Ascensore disabili con IVA agevolata, quando è possibile

Richiedere l’installazione di un ascensore per persone disabili con IVA agevolata è possibile. Tuttavia, è necessario che l’ascensore abbia determinati requisiti tecnici per ottenere l’agevolazione. Vediamo di cosa si tratta e cosa stabilisce la normativa.

Posso richiedere l’installazione di un ascensore per persone disabili con IVA agevolata? Quali caratteristiche deve avere l’ascensore per disabili per ottenere le agevolazioni fiscali? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Il DM 236/1989 detta le regole e le caratteristiche che devono avere le opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche. Solo rispettando queste caratteristiche è possibile installare un ascensore per persone disabili con IVA agevolata.

L’aliquota ridotta, infatti, non si applica in maniera automatica a tutte le opere finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Vediamo cosa stabilisce la normativa e quali sono le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità.

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Requisiti per installare un ascensore per persone disabili con Iva agevolata

L’Agenzia delle Entrate, nella sua risposta all’interpello n. 3/2020, ha chiarito quali sono i requisiti per installare un ascensore per persone disabili con IVA agevolata.

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Questi requisiti, sono già elencati nel DM 236/1989 e privilegiano la natura del prodotto piuttosto che lo status di invalidità del soggetto che intende installare un ascensore per disabili.

Nel dettaglio, la normativa suddivide le opere e le relative caratteristiche tecniche in base all’installazione di un ascensore per disabili nei nuovi edifici residenziali o in edifici preesistenti (adeguamento). Vediamo cosa è previsto.

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Installazione di un ascensore per persone disabili con IVA agevolata in nuovi edifici residenziali

Le caratteristiche che deve avere un ascensore per persone disabili con IVA agevolata in nuovi edifici residenziali sono le seguenti:

  • cabina di dimensioni minime di 1.30 m di profondità e 0.95 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0.80 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.50×1.50 m.

Ascensore disabili in condominio: anche se il condominio dice no è possibile installare l’impianto. Vediamo cosa dice la legge e cosa hanno sancito numerose sentenze della Cassazione.

Installazione di un ascensore per persone disabili con IVA agevolata in edifici preesistenti

Nel caso invece di adeguamento in edifici preesistenti, l’ascensore per persone disabili con IVA agevolata deve avere le seguenti caratteristiche:

  • cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza;
  • porta con luce netta minima di 0.75 m posta sul lato corto;
  • piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1.40×1.40 m.

Sia per i nuovi edifici che per quelli preesistenti, inoltre:

  • le porte di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nel caso di adeguamento la porta di piano può essere del tipo ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica. In tutti i casi le porte devono rimanere aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non deve essere inferiore a 4 sec;
  • l’arresto ai piani deve avvenire con auto livellamento con tolleranza massima di 2 cm. Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse;
  • precisi requisiti sono richiesti anche per la bottoniera di comando, il campanello di allarme e la segnalazione sonora dell’arrivo al piano.

Ascensore per disabili e vincolo storico: l’ascensore per persone disabili prevale sul vincolo storico. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione, che legittima l’installazione di un ascensore anche in edifici con limiti di trasformazione, sempre che non sia compromessa la sua stabilità. Leggi nel dettaglio cosa è previsto.

Ascensore per persone disabili con IVA agevolata: la normativa

Abbiamo visto quali sono le caratteristiche necessarie per richiedere l’installazione di un ascensore per persone disabili con IVA agevolata.

Torniamo un attimo alla normativa, per comprendere meglio il motivo della necessità del rispetto di queste caratteristiche.

Secondo il dpr n. 633 del 1972, l’applicazione dell’IVA agevolata è prevista per “le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o aventi ad oggetto la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Anche la risoluzione n. 70 del 2012 dell’Agenzia delle Entrate procede secondo questa linea, perché stabilisce che l’IVA al 4% viene applicata alla cessione dei beni “poltrone o veicoli anche a motore o altro meccanismo di propulsione, intendendosi compresi i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con impedite o ridotte capacità motorie”.

Il decreto ministeriale 236/1989 descrive le barriere architettoniche come:

  • gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
  • gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature e componenti;
  • la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

Lo scopo, come abbiamo già precisato, è quello di oggettivare l’agevolazione, in modo che la sua applicazione punti più alla natura del prodotto e non sullo status di invalidità del soggetto.

Si potrà beneficiare dell’IVA agevolata al 4%, quindi, solo se la struttura risponde ai requisiti di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Se la carrozzina non entra in ascensore la normativa prevede dei diritti a tutela delle persone disabili. Scopri quello che c’è da sapere nel dettaglio.

Ascensore per persone disabili con Iva agevolata
Ascensore disabili con IVA agevolata, quando è possibile

Ascensore per persone disabili con IVA agevolata: tutte le agevolazioni

Una volta che abbiamo chiarito quali caratteristiche deve avere un ascensore per persone disabili con IVA agevolata, parliamo delle agevolazioni previste, che non riguardano solo l’aliquota ridotta.

Le agevolazioni per l’installazione di ascensori per persone con disabilità nel condominio sono le seguenti:

  • IVA agevolata al 4%;
  • detrazioni IRPEF al 19%, riconosciuta alle persone con disabilità o a chi ne fa le veci;
  • detrazione IRPEF pari al 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2022, non utilizzabile contemporaneamente alla detrazione del 19% (che riguardano le spese sanitarie per i mezzi necessari al sollevamento del disabile).

Sono presenti anche dei contributi statali per le persone con disabilità e a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero:

  • a chi ha una disabilità al 100%, il costo dei lavori sarà totalmente coperto per importi al di sotto dei 2.582,28 euro;
  • per importi fino a 12.911,42 euro, il contributo copre la parte eccedente i primi e la percentuale di contribuzione è del 25%; per importi superiori ai 12.911,42 euro è prevista l’aliquota del 5%.

Scopri tutto quello che devi sapere a riguardo della Legge 104 e barriere architettoniche con tutte le agevolazioni previste dalla normativa.

Inoltre, ti informiamo che ritornano lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta sul Bonus barriere architettoniche. Ecco come funzionano e come ottenerli.

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