Dopo quanto tempo posso chiedere l’aggravamento dell’invalidità? Ne parliamo in questo approfondimento - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Domanda per l’invalidità: come fare?
Per stabilire il grado (o la percentuale) di invalidità è necessario sottoporsi a una visita medica, tenuta dall’apposita commissione medica dell’Asl competente, integrata da un medico dell’INPS.
L’emissione del verbale di accertamento è solo l’ultimo passo di una procedura articolata, avviata dal rilascio del certificato introduttivo (modello SS3) da parte del proprio medico curante, con il quale si attesta la patologia o le patologie di cui si soffre.
Successivamente va presentata domanda all’INPS, entro 90 giorni. Sarà l’ente, tramite raccomandata A/R a informare l’interessato circa il luogo, la data e l’ora in cui sarà sottoposto all’accertamento.
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Solo una volta eseguita la visita, si stabilità, tramite verbale, il grado di invalidità ricnosciuto. Si è considerati invalidi solo se la percentuale è superiore al 33%.
In base alla riduzione della capacità lavorativa (se di età compresa tra 18 e 67 anni) o alla incapacità di svolgere funzioni proprie dell’età (se non si è in età lavorativa) si ha diritto a una o più agevolazioni, dalla concessione di ausili, protesi e ortesi gratuiti (34%), passando per l’iscrizione alle categorie protette (46%), l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario (67%), per l’erogazione dell’assegno mensile di assistenza (dal 74 al 99%), fino alla pensione di inabilità civile (100%) e all’accompagnamento (se riconosciuti invalidi totali e non autosufficienti).
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Dopo quanto tempo posso chiedere l’aggravamento dell’invalidità?
Può accadere che dopo un determinato periodo di tempo, le condizioni di salute si aggravino ulteriormente. Dopo quanto tempo posso chiedere l’aggravamento dell’invalidità?
Iniziamo subito col dirvi che non c’è una tempistica da rispettare. In qualsiasi momento, l’interessato può richiedere una visita di aggravamento seguendo la stessa procedura indicata in precedenza, per la visita per invalidità.
Solo che stavolta, invece del certificato introduttivo, il medico curante rilascerà all’interessato un certificato di aggravamento da parte del proprio medico curante. Il documento è necessario affinché si possa inviare domanda all’INPS.
Certificato medico di aggravamento: cosa attesta?
Il certificato medico di aggravamento attesta il precedente riconoscimento al paziente di una determinata percentuale di riduzione della capacità lavorativa.
Inoltre deve contenere informazioni sul peggioramento delle condizioni di salute del richiedente, che ritiene che la percentuale di invalidità sia più elevata rispetto all’originaria.
Inoltre, se le condizioni di salute hanno provocato la non autosufficienza dell’individuo, si potrà richiedere il diritto all’accompagnamento. In questo caso, il medico curante dovrà specificare nel certificato, che il suo paziente è:
- impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
- oppure impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza.
Sempre il medico curante, in caso di ulteriori patologie riscontrate in seguito alla visita di controllo, può segnalare nel certificato che l’invalido risulta:
- affetto da malattia neoplastica (tumore);
- affetto da patologia in situazione di gravità;
- affetto da patologia di competenza Anffas (disabilità intellettiva o relazionale).
Infine, il medico dovrà specificare che l’aggravamento riguarda una o più di queste condizioni:
- handicap;
- invalidità;
- cecità;
- sordità;
- disabilità.
Se l’individuo non può recarsi in sede per effettuare la visita di controllo per l’aggravamento dell’invalidità, sul certificato andrà segnalata la richiesta di visita medica a domicilio.
La procedura si conclude con l’effettuazione della visita medica da parte della commissione, che rilascerà un verbale e riconoscerà o meno l’aggravamento dell’invalidità. Se l’aggravamento non dovesse essere riconosciuto, l’interessato potrà ricorrere in Tribunale.

Faq sull’aggravamento dell’invalidità
C’è differenza tra aggravamento e revisione dell’invalidità?
Sì, i due termini riguardano situazioni diverse. L’aggravamento dell’invalidità civile spetta a chi è stato riconosciuto un grado di invalidità e che vivono un peggioramento della loro disabilità, nel corso del tempo. In queste situazioni, l’interessato richiede la visita di aggravamento. Invece, si ricorre alla revisione quando la commissione medico-legale, sostiene che le condizioni di salute potrebbero variare nel tempo. In questo caso, il verbale indicherà la data entro la quale la persona con disabilità dovrà sottoporsi a un nuovo controllo.
Come inviare la domanda per la visita di aggravamento sul sito dell’INPS?
Se si desidera presentare autonomamente la domanda di aggravamento all’INPS, è necessario accedere al sito dell’INPS e seguire i seguenti passaggi:
- Selezionare “Servizi per il cittadino”
- Scegliere “Invalidità Civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”
- Nell’area “Invalidità Civile”, selezionare “Acquisizione richiesta”
- Compilare la richiesta per la verifica dei requisiti sanitari necessari per l’aggravamento dell’invalidità.
Una volta completata la compilazione, si può inviare la domanda online. Dopo aver presentato la domanda, l’INPS comunicherà all’interessato data, ora e luogo della visita medica per accertare l’aggravamento, che avverrà entro 30 giorni successivi presso l’ASL competente in base al luogo di residenza o domicilio dell’interessato.
Quante volte si può presentare la domanda di aggravamento?
Non è previsto alcun limite legale per la richiesta di aggravamento dell’invalidità. È, ad esempio, possibile presentare la domanda in caso di doppio aggravamento.
Quali documenti occorrono per presentare domanda di aggravamento?
Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità, sono necessari diversi documenti:
- Fotocopia della Carta d’Identità e Codice Fiscale non scaduto in unico foglio.
- Fotocopia del Verbale di Prima Istanza di Riconoscimento di Invalidità.
- Certificato medico introduttivo che dovrebbe includere i dati anagrafici, il codice fiscale e la natura delle patologie invalidanti.
- Documentazione dettagliata che comprende la relazione di un medico specialista e/o gli esami strumentali o di laboratorio.
- Eventuali dati sul ricovero.
- Certificazione medica che comprovi l’aggravamento delle patologie presenti.
- Accertamenti diagnostici che attestino l’aggravarsi delle affezioni in corso.
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