Cosa succede se presento ricorso contro l’INPS perché mi è stata attribuita una percentuale di invalidità più bassa e durante il processo mi aggravo? In questo caso mi tocca ripresentare domanda e sostenere una nuova visita medica? Cosa è previsto se si presenta un aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Mettiamo il caso che tu abbia presentato ricorso contro il parere della commissione medica dell’ASL integrata da un medico INPS che, durante la prima visita per l’invalidità o una revisione, ti ha riconosciuto una percentuale di invalidità minore a quella che ti aspettavi o rispetto a quella precedentemente riconosciuta, facendoti magari perdere il diritto alle prestazioni economiche (le prestazioni economiche si hanno solo dal 75% di invalidità in poi).
Durante il processo, però, la tua situazione di salute si aggrava. Ci chiediamo: in questo caso, cosa succede? Bisogna presentare una nuova domanda per l’invalidità civile? Vediamo cosa è previsto e ricordiamo in quali casi si può fare ricorso all’INPS.
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Cosa succede se si ha un aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile?
Se la tua salute accusa un aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile, l’aggravamento si rileva sia dopo la presentazione del ricorso e sia nel corso del giudizio di contestazione del verbale della Commissione medica.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 18265/2023, affermando che il Codice di procedura civile (articolo 149) impone la valutazione in giudizio di tutte le infermità, anche quelle sopravvenute durante la causa.
L’applicazione di questo principio vale anche per l’accertamento tecnico preventivo, necessario per poter ricorrere contro il verbale di invalidità.
In pratica, nei ricorsi per il riconoscimento dell’invalidità o della non autosufficienza, devono essere valutati anche gli aggravamenti delle condizioni di salute che si verificano durante il procedimento amministrativo e giudiziario.
Quindi, devono essere accertate le infermità fino al momento della pronuncia giudiziaria, anche all’interno dei procedimenti come l’accertamento tecnico preventivo, perché si tratta di una fase del giudizio finalizzata all’accertamento dello stato invalidante.
In sintesi: l’aggravamento rileva fino al momento della decisione del giudice. Se si verifica un aggravamento delle condizioni di salute durante tutte le fasi del ricorso, non sarà necessario interrompere il processo per presentare una nuova domanda di invalidità all’INPS per essere sottoposti a nuova visita in modo da accertare l’attuale condizione sanitaria.
Attenzione: se in giudizio non viene valutata la certificazione riguardante l’aggravamento, la decisione è impugnabile. In questo caso, sarà necessario presentare una nuova domanda per l’invalidità civile.
Una volta chiarito questo aspetto, ricordiamo quando e come è possibile presentare ricorso contro il verbale della Commissione medica dell’INPS.
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Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile: in quali casi si può fare ricorso all’INPS
Dopo aver chiarito cosa succede in caso di aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile, vediamo in quali casi si può ricorrere contro il parere della Commissione medica.
Puoi presentare ricorso se:
- ti è stata riconosciuta una percentuale minore al 75%, che ti darebbe invece accesso a prestazioni economiche;
- in fase di revisione dell’invalidità, ti è stata riconosciuta una percentuale minore di quella precedente, che ti ha causato la perdita della prestazione economica;
- la Commissione non ti ha riconosciuto oppure ti ha tolto l’accompagnamento, accertando una situazione di autosufficienza;
- non ti è stata riconosciuta la condizione di handicap e quindi non hai accesso alle agevolazioni fiscali e lavorative Legge 104/1992.
Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile. In questo approfondimento ti spieghiamo nel dettaglio quando puoi richiedere l’aggravamento dell’invalidità e dell’handicap, insieme alla procedura da seguire.
Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile: come presentare ricorso
Continuiamo questo approfondimento sull’aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile parlando di come presentare ricorso.
Se si è verificata una delle situazioni che abbiamo elencato nel paragrafo precedente, puoi seguire due strade:
- il ricorso amministrativo;
- il ricorso giudiziario.
Ma quali dei due bisogna scegliere? La scelta dipende dalla materia del contendere. Mentre il ricorso amministrativo è limitato ai provvedimenti di revoca o rigetto della prestazione economica, la procedura giudiziaria è attivabile contro il giudizio sanitario della Commissione.
Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile. Ecco chi può aiutarti a presentare ricorso per l’invalidità civile.
Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile: il ricorso amministrativo
Se non ti è stata riconosciuta la prestazione economica legata all’invalidità, puoi presentare il ricorso amministrativo.
Questa procedura è riservata esclusivamente contro i provvedimenti di revoca o di rigetto dei benefici economici, giustificati da requisiti come il reddito, la cittadinanza o la residenza.
Quindi, per fare un esempio: mettiamo il caso che percepivi pensione di invalidità in quanto invalido al 100% e con un reddito inferiore a 17.920,00 euro annui.
Vieni convocato dall’INPS per la visita di revisione e, durante questa, dopo il controllo dei requisiti sanitari e amministrativi, viene mantenuta la percentuale di invalidità ma ti viene revocata la pensione in quanto l’INPS sostiene che tu abbia superato i limiti reddituali previsti per la concessione della prestazione.
Tu, però, sai di non averli superati, questi limiti. Probabilmente c’è stato un errore nella compilazione della domanda oppure la commissione ha commesso un errore di valutazione.
In questo caso, puoi presentare ricorso semplicemente collegandoti al sito web dell’Inps, accedere con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) e seguire il percorso “Prestazioni e Servizi – Servizi – Ricorsi amministrativi”.
Se non hai le credenziali o non sei in grado di farlo da solo, puoi sempre affidarti a un Caf o a un patronato.
Ottenere una percentuale di invalidità superiore al 75 per cento è importante perché si ha accesso anche a prestazioni economiche. In questo approfondimento vediamo come ottenere l’invalidità al 75 per cento, cerchiamo di capire perché non è così facile e cosa puoi fare nel caso in cui ti viene negata.

Aggravamento durante il ricorso per l’invalidità civile: il ricorso giudiziario
Il ricorso giudiziario avverso INPS è ammesso:
- contro il provvedimento di diniego della Commissione medica per l’accertamento di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità;
- entro sei mesi dall’emissione del provvedimento di diniego.
Superato questo limite temporale, l’unica possibilità che ti rimane è quella di presentare una nuova domanda di riconoscimento dell’invalidità.
Il ricorso giudiziario, che interrompe i tempi di prescrizione, è una procedura identica per invalidità civile, il riconoscimento della Legge 104 e la cecità civile. In questo caso dovrai nominare un avvocato difensore che ti rappresenti e depositare quella che si chiama “istanza di accertamento tecnico preventivo”.
Nella richiesta, che i giudici dovranno valutare, devono essere contenute:
- la documentazione medica specialistica;
- la descrizione delle condizioni mediche che hanno causato lo stato invalidante;
- una perizia di parte, se presente, effettuata per tuo conto da un medico specialista.
L’accertamento viene affidato dal giudice a un consulente tecnico d’ufficio (CTU), che viene assistito nelle operazioni di perizia da un medico legale dell’INPS.
Una volta terminata la consulenza tecnica, il giudice fissa un termine perentorio, non superiore a 30 giorni, entro il quale le parti (tu e l’INPS) devono dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del consulente.
Se né tu né l’INPS avete qualcosa da contestare, il giudice predispone il decreto di omologazione dell’accertamento, che non è più impugnabile né modificabile.
Se, invece, una delle parti dichiara di voler contestare le conclusioni del CTU, si apre il giudizio con il deposito del ricorso introduttivo nel quale, a pena di inammissibilità, vanno indicati i motivi della contestazione.
Anche in caso di ricorso giudiziale, la sentenza del giudice è inappellabile. Tuttavia, è previsto il ricorso straordinario per Cassazione, per motivi di legittimità.
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