Assegno di inclusione disabili, si paga: quanto spetta

Assegno di inclusione alle persone disabili: ecco la data di febbraio e quanto spetta.

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Assegno di inclusione alle persone disabili di febbraio 2024: si paga

L’Assegno di inclusione alle persone disabili è in pagamento a partire da oggi, martedì 27 febbraio 2024.

Per quanto riguarda gli importi spettanti, questi dipendono dai diversi gradi di disabilità in rapporto alla scala di equivalenza.

Vediamolo nel dettaglio.

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Come si calcola l’importo dell’Assegno di inclusione alle persone disabili

L’importo dell’Assegno di inclusione varia a seconda della composizione e del reddito familiare dei beneficiari.

È un contributo mensile per integrare il reddito fino a 6.000 euro all’anno.

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Le persone con disabilità media, sono praticamente equiparate alle altre categorie beneficiarie del sussidio, cioè agli over 60enni e ai minori.

Se il nucleo è composto interamente da persone oltre i 67 anni o con disabilità grave o non autosufficienti, ricevono un importo più alto fino a 7.580 euro all’anno, che sostituisce la Pensione di Cittadinanza.

Per calcolare l’importo effettivo dell’Assegno di inclusione per una famiglia con membri affetti da disabilità, si parte dal beneficio massimo previsto per un individuo senza reddito, e si moltiplica per un valore numerico chiamato “parametro della scala di equivalenza“.

Scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione

Questo parametro rappresenta la composizione del nucleo familiare. Il risultato ottenuto rappresenta l’importo annuale spettante, dal quale vengono sottratti eventuali redditi del nucleo familiare.

Il parametro della scala di equivalenza dell’Assegno di Inclusione si calcola assegnando 1 punto di partenza a tutto il nucleo familiare.

Successivamente, questo punteggio viene incrementato in base alla composizione del nucleo familiare:

  • +0,50 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente;
  • +0,40 per ogni componente con età pari o superiore a 60 anni;
  • +0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura, come prendersi cura di un disabile o di un bambino sotto i tre anni;
  • +0,30 per ogni altro componente adulto in condizioni di grave disagio bio-psico-sociale e inserito in programmi di cura e assistenza certificati dalla pubblica amministrazione;
  • +0,15 per ogni minore fino a due anni di età;
  • +0,10 per ogni minore dopo il secondo anno di età.

La formula per calcolare l’importo è:

  • [(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12
Composizione del nucleo familiareParametro applicatoSoglia di reddito in euro annui
Nucleo di un adulto in condizione di disabilità16.000
Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza1,307.800
Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni1,307.800
Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni1,7010.200
Nucleo con due adulti e tre figli minori1,8010.800
Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile1,9011.400
Assegno di inclusione alle persone con disabilità: parametro della scala di equivalenza applicato e soglia del reddito in base alla composizione del nucleo familiare.

Scopri se si può richiedere l’Assegno di inclusione per persone single disabili e come viene calcolato in questo caso l’importo.

Esempio di importo dell’Assegno di inclusione alle persone disabili con disabilità media

Facciamo l’esempio di una famiglia con un reddito annuo di 4.000 euro e che comprende due genitori e due figli minori, uno dei quali con una disabilità media.

Abbiamo detto che la presenza di minori e disabili nel nucleo familiare, dà diritto all’Assegno di inclusione. Per calcolare l’importo mensile, bisogna prima calcolare il parametro della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza attribuisce 1 punto di base alla famiglia, più 0,10 per ogni figlio minorenne dopo il secondo anno di età e 0,40 per un adulto con carichi di cura nei confronti di un disabile.

Quindi, il parametro della scala di equivalenza per questa famiglia è 1,60 (1 + 0,10 + 0,10 + 0,40).

Moltiplicando l’importo massimo dell’Assegno di inclusione, pari a 6.000 euro, per il parametro della scala di equivalenza, si ottiene un totale annuo di 9.600 euro. Questa sarebbe la somma massima che la famiglia riceverebbe se il suo reddito fosse zero.

Tuttavia, poiché il reddito familiare è di 4.000 euro, si sottraggono 4.000 euro dai 9.600 euro massimi, ottenendo 5.600 euro. Questa è la somma che la famiglia riceverà come Assegno di inclusione per 12 mesi.

Per calcolare l’importo mensile, si dividono i 5.600 euro per i 12 mesi dell’anno, ottenendo circa 466 euro al mese come Assegno di inclusione dall’INPS.

Scopri quali sono le ultime novità a riguardo dell’Assegno di inclusione e domande sospese: cosa bisogna fare in questa situazione?

Assegno di inclusione alle persone disabili
Assegno di inclusione alle persone disabili. Nella foto: “27 febbraio”.

Esempio di importo dell’Assegno di inclusione alle persone con disabilità grave o gravissima

I nuclei familiari con disabili gravi o gravissimi, residenti in Italia da almeno 5 anni, con un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, beneficiano di un aumento dell’Assegno di inclusione.

L’importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità grave o gravissima è di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto.

Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.

In base alla formula per il calcolo dell’Assegno di inclusione riportata precedentemente, facciamo altri pratici esempi.

Esempio 1. Immaginiamo per prima cosa di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità grave o gravissima.

Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità, il parametro applicato è di 1,90.

Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,90:

  • 6000 x 1,90 = 11.400 (Quota A)

Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia abbia un reddito di 2000 euro annui:

  • 11.400 – 2000 = 9.400 euro

A questo punto si divide 9.400 euro x 12:

  • 9.400/12 = 783,33 euro

Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità grave o gravissima, per una famiglia che ha un reddito annuo di 2000 euro.

Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:

  • 11.400/12 = 950 euro.

Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un figlio disabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 150 euro (Quota B).

Ora, seguendo questo procedimento e la formula che abbiamo riportato, facciamo velocemente altri esempi:

Esempio 2: immagina una famiglia con 3 adulti, di cui uno con disabilità grave o gravissima. Vivono in casa propria e guadagnano 3.500 euro all’anno. In questo caso, hanno diritto solo alla Quota A, che è calcolata sottraendo al limite di reddito annuo di 6.000 euro la scala di equivalenza moltiplicata per il reddito familiare. Quindi, otterrebbero 658,33 euro al mese.

Esempio 3: se la stessa famiglia vive in affitto, avranno sia la Quota A che la Quota B. La Quota A sarà di 450 euro al mese e la Quota B di 150 euro al mese, portando il totale a 600 euro mensili.

Esempio 4: un’altra famiglia con 2 genitori e 2 minori, uno dei quali ha meno di tre anni e ha bisogni speciali. Vivono in casa propria con un reddito annuo di 4.500 euro, quindi avranno solo la Quota A, che ammonta a 475 euro al mese.

Esempio 5: Infine, immagina una famiglia con 2 adulti, uno dei quali ha una disabilità grave o gravissima. Vivono in casa propria con un reddito familiare di 5.500 euro all’anno. In questo caso, avranno solo la Quota A, che sarà di 291,67 euro al mese.

FAQ sull’Assegno di inclusione per persone disabili

Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.

Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?

La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico.

In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.

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