Per alcune categorie di beneficiari è previsto un aumento dell’Adi. Vediamo nel dettaglio qual è l’importo dell’Assegno di inclusione per persone disabili al 100% - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Primo pagamento e importo dell’Assegno di inclusione per persone disabili al 100% a giugno 2024
Il primo pagamento dell’Assegno di inclusione di giugno 2024 è previsto a partire venerdì 14 giugno e spetta a chi lo ha richiesto a maggio 2024 e ha visto la domanda accolta dall’INPS o da chi ha visto sbloccare la sua domanda.
L’importo previsto sarà depositato direttamente sulla Carta di Inclusione fornita da Poste Italiane. Ricordiamo che la disposizione di pagamento va sempre controllata sul sito INPS.
L’importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100% è di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto.
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Per gli altri nuclei familiari in cui non è presente una persona con disabilità grave o gravissima, l’importo è invece fino a 6.000 euro l’anno, 500 euro al mese, più un contributo affitto per le locazioni regolari di 3.360 euro l’anno (280 euro al mese).
L’Assegno di inclusione viene erogato per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovato per periodi ulteriori di 12 mesi.
Si richiede on line all’INPS e per dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, scatta la reclusione da 2 a 6 anni.
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A chi è destinato l’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%
L’Assegno di inclusione con disabilità al 100% è destinato a coloro che hanno una disabilità considerata grave o sono non autosufficienti (disabilità gravissima).
I nuclei familiari con disabili gravissimi, residenti in Italia da almeno 5 anni, con un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, beneficiano di un aumento dell’Assegno di inclusione.
Altri requisiti richiesti sono:
- un valore patrimoniale immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore IMU non superiore a 150mila euro, non superiore a 30mila euro;
- non si devono possedere navi, imbarcazioni, autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.
Come si calcola l’importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%
L’importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100% che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.
Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Ecco come funziona il calcolo:
- +0,50 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente, anche minore;
- +0,40 per ogni componente sopra i 60 anni;
- +0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
- +0,30 per ogni adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e in programmi di cura certificati;
- +0,15 per ogni minore fino a due anni;
- +0,10 per ogni ulteriore minore.
Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.
Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).
La formula per calcolare l’importo è:
- [(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12
| Composizione del nucleo familiare | Parametro applicato | Soglia di reddito in euro annui |
| Nucleo di un adulto in condizione di disabilità | 1 | 6.000 |
| Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza | 1,30 | 7.800 |
| Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni | 1,30 | 7.800 |
| Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni | 1,70 | 10.200 |
| Nucleo con due adulti e tre figli minori | 1,80 | 10.800 |
| Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile | 1,90 | 11.400 |

Esempi di calcolo dell’importo dell’Assegno di inclusione
In base alla formula per il calcolo dell’importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100% riportata nel precedente paragrafo, facciamo dei pratici esempi.
Esempio 1. Immaginiamo per prima cosa di dover calcolare l’Assegno di inclusione di una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità al 100%.
Si parte sempre da un numero che è 6000 euro, che poi si va a moltiplicare al parametro della scala di equivalenza.
La scala di equivalenza ci dice che per una famiglia in cui sono presenti due adulti e un figlio con disabilità, il parametro applicato è di 1,90.
Dobbiamo quindi moltiplicare 6000 euro per 1,90:
- 6000 x 1,90 = 11.400 (Quota A)
Da questa somma, si deve poi togliere, se presente, il reddito familiare. Quindi, ipotizziamo che la famiglia abbia un reddito di 2000 euro annui:
- 11.400 – 2000 = 9.400 euro
A questo punto si divide 9.400 euro x 12:
- 9.400/12 = 783,33 euro
Questo è l’importo mensile dell’Assegno di inclusione con un figlio con disabilità al 100%, per una famiglia che ha un reddito annuo di 2000 euro.
Ovviamente, se non c’è un reddito, non va sottratto nulla a 11.400. Quindi l’importo sarà il seguente:
- 11.400/12 = 950 euro.
Se in questo nostro esempio, poi, la famiglia con un figlio disabile paga l’affitto, all’importo mensile dell’Assegno di inclusione si aggiunge anche l’importo per l’affitto fino a un massimo di 150 euro (Quota B).
Ora, seguendo questo procedimento e la formula che abbiamo riportato, facciamo velocemente altri esempi:
Esempio 2: immagina una famiglia con 3 adulti, di cui uno con disabilità al 100%. Vivono in casa propria e guadagnano 3.500 euro all’anno. In questo caso, hanno diritto solo alla Quota A, che è calcolata sottraendo al limite di reddito annuo di 6.000 euro la scala di equivalenza moltiplicata per il reddito familiare. Quindi, otterrebbero 658,33 euro al mese.
Esempio 3: se la stessa famiglia vive in affitto, avranno sia la Quota A che la Quota B. La Quota A sarà di 450 euro al mese e la Quota B di 150 euro al mese, portando il totale a 600 euro mensili.
Esempio 4: un’altra famiglia con 2 genitori e 2 minori, uno dei quali ha meno di tre anni e ha bisogni speciali. Vivono in casa propria con un reddito annuo di 4.500 euro, quindi avranno solo la Quota A, che ammonta a 475 euro al mese.
Esempio 5: Infine, immagina una famiglia con 2 adulti, uno dei quali ha una disabilità al 100%. Vivono in casa propria con un reddito familiare di 5.500 euro all’anno. In questo caso, avranno solo la Quota A, che sarà di 291,67 euro al mese.
FAQ sull’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%
Cosa si intende per Assegno di inclusione e disabilità gravissima?
La disabilità gravissima è associata alla non autosufficienza (allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013). Un disabile considerato gravissimo è colui che ha necessità di avere l’accompagnamento (Legge 11 febbraio 1980, n. 18), perché non è in grado di deambulare da solo o di compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza continua.
Come viene valutata la disabilità gravissima ai fini dell’aumento dell’Assegno di inclusione?
Per riconoscere la non autosufficienza e l’indennità di accompagnamento, i medici valutatori verificano la presenza di almeno una delle seguenti condizioni (articolo 3 del Decreto interministeriale del 26 settembre 2016):
- persone in condizione di coma, stato vegetativo oppure di stato di minima coscienza e con punteggio nella scala Glasgow Coma Scale (GCS) minore o uguale a10;
- persone dipendenti da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa per 24 ore al giorno e 7 giorni su 7;
- persone con grave o gravissimo stato di demenza con un punteggio sulla scala Clinical Dementia Rating Scale (CDRS) maggiore o uguale a 4;
- persone con lesioni spinali fra C0/C5, di qualsiasi natura, con livello della lesione, identificata dal livello sulla scala ASIA Impairment Scale (AIS) di grado A o B;
- persone con gravissima compromissione motoria da patologia neurologica o muscolare con bilancio muscolare complessivo minore o uguale a 1 ai 4 arti alla scala Medical Research Council (MRC), o con punteggio alla Expanded Disability Status Scale (EDSS) maggiore o uguale a 9, o in stadio 5 di Hoehn e Yahr mod;
- persone con deprivazione sensoriale complessa intesa come compresenza di minorazione visiva totale o con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o con residuo perimetrico binoculare inferiore al 10 per cento e ipoacusia, a prescindere dall’epoca di insorgenza, pari o superiore a 90 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell’orecchio migliore;
- persone con gravissima disabilità comportamentale dello spettro autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5;
- persone con diagnosi di ritardo mentale grave o profondo secondo classificazione DSM-5, con Quoziente di Intelligenza (QI) minore o uguale a 34 e con punteggio sulla scala Level of Activity in Profound/Severe Mental Retardation (LAPMER) minore o uguale a 8;
- ogni altra persona in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio nelle 24 ore, sette giorni su sette, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche.
Cos’è la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili?
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione per persone disabili rappresenta un parametro utilizzato per determinare l’ammontare dell’assegno stesso. La scala di equivalenza tiene conto della composizione del nucleo familiare della persona disabile e tiene conto di vari fattori, come ad esempio il numero di componenti e le eventuali situazioni di disagio economico. In base alla scala di equivalenza, vengono attribuiti dei coefficienti che vengono moltiplicati per l’importo di base dell’assegno, al fine di calcolare l’importo effettivo che sarà corrisposto alla persona disabile.
Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?
L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.
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