possono controllare il saldo sulla Carta di inclusione in diversi modi:
- presso gli ATM Postamat, inserendo la carta e digitando il PIN;
- presso gli sportelli di Poste Italiane;
- tramite il servizio di lettura telefonica, chiamando il numero verde 800.666.888 da un telefono fisso in Italia (gratuito) o il numero +39.06.4526.6888 da un cellulare o dall’estero (costi variabili a seconda del piano tariffario dell’operatore).
Come usare la Carta dell’Assegno di inclusione
L’INPS ha definito delle restrizioni sull’utilizzo della Carta di inclusione, specificando le categorie di spese vietate che non possono essere effettuate con i fondi destinati all’Assegno di inclusione. Queste restrizioni prevedono il divieto di:
- effettuare acquisti online;
- effettuare acquisti all’estero;
- acquistare:
- giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
- sigarette, anche elettroniche, e di derivati del fumo;
- giochi pirotecnici;
- prodotti alcolici;
- acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
- armi;
- materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
- servizi finanziari e creditizi, servizi di trasferimento di denaro e servizi assicurativi;
- articoli di gioielleria e di pellicceria;
- acquisti presso gallerie d’arte e affini;
- acquisti in club privati.
FAQ sul pagamento dell’Assegno di inclusione dal 14 giugno 2024
Cos’è l’Assegno di Inclusione e a chi si rivolge?
L’Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e inclusione sociale e professionale rivolta a:
- nuclei con minorenni;
- nuclei con persone con disabilità (allegato 3 al DPCM n. 159/2013);
- nuclei con persone anziane con almeno 60 anni;
- nuclei con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.
Come va presentata la domanda per l’Assegno di inclusione?
L’Assegno di inclusione dovrà essere richiesto:
- direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) nell’apposita sezione dedicata all’Adi;
- oppure rivolgendosi ai Patronati di cui alla Legge 30 marzo 2001, n. 152;
- oppure ai Centri di Assistenza fiscale (CAF).
Per avviare il percorso di attivazione che dà diritto al beneficio, è inoltre necessaria l’iscrizione alla piattaforma SIISL e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD), che possono essere effettuate contestualmente alla presentazione della domanda.
C’è una scadenza per presentare la domanda per l’Assegno di inclusione?
No, non sono previste scadenze. Il beneficio sarà riconosciuto dall’INPS, previa verifica dei requisiti, entro la fine del mese successivo a quello di sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Che cos’è l’ISEE corrente e quando va presentato?
L’ISEE corrente aggiorna il valore dell’Indicatore ISEE prendendo a riferimento i redditi e /o i patrimoni relativi ad un periodo di tempo più ravvicinato.
Per poter richiedere l’ISEE corrente è necessario il possesso di un ISEE in corso di validità nonché alternativamente:
- una variazione della situazione lavorativa ovvero un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo per uno o più componenti del nucleo familiare. Tali variazioni devono essersi verificate posteriormente al 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’ISEE calcolato in via ordinaria (ad esempio per le DSU presentate nel 2024 la variazione deve essere intervenuta dopo il 1° gennaio 2022);
- una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente;
- una variazione della situazione patrimoniale complessiva del nucleo superiore al 20% rispetto alla situazione patrimoniale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente. Tale variazione può essere fatta valere a decorrere dal 1° aprile di ciascun anno e può anche essere cumulata con le variazioni di cui al primo o al secondo punto.
Nel caso in cui siano aggiornati solo i redditi, l’ISEE corrente ha validità di sei mesi dal momento della presentazione della DSU a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.
Nell’ipotesi in cui siano aggiornati solo i patrimoni ovvero i patrimoni e i redditi l’ISEE corrente ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU. Se durante il periodo di validità dell’ISEE corrente, nel quale sia stata aggiornata anche o solo la componente reddituale, intervengano variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.
Nel caso di mancato rinnovo dell’ISEE corrente, sarà considerato l’ISEE ordinario.
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