Amministratore di sostegno anche per chi non è malato?

Amministratore di sostegno anche per chi non è malato? Vediamo in questo post se è possibile, quali sono i limiti imposti per la nomina di questa figura e cosa ha disposto la Cassazione.
 - 
09/06/2024

Amministratore di sostegno anche per chi non è malato o per la nomina è necessario un certificato medico che attesti l’impossibilità di provvedere da soli ai propri interessi? Vediamo in questo post se ci sono dei limiti, quali e cosa dice a riguardo la Cassazione. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Limiti secondo la Cassazione

La Corte di Cassazione ha chiarito che prima di nominare un amministratore di sostegno è necessaria una diagnosi clinica accurata. Serve a evitare abusi nella gestione delle persone considerate incapaci e assicura che l’amministrazione di sostegno sia riservata solo a chi ne ha effettivamente bisogno (ti ricordiamo che la persona con disabilità può rifiutare la nomina dell’amministratore di sostegno).

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Cosa comporta la decisione della Cassazione

Una recente decisione della Corte di Cassazione mette in evidenza l’importanza di una valutazione medica dettagliata e affidabile prima di procedere con la nomina di un amministratore di sostegno. L’obiettivo è quello di proteggere le persone da decisioni arbitrarie che potrebbero compromettere la loro autonomia senza una giustificazione medica solida.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Acquista la nostra Guida Completa alle agevolazioni su auto e sussidi della Legge 104. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Impatto sulla protezione individuale

La Cassazione assicura ogni intervento sull’autonomia personale sia dunque adeguatamente giustificato, proteggendo così la persona da possibili, e purtroppo non infrequenti, eccessi nell’applicazione della legge. Bisogna garantire che solo chi realmente non può occuparsi dei propri interessi a causa di condizioni mediche accertate sia soggetto alla nomina di un amministratore di sostegno.

Come dovrebbero agire i giudici?

I giudici hanno il compito muoversi con cauta discrezione quando si tratta di nominare un amministratore di sostegno, garantendo che le misure adottate siano proporzionate alla condizione dell’individuo.

Linee guida per un giudizio equilibrato

Il giudizio deve essere basato su:

  • Necessità effettiva: accertare che l’intervento sia strettamente necessario e non oltrepassi quanto è indispensabile per assistere l’individuo.
  • Proporzionalità: le azioni dell’amministratore devono essere misurate e non devono sopraffare o limitare più del necessario l’autonomia della persona assistita.

A cosa serve l’amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno è una figura legale introdotta per assistere persone che, a causa di infermità o menomazioni, trovano difficoltà nel gestire i propri interessi. Il ruolo è regolato in modo da garantire che le capacità decisionali del beneficiario siano preservate il più possibile, limitando l’intervento dell’amministratore alle sole necessità.

Obiettivi dell’amministrazione di sostegno

Compito principale è proteggere la persona, assicurando che le decisioni sulla gestione dei suoi beni e delle sue necessità personali rispettino la sua volontà il più possibile. Questi sono gli obiettivi specifici:

  • Assicurare che l’amministratore agisca nell’interesse esclusivo del beneficiario.
  • Calibrare l’intervento dell’amministratore in base alle reali necessità del beneficiario, per non limitarne oltre misura l’autonomia.

Opporsi alla nomina dell’amministratore di sostegno?

È possibile opporsi alla nomina di un amministratore di sostegno. La legge consente alla persona interessata, quella per la quale si propone la nomina, di resistere alla procedura dimostrando di essere pienamente capace di gestire i propri interessi.

Criteri per l’opposizione secondo la Cassazione

Secondo l’ordinanza n. 14689/2024 della Cassazione, depositata il 31 maggio 2024, non è sufficiente fare riferimento a comportamenti insoliti o a disturbi non specificati per giustificare la nomina di un amministratore di sostegno. È necessario fornire una diagnosi clinica dettagliata che attesti l’effettiva incapacità dell’individuo di prendersi cura dei propri interessi.

Cosa dice la giurisprudenza

La giurisprudenza recente ribadisce che la libertà individuale e il diritto di gestire i propri beni sono principi fondamentali. Le limitazioni significative, come quelle imposte dall’amministrazione di sostegno, devono essere giustificate con rigore.

Bilanciamento tra protezione e libertà

Per assicurare un equilibrio appropriato, è necessario che:

  • Le restrizioni alla libertà individuale siano basate su una valutazione medica precisa.
  • La necessità di proteggere la persona sia ponderata attentamente rispetto al diritto alla libertà personale.
  • Si evitino interventi legali non necessari o eccessivamente invasivi.

Come si richiede l’amministratore di sostegno?

Per nominare un amministratore di sostegno, è necessario inoltrare una domanda al tribunale competente, ovvero quello del luogo di residenza o domicilio della persona che necessita di assistenza.

Processo di richiesta

La procedura prevede i seguenti passaggi:

  1. Presentazione della domanda: Può essere effettuata da diverse figure:
    • Il diretto interessato, anche se minore, interdetto o inabilitato.
    • Il coniuge.
    • La persona stabilmente convivente.
    • Parenti fino al quarto grado o affini fino al secondo grado.
    • Il tutore o curatore.
    • Il pubblico ministero d’ufficio o previa segnalazione dei servizi sanitari o sociali.
  2. Valutazione in udienza: durante un’udienza in camera di consiglio, il giudice tutelare valuta le condizioni psico-fisiche della persona con disabilità. Se necessario, può essere disposta una perizia medica per accertare la situazione.

Chi può essere amministratore di sostegno?

La scelta dell’amministratore di sostegno dovrebbe, ove possibile, rispettare le preferenze del beneficiario. Se non espressamente indicato dal beneficiario o in caso di conflitto tra i familiari, il giudice può nominare un soggetto esterno di fiducia, spesso un avvocato, per questa posizione. Le priorità nella scelta sono:

  • Coniuge non separato legalmente.
  • Persona stabilmente convivente.
  • Genitori.
  • Figli.
  • Fratelli o sorelle.
  • Parenti fino al quarto grado.
  • Persona designata dal genitore superstite attraverso testamento o altro atto legale.

Compiti dell’amministratore di sostegno

Una volta nominato, l’amministratore di sostegno riceve specifiche direttive tramite un decreto, che definisce:

  • Gli atti che può compiere autonomamente.
  • Gli atti per cui è necessaria l’assistenza.
  • I limiti delle spese gestibili con i fondi del beneficiario.
  • La frequenza con cui deve riferire al giudice sull’attività svolta e sulle condizioni di vita del beneficiario.
Amministratore di sostegno anche per chi non è malato?
Nell’immagine un giudice ha appena nominato un amministratore di sostegno.

FAQ (domande e risposte)

Chi può richiedere l’amministratore di sostegno?

Chiunque ritenga necessario un supporto nella gestione dei propri interessi legali e patrimoniali può richiedere l’amministrazione di sostegno, sia direttamente sia tramite familiari o altre parti interessate. La domanda per la nomina di un amministratore di sostegno può essere inoltrata da diverse figure:

  • Direttamente dal beneficiario: anche se minore, interdetto o inabilitato.
  • Dal coniuge o dalla persona stabilmente convivente.
  • Dai parenti fino al quarto grado e dagli affini fino al secondo grado.
  • Dal tutore o dal curatore.
  • Dal pubblico ministero, su iniziativa propria o in seguito a notifica da parte dei servizi sanitari o sociali.

La domanda viene esaminata dal giudice tutelare durante un’udienza in camera di consiglio, dove può essere ordinata anche una perizia medica per valutare le condizioni del richiedente.

Amministratore di sostegno è necessario solo per malati?

No, l’amministratore di sostegno non è destinato esclusivamente a persone malate. Questa figura legale può assistere chiunque sia incapace di gestire autonomamente i propri affari, indipendentemente dalla causa dell’incapacità, che può derivare non solo da malattie ma anche da altre condizioni, come menomazioni o altre situazioni che limitano la capacità di autogestione.

Quali sono i limiti per l’amministratore di sostegno?

I limiti dell’azione dell’amministratore di sostegno sono strettamente correlati alla necessità di proteggere la libertà e l’autonomia dell’assistito, evitando interventi più invasivi del necessario. La Cassazione sottolinea che l’amministratore deve operare entro i confini delle necessità specifiche dell’assistito, senza sopraffare o limitare inutilmente la sua autonomia personale e decisionale.

Cosa dice la Cassazione sull’amministratore di sostegno?

La Cassazione ha chiarito che la nomina di un amministratore di sostegno deve essere supportata da una diagnosi clinica accurata che confermi l’incapacità dell’individuo di gestire i propri interessi. Questa misura è volta a prevenire abusi, assicurando che l’amministrazione di sostegno sia applicata solo quando strettamente necessario, basandosi su una valutazione medica concreta e attendibile.

Come si oppone alla nomina di un amministratore di sostegno?

La persona per la quale si propone la nomina di un amministratore di sostegno ha sempre il diritto di opporsi alla procedura. Per farlo, deve dimostrare di essere pienamente capace di gestire i propri interessi, confutando la necessità di tale sostegno tramite prove concrete come una valutazione medica che attestino la sua capacità di autogestione.

Quando è richiesto un certificato medico per l’amministratore di sostegno?

Un certificato medico è necessario ogni volta che si richiede la nomina di un amministratore di sostegno, per verificare che l’individuo sia effettivamente incapace di curare i propri affari a causa di una condizione medica o di un’altra situazione che ne comprometta le capacità cognitive o decisionali. Questo certificato è cruciale per evitare la nomina inappropriata di amministratori, assicurando che l’intervento sia giustificato e basato su solide basi cliniche.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.

1