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Indice
A cosa hanno diritto gli anziani non autosufficienti: premessa
Gli anziani non autosufficienti sono coloro che, a causa di malattie generiche o specifiche della terza età (ad esempio, le demenze o l’Alzheimer), non sono più in grado di svolgere azioni quotidiane di vita.
Come riportato dalla circolare numero 14 del Ministero del Tesoro, pubblicata nel 1992, per atti quotidiani della vita sono da intendersi “il complesso di tali funzioni quotidiane della vita individualizzabili in alcuni atti interdipendenti o complementari nel quadro esistenziale d’ogni giorno:
- vestizione;
- nutrizione;
- igiene personale;
- espletamento dei bisogni fisiologici;
- effettuazione degli acquisti e compere;
- preparazione dei cibi;
- spostamento nell’ambiente domestico o per il raggiungimento del luogo di lavoro;
- capacità di accudire alle faccende domestiche;
- conoscenza del valore del denaro;
- orientamento tempo-spaziale;
- possibilità di attuare condizioni di autosoccorso e di chiedere soccorso;
- lettura;
- messa in funzione della radio e della televisione;
- guida dell’automobile per necessità quotidiane legate a funzioni vitali;
- altro ancora”.
In molti casi, gli anziani non autosufficienti non sono in grado di intendere e di volere e, di conseguenza, hanno bisogno di un’assistenza domiciliare continuativa da parte di una badante qualificata o, nei casi ancora più gravi, di un ricovero presso una struttura qualificata.
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Come si valuta la non autosufficienza degli anziani?
La valutazione della non autosufficienza di un anziano comporta la possibilità di ottenere benefici economici e servizi di assistenza pubblici.
Bisogna distinguere tra l’invalidità, che rende difficile o impossibile lo svolgimento di un’attività lavorativa, e disabilità, che si concentra sull’incisività della patologia sulle relazioni sociali dell’individuo (Legge 104).
A seconda della gravità della non autosufficienza è possibile accedere a diversi benefici. Ma in caso di riconoscimento della non autosufficienza dell’anziano, da parte di un’apposita commissione medica, i benefici spettano anche a parenti o caregiver dell’assistito.
A cosa hanno diritto gli anziani non autosufficienti: l’accompagnamento
Il primo contributo a disposizione degli anziani non autosufficienti è l’indennità di accompagnamento.
La prestazione economica erogata dall’INPS spetta solo a coloro ai quali è stata riconosciuta un’invalidità totale e permanente.
Oltre a questo requisito è necessario che sia accertata l’impossibilità, per l’individuo, di deambulare autonomamente o di svolgere azioni quotidiane di vita senza l’assistenza di qualcuno.
Se si viene riconosciuti invalidi totali e non autosufficienti, a prescindere dall’età anagrafica e dal reddito posseduto, si avrà diritto all’indennità di accoglimento che, nel 2024, ha un importo mensile di 531,76 euro, per 12 mensilità.
A cosa hanno diritto gli anziani non autosufficienti: l’Assegno di inclusione
Dal 1° gennaio 2024 è possibile richiedere l’Assegno di inclusione, la nuova misura di contrasto alla povertà che ha sostituito il Reddito di cittadinanza.
Il sussidio è accessibile anche ai nuclei familiari con all’interno persone con disabilità oppure di età pari o superiore a 60 anni. O ancora, alle persone in condizione di svantaggio, inserite in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali.
Per quanto riguarda l’importo del sussidio, questo si calcola attraverso una scala di equivalenza che tiene conto dei componenti del nucleo familiare in una delle condizioni sopra elencate.
La scala di equivalenza funziona così:
- per ciascun altro componente del nucleo familiare con disabilità o non autosufficiente si applica un punteggio di 0,50;
- per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni, si applica un punteggio di 0,40;
- per un componente maggiorenne con carichi di cura definiti dall’articolo 6, comma 5, si applica un punteggio di 0,40;
- per ciascun altro componente adulto in condizione di grave disagio bio-psicosociale e inserito in programmi di cura e di assistenza si applica un punteggio di 0,30.
L’importo dell’Assegno di inclusione è composto da una integrazione del reddito familiare fino a 6.000 euro annui, oppure di 7.560 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
A questo importo può essere aggiunto un contributo per l’affitto dell’immobile dove risiede il nucleo per un importo pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione (ove regolarmente registrato) fino ad un massimo di euro 3.360 annui, oppure 1.800 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.
Il beneficio economico non può essere, comunque, inferiore a euro 480 annui.
Per tutti i requisiti e le informazioni utili sull’Assegno di inclusione vi rimandiamo a questo approfondimento.
A cosa hanno diritto gli anziani non autosufficienti: detrazione per spese mediche
Agli anziani non autosufficienti con disabilità spettano anche le detrazioni per le spese mediche sostenute.
La detrazione del 19% si applica a prescindere dall’importo minimo di spese effettuate, senza considerare la franchigia di 129,11 euro prevista per gli altri soggetti.
Vale per le somme pagate per il trasporto in ambulanza del disabile, per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione e per altro ancora.
Inoltre le spese mediche generiche, le spese per l’acquisto dei medicinali, le prestazioni rese da un medico generico e le spese di assistenza specifica per gli anziani disabili e non autosufficienti sono deducibili integralmente dal reddito complessivo.
A cosa hanno diritto gli anziani non autosufficienti: Disability Card
Alle persone anziane non autosufficienti spetta anche la Disability Card.
Si tratta di quello strumento che consente alle persone con disabilità di accedere a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto, per ciò che concerne trasporti, accesso in luoghi di cultura o il tempo libero, sia sul territorio nazionale che in Europa.
Per qualsiasi informazione sulla Disability Card, vi rimandiamo a questo approfondimento.
Agevolazioni Legge 104 a chi assiste anziani non autosufficienti
Chi assiste un anziano non autosufficiente ha diritto alle agevolazioni lavorative della Legge 104, quali i permessi retribuiti e il congedo straordinario.
Con i permessi retribuiti, il lavoratore dipendente caregiver può assentarsi fino a 3 giorni al mese dal luogo di lavoro per assistere il familiare non autosufficiente, con disabilità in situazione di gravità (Legge 104, articolo 3, comma 3).
Il congedo straordinario, invece, è quel periodo di assenza da lavoro, fino a un massimo di 2 anni in tutta la vita lavorativa, durante il quale il caregiver può prestare assistenza al familiare anziano non autosufficiente, con disabilità grave.

Faq sull’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti
Cos’è l’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti?
L’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti è la prestazione universale per l’assistenza degli anziani non autosufficienti, prevista dalla legge delega numero 33 del 2023, approvata dal Consiglio dei Ministri numero 66 del 25 gennaio 2024.
Quando entrerà in vigore l’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti?
L’Assegno di Assistenza per gli anziani entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2025 e fino a 31 dicembre 2026.
Chi avrà diritto all’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti?
Avranno diritto alla misura le persone non autosufficienti e, al tempo stesso, in difficoltà economica.
Sarà necessario:
- avere più di 80 anni d’età;
- possedere un ISEE inferiore a 6.000 euro;
- essere titolari di un’indennità di accompagnamento.
Quale sarà l’importo dell’Assegno di assistenza per gli anziani non autosufficienti?
L’importo della prestazione sarà pari a 1.000 euro per gli anziani over 80 non autosufficienti e con un livello di bisogno assistenziale gravissimo.
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