Assegno di inclusione con la Legge 104: è possibile?

È possibile richiedere l’Assegno di inclusione con la Legge 104? L’accertamento della disabilità è necessario per ottenere il diritto al sussidio? Vediamolo insieme.
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22/05/2024

Posso richiedere l’Assegno di inclusione con la Legge 104?

Assolutamente sì, puoi richiedere l’Assegno di inclusione con la Legge 104, anche perché la certificazione di disabilità non è tra i requisiti per ottenere il sussidio.

In parole più semplici, che tu abbia o meno ottenuto la Legge 104, non cambia ai fini della percezione del sussidio. Quello che conta è il riconoscimento dell’invalidità da parte di una Commissione medica.

Inoltre, un base alla percentuale di invalidità accertata, puoi ottenere un aumento dell’importo mensile dell’Adi (se l’invalidità è grave).

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Differenza tra invalidità e disabilità

Quindi: abbiamo detto che l’Assegno di inclusione con la Legge 104 può essere richiesto e che è il riconoscimento dell’invalidità e la percentuale attribuita che contano. Ma che differenza c’è tra invalidità e disabilità? E perché è l’invalidità che conta?

L’invalidità viene riconosciuta tenendo in considerazione la difficoltà a svolgere alcune funzioni quotidiane, per effetto di limitazioni fisiche, psichiche, intellettive, visive o uditive. Si valuta la capacità lavorativa residua e si riconosce una percentuale di invalidità in base a quest’ultima.

La disabilità, sottolinea le ripercussioni sociali che una persona può avere nella vita quotidiana per effetto della sua minorazione: svantaggio sociale ed emarginazione.

Si può fare richiesta, nello stesso tempo, per il riconoscimento dell’invalidità e anche per quello della disabilità.

Perché può spettare l’Assegno di inclusione con la Legge 104

L’Assegno di inclusione con la Legge 104 può spettare perché l’accertamento della disabilità presuppone che sia stata riconosciuta un’invalidità pari almeno al 33%.

Quindi, per lo Stato sei una persona con una capacità lavorativa ridotta e puoi aver diritto all’Assegno di inclusione se questa riduzione ti ostacola nella ricerca di un’occupazione. Ovviamente devono essere rispettati anche gli altri requisiti: di residenza, reddituali e patrimoniali.

Attenzione, però: se la percentuale di invalidità non è pari almeno al 46%, sia con la Legge 104 e sia senza, non hai diritto all’Assegno di inclusione per persone disabili, a meno che non rientri tra le altre categorie di beneficiari, come over 60 o persona con un minore o un carico di cura.

Percentuale per l’Assegno di inclusione e invalidità civile

Per capire la percentuale necessaria per l’Assegno di inclusione e invalidità civile, si prende come riferimento il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

Questo decreto parla di tre gradi di invalidità, gli stessi a cui si riferisce il Decreto lavoro e con cui si può richiedere l’Assegno di inclusione (Adi) per persone disabili: invalidità media, grave e gravissima.

Con l’invalidità media e grave si ottiene l’importo base destinato con l’Adi, mentre con un’invalidità gravissima è previsto un aumento. Parleremo di tutto questo tra poco, prima però guarda la tabella sotto, che è la stessa inserita nell’allegato 3 nel decreto 159/2913 e che riporta le caratteristiche della disabilità media, grave e gravissima:

CategorieDisabilità mediaDisabilità graveNon autosufficienza (disabilità gravissima)
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67     Invalidi civili minori di età                 Invalidi civili over 65 (dal 2019 over 67)           Ciechi civiliInvalidi 67-99%         Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza)     Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99%     Articolo 4 Legge 138/2001Inabili totali         Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età         Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100%     Ciechi civili parzialiCittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento   Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento             Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento         Ciechi civili assoluti
Sordi civiliInvalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesicaSordi pre-linguali 
INPSInvalidiInabiliInabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAILInvalidi sul lavoro 50-79% – Invalidi sul lavoro 35-59%– Invalidi sul lavoro 80-100% – Invalidi sul lavoro -59%Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioniInabili 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerraInvalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con diritto all’assegno di super invalidità
Disabilità Disabilità in situazione di gravità 
Tabella contenuta nell’allegato 3 del decreto 159/2013 e a cui si fa riferimento per l’Assegno di inclusione e invalidità civile

In sintesi: secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, esistono tre gradi di invalidità: media, grave e gravissima.

Puoi richiedere l’Assegno di inclusione (Adi) per persone disabili se rientri in una di queste categorie. Con un’invalidità media o grave, si ottiene l’importo base dell’Adi, mentre con un’invalidità gravissima è previsto un aumento.

Ma la percentuale di invalidità non è l’unico requisito da soddisfare per richiedere l’Assegno di inclusione per persone disabili. Vediamo quali sono gli altri requisiti.

Requisiti Assegno di inclusione con la Legge 104

Per richiedere l’Assegno di inclusione è necessario rispettare anche altri requisiti, che riguardano il reddito, il patrimonio e il tenore di vita.

Nella tabella che segue ti riassumiamo questi requisiti:

Requisiti Assegno di inclusione
Valore ISEE
Non superiore a 9.360 euro
Valore del patrimonio immobiliare
Non superiore a 30.000 euro
Non superiore a 6.000 euro per chi abita da solo. Incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10mila euro: 1000 euro per ogni figlio ulteriore al secondo; 5000 euro in caso di figli con disabilità media; 7.500 euro in caso di figli con disabilità grave.
Valore del reddito familiare
Non superiore a 6.000 euro annui, soglia moltiplicata per il corrispondente parametro di equivalenza
Tenore di vita dei membri della famiglia
Componenti: non intestatari di autoveicoli nei 36 mesi precedenti alla richiesta del Rdc (esclusi quelli con agevolazioni fiscali per persone con disabilità); non intestatari di navi e imbarcazioni di diporto; non sottoposti a misura cautelare e personale
Requisiti di residenza
Risiedere da almeno 5 anni in Italia
Tabella con i requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione con la Legge 104

Come si calcola l’Assegno di inclusione

Se hai diritto all’Assegno di inclusione, l’importo che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.

Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione

Ecco come funziona il calcolo:

  • +0,50 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente, anche minore;
  • +0,40 per ogni componente sopra i 60 anni;
  • +0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
  • +0,30 per ogni adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e in programmi di cura certificati;
  • +0,15 per ogni minore fino a due anni;
  • +0,10 per ogni ulteriore minore.

Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.

Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).

La formula per calcolare l’importo è:

[(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12

Composizione del nucleo familiareParametro applicatoSoglia di reddito in euro annui
Nucleo di un adulto in condizione di disabilità16.000
Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza1,307.800
Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni1,307.800
Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni1,7010.200
Nucleo con due adulti e tre figli minori1,8010.800
Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile1,9011.400
Assegno di inclusione con la Legge 104: parametro della scala di equivalenza applicato e soglia del reddito in base alla composizione del nucleo familiare.

Riceverai l’assegno ogni mese per un massimo di 18 mesi, con la possibilità di rinnovare per un ulteriore anno dopo una sospensione di un mese.

L’importo sarà erogato tramite la Carta di inclusione, da ritirare presso gli uffici postali.

Assegno di inclusione con la Legge 104
Assegno di inclusione con la Legge 104. Nella foto: una donna ha un dubbio

Esempi di calcolo dell’Assegno di inclusione

In base alla formula per il calcolo dell’Assegno di inclusione riportata nel precedente paragrafo, facciamo dei pratici esempi.

Esempio 1. Immaginiamo per prima cosa di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità.

Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità, il parametro applicato è di 1,90.

Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,90:

  • 6000 x 1,90 = 11.400 (Quota A)

Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia abbia un reddito di 2000 euro annui:

  • 11.400 – 2000 = 9.400 euro

A questo punto si divide 9.400 euro x 12:

  • 9.400/12 = 783,33 euro

Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione con un figlio disabile, per una famiglia che ha un reddito annuo di 2000 euro.

Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:

  • 11.400/12 = 950 euro.

Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un figlio disabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 280 euro (Quota B), se in famiglia ci sono persone che hanno meno di 67 anni.

Se le persone che compongono il nucleo familiare sono tutte più anziane di 67 anni o sono tutte non autosufficienti, allora l’importo dell’affitto si riduce.

Ora, seguendo questo procedimento e la formula che abbiamo riportato, facciamo velocemente altri esempi:

Esempio 2: immagina una famiglia con 3 adulti, di cui uno con disabilità. Vivono in casa propria e guadagnano 3.500 euro all’anno. In questo caso, hanno diritto solo alla Quota A, che è calcolata sottraendo al limite di reddito annuo di 6.000 euro la scala di equivalenza moltiplicata per il reddito familiare. Quindi, otterrebbero 658,33 euro al mese.

Esempio 3: se la stessa famiglia vive in affitto, avranno sia la Quota A che la Quota B. La Quota A sarà di 450 euro al mese e la Quota B di 280 euro al mese, portando il totale a 730 euro mensili.

Esempio 4: un’altra famiglia con 2 genitori e 2 minori, uno dei quali ha meno di tre anni e ha bisogni speciali. Vivono in casa propria con un reddito annuo di 4.500 euro, quindi avranno solo la Quota A, che ammonta a 475 euro al mese.

Esempio 5: se la stessa famiglia vive in affitto, pagando 5.600 euro all’anno, e il reddito familiare è di 7.000 euro, avranno sia la Quota A che la Quota B, ma la Quota B sarà ridotta a 280 euro al mese, conformemente alla normativa sulla locazione. Quindi, riceveranno 546,70 euro al mese.

Esempio 6: Infine, immagina una famiglia con 2 adulti, uno dei quali ha una disabilità. Vivono in casa propria con un reddito familiare di 5.500 euro all’anno. In questo caso, avranno solo la Quota A, che sarà di 291,67 euro al mese.

Come fare domanda per l’Assegno di inclusione

Se hai bisogno di richiedere l’Assegno di Inclusione, puoi farlo comodamente in diversi modi. Innanzitutto, via internet attraverso il sito ufficiale dell’INPS (www.inps.it).

Accedi usando SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica. Se preferisci un approccio di persona, puoi recarti presso gli Enti Patronati previsti dalla legge 30 marzo 2001, n. 152, oppure presso i Centri di Assistenza Fiscale.

Una volta inviata la domanda, i tuoi dati saranno resi disponibili nella piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa del Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL).

Devo rinnovare la domanda per l’Assegno di inclusione con la Legge 104?

In merito al rinnovo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità , la risposta a una domanda frequente sul rinnovo dell’Assegno di inclusione sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali afferma che l’Assegno di Inclusione può essere concesso per un massimo di 18 mesi.

Dopo questo periodo, è possibile richiederne il rinnovo, con una sospensione di un mese, per ulteriori periodi di dodici mesi ciascuno.

Se le condizioni di bisogno persistono, è possibile presentare una nuova domanda a partire dal mese successivo alla scadenza dell’assegno attuale.

Se i requisiti sono soddisfatti, si riceverà il beneficio per altri 12 mesi sulla stessa Carta di inclusione. La procedura e il modulo per la richiesta di rinnovo sono identici a quelli per le nuove domande.

In sostanza: se rimangono fermi i requisiti per l’Assegno di inclusione, questo viene ripetutamente rinnovato a distanza prima di 18 mesi e poi di 12 mesi, sempre con la sospensione di un mese tra un rinnovo e un altro.

Le persone con una disabilità permanente o non revisionabile, che mantengono anche gli stessi requisiti reddituali e patrimoniali per l’Assegno di inclusione, sono ovviamente tra i primi beneficiari che non devono temere un futuro rifiuto della domanda per il rinnovo del sussidio.

FAQ sull’Assegno di inclusione per persone disabili

Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.

Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?

La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico.

In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.

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