Assegno di inclusione auto: eccezioni per persone disabili

Uno dei requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione è non possedere auto di una certa cilindrata nei 36 mesi antecedenti la richiesta. Ma come funziona per l’Assegno di inclusione e auto per persone disabili? Rispondiamo in questo approfondimento.

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Assegno di inclusione e auto per persone disabili: come funziona

L’Assegno di inclusione e auto per persone disabili prevede delle eccezioni per i beneficiari di Legge 104.

Le regole riguardanti l’accesso a beni durevoli legati ai veicoli e al tenore di vita, come saprai, richiedono che i membri di un nucleo familiare soddisfino le seguenti condizioni:

nessun componente del nucleo familiare può essere proprietario o avere piena disponibilità di autoveicoli con una cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli con una cilindrata superiore a 250 cc.

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Questi veicoli devono essere stati immatricolati per la prima volta nei 36 mesi precedenti la richiesta, escludendo però quelli che beneficiano di agevolazioni fiscali per persone con disabilità.

Per le persone disabili, è comunque vietato che qualsiasi membro del nucleo familiare sia proprietario o abbia piena disponibilità di navi, imbarcazioni da diporto (come definite nel decreto legislativo del 18 luglio 2005, n. 171) e aeromobili di qualsiasi tipo (come definiti nel Codice della navigazione del 30 marzo 1942, n. 327).

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Altre eccezioni oltre all’Assegno di inclusione e auto per persone disabili

Quindi, per le persone disabili che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali Legge 104 per l’acquisto dell’auto, non viene considerato il requisito del possesso di autoveicoli entro una certa cilindrata e acquistati nei 36 mesi precedenti alla richiesta del sussidio.

Ci sono poi altre specifiche per le persone disabili e per coloro che vengono considerati inoccupabili ai fini della richiesta del sussidio.

Il testo stabilisce che i membri di nuclei familiari con disabilità o età pari o superiore a sessanta anni, o inseriti nei percorsi di protezione contro la violenza di genere, possono richiedere volontariamente un percorso personalizzato di supporto all’inserimento lavorativo o all’inclusione sociale, anche senza aderire al patto di inclusione o di servizio.

Coloro che beneficiano dell’Assegno di inclusione con pensione diretta o sono di età superiore a sessanta anni, i membri con disabilità, quelli affetti da patologie oncologiche, quelli con carichi di cura, i componenti di percorsi di protezione contro la violenza di genere e le donne vittime di violenza sono esclusi dagli obblighi delle politiche attive, ma possono aderire volontariamente.

Tuttavia, devono rispettare gli obblighi derivanti dal patto di inclusione, tranne i membri coinvolti nei percorsi di protezione dalla violenza di genere, che sono esonerati dai suddetti obblighi.

Ecco cosa prevede l’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100 per cento, come si effettua il calcolo dell’importo spettante e quanto si prende.

A chi spetta l’Assegno di inclusione per persone con disabilità

L’Assegno per persone con disabilità spetta, a richiesta, ai nuclei familiari al cui interno via sia almeno un componente con disabilità, come definita ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

Il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti. Vediamo chi rientra nelle definizioni, in base alla tabella sottostante:

CategorieDisabilità MediaDisabilità GraveNon autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anni– Invalidi 67-99%– Inabili totali– Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di età– Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza)– Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla Legge 449/1997, art. 8 o della Legge 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili Over 67– Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99%– Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% – Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civili– Art 4 Legge 138/2001– Ciechi civili parziali– Ciechi civili assoluti
Sordi civili– Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica– Sordi pre-linguali 
INPS– Invalidi (Legge 222/84, artt. 1 e 6 – D.lgs. 503/92, art. 1, comma 8)– Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)– Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAIL– Invalidi sul lavoro 50-79%
– Invalidi sul lavoro 35-59%
– Invalidi sul lavoro 80-100%
– Invalidi sul lavoro -59%
– Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAP– Inabili alle mansioni– Inabili (Legge 274/1991, art. 13 – Legge 335/95, art. 2) 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra– Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza e alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81– Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81– Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
Handicap – Art 3 comma 3 Legge 104/92: handicap in situazione di gravità 
Tabella con le categorie di persone invalide e la definizione del grado di disabilità

Scopri quanto si può arrivare a prendere se benefici dell’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità.

Requisiti di cittadinanza l’Assegno di inclusione per persone disabili

Chi richiede l’Assegno di inclusione per persone disabili deve possedere determinati requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, ovvero deve essere:

  • cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare dello status di protezione internazionale, di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
  • residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo, al momento della presentazione della domanda.

Assegno di inclusione per mamma e figlio: come funziona? Scopriamolo insieme.

Assegno di inclusione e auto per persone disabili
Assegno di inclusione e auto per persone disabili. Nella foto: un’auto per persone disabili.

Requisiti economici per l’Assegno di inclusione per persone disabili

Per fare domanda per l’Assegno di inclusione per persone disabili, il nucleo familiare deve essere in possesso dei seguenti requisiti economici:

  • un valore del reddito familiare inferiore alla soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza che ti spieghiamo più avanti. Dal reddito familiare, sono detratti i trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE e sommati tutti quelli in corso di godimento, che saranno rilevati nell’ISEE, da parte degli stessi componenti. Va fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Nel reddito familiare sono, inoltre, incluse le pensioni dirette e indirette. Nel calcolo del reddito familiare non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di Inclusione, di Reddito di cittadinanza ovvero di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà;
  • un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione entro un valore ai fini IMU massimo di 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro (in pratica il valore massimo del patrimonio immobiliare è di 30mila euro, senza calcolare il valore della prima casa se quest’ultimo è al massimo di 150mila euro);
  • un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo. I predetti massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo.

FAQ sull’Assegno di inclusione e auto per persone disabili

Dopo quanto tempo dalla domanda all’INPS viene erogato l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili è erogato dall’INPS solitamente entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa di tutti i requisiti richiesti. Tuttavia, è importante tenere presente che i tempi effettivi di erogazione possono variare a seconda dei casi e delle eventuali istruttorie che possono essere necessarie.

Dopo quanto tempo deve essere rinnovato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione deve essere rinnovato ogni 12 mesi. Pertanto, 18 mesi dalla data di concessione dell’Assegno di inclusione, è necessario presentare una nuova domanda di rinnovo all’INPS. Ricorda che per poter beneficiare del rinnovo dell’assegno, è fondamentale continuare a mantenere i requisiti richiesti e fornire tutti i documenti necessari per dimostrare la persistenza delle condizioni che danno diritto all’assegno.

Una persona disabile single può chiedere l’Assegno di inclusione?

Certamente! L’Assegno di inclusione è un sostegno economico rivolto a tutte le persone con disabilità che si trovano in una situazione di svantaggio economico e sociale. Non importa se sei single o hai una famiglia, l’assegno può essere richiesto da chiunque abbia i requisiti necessari. L’importante è che tu soddisfi i criteri stabiliti dalla normativa per poter beneficiare di questo sostegno finanziario.

Quali sono i requisiti per beneficiare le agevolazioni fiscali per l’auto?

I requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali includono la presentazione della certificazione di disabilità e, se il reddito è inferiore a 2.840,51 euro, l’ultima dichiarazione dei redditi del familiare a carico del quale risulta il disabile. Inoltre, per l’IVA ridotta, è necessaria una dichiarazione sostitutiva che attesti la non fruizione di agevolazioni simili nel quadriennio precedente.

Chi ha diritto alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto?

Hanno diritto alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto in Italia le seguenti categorie: non vedenti, sordi, persone con disabilità psichica o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, persone con grave limitazione della capacità di deambulazione o affette da pluriamputazioni, e persone con ridotte o impedite capacità motorie. Queste agevolazioni sono riconosciute solo se il veicolo viene utilizzato prevalentemente a vantaggio della persona con disabilità.

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